Quello che segue è il rendiconto della mia esperienza con MoneyFarm dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018…
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento dal 13 maggio al 31 dicembre 2015
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2016
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2017
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2018
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2019
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2020
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2021
– Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2022
Entro nel quarto anno solare quale cliente di Moneyfarm dopo l’inizio nel maggio 2015 e le esperienze del 2016 e 2017 continuando, sempre, a monitorare l’andamento dell’investimento con la speranza, spero concreta, di vedere accrescere quella percentuale dopo il presente nel pannello di controllo dopo il segno più…
Il quarto post mantiene inalterato il concetto dato ai precedenti, un monitoraggio mensile dei guadagni (o perdite), aggiornamenti su eventi che determinino importanti scostamenti dai rendimenti standard, ribilanciamenti proposti da Moneyfarm e la possibilità di scambiare opinioni con gli latri utenti attraverso il sistema dei commenti in fondo alla pagina.
Che cos’è MoneyFarm?
Se sei arrivato qui cercando su Google frasi del tipo “opinioni su Moneyfarm” oppure “Moneyfarm commenti” anche alla ricerca d’informazioni sui servizi offerti da Moneyfarm puoi leggere l’introduzione sintetica al mio articolo del 2015 anche se, per maggiore chiarezza e affidabilità, dovresti trovare tutte le informazioni aggiornate direttamente su MoneyFarm.com.
Vuoi diventare cliente e ridurre i costi di commissione a Moneyfarm?
Se sei interessato, anche senza impegno, a comprendere com’è strutturato il pannello di gestione di Moneyfarm e capirne il suo funzionamento anche per creare un semplice conto di prova, leggi il mio post per registrarti ed iscriverti in maniera semplificata su Moneyfarm.
Se vuoi procedere alla sottoscrizione del servizio Moneyfarm per iniziare ad investire, dopo esserti iscritto e aver finalizzato la procedura come consigliato qui sopra, e soprattutto desideri da subito risparmiare il costo del servizio approfitta del Codice Amico che puoi trovare con tutte le informazioni in questo articolo.
Il mio portafoglio al primo gennaio 2018
16,89%Cash e Bond Governativi a Breve
4,86% Bond Governativi Paesi Sviluppati
9,37% Inflazione
18,93% Bond Societari HY & Bond Gov. EM
34,45% Azionario Paesi Sviluppati
10,39% Azionario Paesi Emergenti
2,29% Materie Prime e Real Estate
2,82% Liquidità
Com’è stato il 2017?
Il 2017 si è chiuso, per me, con un saldo positivo del 1,68% con un andamento, rispetto alle altalene del 2016, sicuramente più tranquillo; il rendimento più basso è stato toccato il 12 agosto 2017 con un – 1,71%, il risultato migliore in data 7 novembre 2017 con un massimo del 2,65%.
Com’è composto il portafoglio ed il suo andamento nel 2017?
Strumento: Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (db X-trackers)
Codice ISIN LU0290356871
Macro Asset Class Fixed Income
Asset Class Specifica Cash e Bond Governativi a Breve
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 338.773.865,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,15%
————————————
Strumento: Bond Governativi Globali con Copertura Tasso di cambio
Codice ISIN LU0378818131
Macro Asset Class Developed Markets Government Bonds
Asset Class Specifica Bond Governativi Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 264.901.337,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente Db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%
————————————
Strumento: Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale
Codice ISIN IE00B4613386
Macro Asset Class High-Yield & Emerging Markets Bonds
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 2.794.377.686,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 01/08/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/08/2017
Posizione Long
Società Emittente SPDR
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%
————————————
Strumento: Bond Societari High Yield Euro
Codice ISIN IE00B66F4759
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 5.597.012.207,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 14/09/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 29/09/2017
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,50%
————————————
Strumento: Bond Societari High Yield in Dollari Statunitensi
Codice ISIN IE00BCRY6003
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento United States
Valuta EUR
Asset Under Management 732.362.244,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 14/12/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 29/12/2017
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%
————————————
Strumento: Bond Governativi Indicizzati all’Inflazione in Euro
Codice ISIN LU0290358224
Macro Asset Class Inflation
Asset Class Specifica Inflazione
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 364.921.326,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,20%
————————————
Strumento: Azionario Europa (MSCI Europe)
Codice ISIN FR0010261198
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 1.786.269.409,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 13/12/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/12/2017
Posizione Long
Società Emittente Lyxor
Domicilio Paris
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%
————————————
Strumento: Azionario Giappone (Topix)
Codice ISIN FR0010245514
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento Japan
Valuta EUR
Asset Under Management 774.198.425,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 13/12/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/12/2017
Posizione Long
Società Emittente Lyxor
Domicilio Paris
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%
————————————
Strumento: Azionario Globale (S&P Global Dividend)
Codice ISIN IE00B9CQXS71
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 342.342.010,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 01/11/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/11/2017
Posizione Long
Società Emittente SPDR
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%
————————————
Strumento: Azionario USA (S&P 500)
Codice ISIN IE00B5BMR087
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento United States
Valuta EUR
Asset Under Management 19.287.564.453,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,07%
————————————
Strumento: Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets)
Codice ISIN IE00BKM4GZ66
Macro Asset Class Equity Emerging Markets
Asset Class Specifica Azionario Paesi Emergenti
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 5.447.232.910,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%
————————————
Strumento: Materie Prime Globali con Copertura Tasso di Cambio
Codice ISIN IE00B58HMN42
Macro Asset Class Commodities
Asset Class Specifica Materie Prime e Real Estate
Area Geografica di Riferimento Other
Valuta EUR
Asset Under Management 369.072.205,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente UBS
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%
2018-01-17 +2,86%
Moneyfarm mi ricorda che è tempo di report, in questo caso quello del mio portafoglio P4-C2 del 4° trimestre 2017.
Il portafoglio modello nel quarto trimestre ha avuto una performance positiva, la componente azionaria, i bond indicizzati all’inflazione e le materie prime hanno performato molto bene, più che compensando le perdite legate all’esposizione in dollari.
*************************
Che cos’è un portafoglio modello? Il portafoglio modello si riferisce all’asset allocation preparato per le 6 linee di gestione offerte da Moneyfarm. Avendo sempre aderito ai ribilanciamenti proposti, l’analisi che segue risponde in toto a quella del mio portafoglio.
*************************
ANALISI DEL PORTAFOGLIO P4-C2
Nel 4° trimestre del 2017 l’asset allocation è rimasta invariata con una parte predominante del portafoglio, il 31% del totale, rimane concentrata in titoli di Stato e quindi conservativa. Sono presenti bond governativi a breve dell’Eurozona, bond governativi globali (con copertura del tasso di cambio) e bond dell’area Euro indicizzati all’inflazione.
Il 19% è composto dai bond societari a più alta prospettiva di rendimento, divisi per valuta di emissione, e i bond governativi dei mercati emergenti.
Una componente azionaria, che garantisce una diversificazione globale, ed una parte del portafoglio dedicata alle materie prime, con annessa una copertura dai movimenti del tasso Euro-Dollaro, concorrono a completare l’asset allocation.
Le valute di riferimento sono composte per il 52% dall’euro seguita per il 22% dal dollaro.
L’investimento in azioni ammonta a circa il 45%.
2018-02-01 +2,24%
L’ultimo giorno del mese mi toglie uno 0,80% rispetto a quello precedente e perciò aumentando il guadagno di uno 0,56% rispetto all’inizio di gennaio 2018.
2018-02-08 +0,66%
Moneyfarm mi spedisce via email il suo aggiornamento di mercato mensile, in un video su Youtube nel quale Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm, parla dei mercati, la visione futura e l’incognita elezioni politiche del 4 marzo 2018.
Il ritorno della volatilità sui mercati finanziari a gennaio
Secondo Moneyfarm, abbiamo assistito ad un inizio di anno relativamente mosso, più mosso di quanto eravamo abituati a vedere durante il 2017; soprattutto i mercati azionari hanno iniziato l’anno con l’acceleratore e hanno fatto performance molto positive.
Questo ha un po’ spinto i maggiori operatori a ricalcolare le aspettative per il 2018, basti pensare ai mercati emergenti che avevano fatto in tre settimane il 10%, un elemento atteso per tutto l’anno solare 2018.
Inevitabilmente, alla fine di gennaio, dopo un rally di questo tipo sono arrivati i primi ritracciamenti; abbiamo visto molti operatori vendere per prendere i primi profitti e generando, quindi, perdite sull’azionario.
Due le tematiche che ci hanno più colpito del sell off sull’azionario:
– La correlazione positiva tra Bond ed Equity che hanno visto entrambe le Asset Class scendere
– Un’utilità in crescita con i primi giorni di febbraio il VIX sopra i 18 punti, più di quanto non avesse mai fatto del 2017.
Queste rimarranno per Moneyfarm due tematiche importanti per il 2018.
La visione sull’azionario è cambiata dopo la volatilità di gennaio?
Mentre i listini azionari si muovevano con andamento molto volatile, le principali società di tutto il mondo hanno iniziato a riportare i propri risultati del 2007 e il trend sembra confermato sia in termini di utili che di fatturato.
Le società sembrano riportare risultati superiori alle attese, sia in termini di crescita che di valore assoluto, e questo tranquillizza Moneyfarm sul quadro fondamentale sottostante all’azionario.
Come già illustrato nel documento strategico, le valutazioni sono molto alte quindi gli utili sono uno dei driver fondamentali che possono spiegare la performance dell’azionario .
Certamente abbiamo assistito ad alcuni saliscendi nel primo mese dell’anno però, secondo Moneyfarm, questi movimenti rientrano nella definizione di un mercato azionario normale.
In termini di volatilità il 2017 ha rappresentato più l’eccezione che la regola e quindi dovremo abituarci a movimenti po’ più marcati; pochi giorni non bastano a cambiare un quadro fondamentale che rimane solido sia dal punto di vista economico che societario e forse anche politico.
Si avvicinano le elezioni italiane, i risparmiatori devono essere preoccupati?
Ormai manca un mese alle elezioni italiane, al momento si osserva che sull’Asset Class più a rischio in questo tipo di eventi, ossia il comparto obbligazionario, gli effetti tardano a farsi sentire e lo spread tra BTP e BUND tedeschi è ai minimi dal 2016 segnalando quindi una relativa disattenzione, o non curanza dei mercati, rispetto a questo tipo di eventi.
Gli scenari più probabili, secondo Rossignoli, sono comunque due:
– Un governo di larghe intese
– Un governo provvisorio per traghettare il paese verso nuove elezioni entro fine dell’anno.
In entrambi i casi non vi sono elementi di particolare preoccupazione, già l’Europa e l’Italia stessa hanno visto governi in fase di transizione con piena agibilità politica per garantire la continuità dell’azione governativa e dell’amministrazione dello Stato.
2018-02-27 +1,61%
A distanza di quasi 6 mesi, Moneyfarm prepara un ribilanciamento su tutti i suoi portafogli.
I ribilanciamenti sono operazioni periodiche che mirano ad adeguare e aggiornare la composizione dell’investimento alla situazione corrente dei mercati finanziari.
L’inizio anno è stato caratterizzato dalla ripartenza dell’inflazione (specialmente negli Stati Uniti) e da una maggiore volatilità sui mercati finanziari.
Il 4 marzo sarà anche il giorno delle elezioni politiche in Italia e, tradizionalmente, eventi di questo genere contribuiscono a tenere alta la volatilità; i portafogli di Moneyfarm sono diversificati sia in termini di asset class che di aree geografiche e valute e quindi costruiti in maniera tale da mitigare questi effetti; l’esposizione al sistema Italia, in particolare, è pressoché nulla.
Per queste ragioni Moneyfarm ritiene che la strategia impostata sia quella corretta e i ribilanciamenti non saranno tanto volti a stravolgere l’attuale composizione di portafoglio quanto a effettuare modifiche in linea con la loro visione strategica per l’anno corrente che vede, da un lato, valutazioni alte sia sull’obbligazionario che sull’azionario e, dall’altro, dati macroeconomici a livello globale che restano incoraggianti e fondamentali aziendali positivi.
La valutazione di Moneyfarm è che, al momento, la sfida piú importante arrivi dai tassi d’interesse; pertanto col prossimo ribilanciamento andrà a ridursi l’esposizione a questo fattore di rischio e, nel contempo, ad aumentare la qualitá dell’obbligazionario societario così da migliorare la capacitá dei portafogli di fronteggiare un’inflazione piú forte.
2018-03-01 +0,86%
2018-03-06 +0,14%
Come promesso a fine febbraio, Moneyfarm propone un nuovo ribilanciamento vedendo, per la prima volta dopo diversi anni, in concomitanza un percorso ben tracciato di rialzi dei tassi d’interesse e un’inflazione solidamente in crescita. Questo, a loro avviso, genera alcuni cambiamenti del contesto economico e alcune nuove sfide di cui vogliono tenere conto nel ribilanciare i portafogli. Prima di tutto viene venduta la parte investita in obbligazioni governative globali, per aumentare l’esposizione sui bond indicizzati all’inflazione. Per quanto riguarda l’obbligazionario societario, si preferisce aumentare la qualità creditizia vendendo parte dell’attuale posizione in Obbligazioni High Yield per muoversi su Bond societari Investment Grade. All’interno di questa asset class, dato il contesto di tassi in crescita, viene preferito concentrarsi su un’esposizione a tasso variabile, che quindi è immune dal rialzo dei tassi d’interesse. Per lasciare la rischiosità del portafoglio invariata, viene incrementata leggermente la parte in azioni, che vedono comunque valutazioni più basse in seguito ai recenti ribassi e ai fondamentali in forte crescita. All’interno dell’azionario, alla luce dell’attuale contesto, Moneyfarm non vede più particolare valore aggiunto nelle Azioni Globali ad Alto Dividendo, che pertanto vengono sostituite con un’esposizione azionaria generica.
Approvo il ribilanciamento!
2018-04-01 +0,03%
Tornati in assoluta parità dopo un marzo altalenante, scottato dalle azioni e dichiarazioni di Trump sui Dazi che ha interessato un po’ tutti i comparti e allo scandalo Cambridge Analytica per Facebook.
Il 10 aprile 2018 entrerò nel quarto anno di Moneyfarm, non mi sarei aspettato guadagni mirabolanti ma ritrovarmi ad essere in pari non era sicuramente nelle mie previsioni ed in quelle del simulatore di rendita…
2018-05-01 +1,61%
Buona crescita, soprattutto nell’ultimo periodo di aprile, confermato dal grafico mensile
L’andamento del portafoglio:
2018-05-28 +3,14%
Il 27 febbraio riportavo, nelle anticipazioni del ribilanciamento di Moneyfarm, la loro visione sulle elezioni italiane del 4 marzo ovvero come l’esposizione al sistema Italia, in particolare, è pressoché nulla nei loro portafogli.
Sono lieto che il rendimento della mia posizione non sia stato condizionato dal crollo dei titoli di stato italiani ma il tutto non modifica la drammaticità di questo periodo…
Moneyfarm così scrive:
“La recente incertezza istituzionale ha portato l’attenzione sul tema della tenuta dei conti pubblici italiani.
Senza soffermarci troppo sul susseguirsi delle notizie, che di ora in ora prefigurano nuove evoluzioni, e al di là del mero esito politico, il nostro compito è quello di svolgere un’analisi dei possibili scenari rilevanti per le asset class che compongono le linee di investimento che proponiamo agli investitori.
Oggi riteniamo che il livello di diversificazione dei nostri portafogli per asset class, aree geografiche, valutaria e la scarsissima esposizione al sistema Italia non rendano necessario alcun intervento sull’asset allocation. La performance dei nostri portafogli è stata intaccata solo marginalmente dalla crisi di fiducia che si è abbattuta su listini e titoli di stato italiani. L’indebolimento dell’Euro ha altresì giovato alla nostra esposizione in valuta estera.
Restiamo comunque convinti che la diversificazione sia la strategia migliore per limitare il rischio di crisi locali. Continueremo ovviamente, come abbiamo fatto negli scorsi mesi, a monitorare l’evoluzione degli scenari politici in tutti i Paesi dell’Unione Europea, in una fase delicata nella quale è possibile che il dibattito sul futuro dell’Unione torni di attualità a livello continentale, anche in vista delle elezioni europee del 2019.“
2018-05-28 +2,78%
Vale quanto riportato qui sopra…
2018-07-01 +1,69%
2018-07-10 +1,36%
Nuovo, imprevisto, bilanciamento di Moneyfarm la quale, prendendo atto di un contesto macroeconomico in continuo mutamento, con le tensioni commerciali e geopolitiche in crescita e banche centrali che, salvo eccezioni, hanno cominciato ad alzare i tassi, hadeciso di vendere una parte dell’esposizione azionaria in paesi emergenti. Quanto ottenuto viene in parte investito in azionario (europeo e statunitense) e in parte in materie prime globali. L’esposizione azionaria nel complesso viene ridotta, anche se in maniera molto marginale e la percentuale di asset denominati in Euro aumenta.
2018-08-01 +2,81%
2018-09-01 +2,62%
2018-10-01 +2,56%
2018-11-01 – 0,78%
2018-11-05
Arriva un nuovo ribilanciamento!
Moneyfarm mi fa sapere che l’aumento della volatilità dell’ultimo mese rientra in una dinamica ciclica di medio periodo nella quale giocano diversi fattori: l’aumento dell’incertezza nell’arena politica internazionale ed europea; la crescita globale, che è stata forte e sostenuta durante tutto l’anno (anche sopra le aspettative in alcune aree geografiche chiave) ma che sembra ora perdere propulsione soprattutto in Europa e nei mercati emergenti; l’onda lunga della riforma fiscale di Trump, che ha rinvigorito i mercati Usa fornendo alle aziende liquidità ma che sembra destinata a sfumare nel medio periodo. Sebbene non crede che gli allarmismi siano giustificati, non ritengono probabile che le criticità si risolvano nel medio termine. Sulla base di questa considerazione, Moneyfarm ha deciso di limitare il rischio dei portafogli con l’obiettivo di mantenerne la volatilità entro il livello storico nei prossimi mesi, quando vedremo il quadro ricomporsi in un nuovo equilibrio. E’ stata, perciò, ridotta l’esposizione azionaria del portafoglio e nel contesto di questa diminuzione generale della componente azionaria, la quota investita in azionario Usa aumenta sia in senso assoluto che in senso relativo rispetto all’azionario dell’Eurozona. La riduzione dell’equity è compensata dai Bond Governativi Paesi Sviluppati dell’Eurozona con duration breve e Bond Societari a Tasso Variabile denominati in Euro.
Come sempre approvo!
2018-11-24
Nella posta elettronica trovo una mail di Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm, che desidera fare il punto su quello che sta succedendo in Italia in seguito al giudizio negativo sulla Manovra italiana della Commissione Europea espresso il 23 ottobre e all’annuncio del 21 novembre, da parte della stessa commissione, sull’intenzione di aprire una procedura di infrazione per un deficit strutturale in aumento, previsioni ottimiste sulla crescita economica e manovre espansive senza una copertura fiscale certa.
Se il Consiglio della UE seguirà le indicazioni della Commissione e a quel punto il Governo avrà dai tre ai sei mesi di tempo per correre ai ripari, pena l’imposizione di sanzioni economiche.
In merito agli scossoni sullo spread, borsa e Btp, Richard Flax intravede segnali di disaffezione degli investitori verso i titoli di stato italiani come ha dimostrato la recente emissione di bond indicizzati all’inflazione (Btp Italia).
Il problema del debito pubblico italiano, circa 250 miliardi in scadenza nel 2019, è che uno spread alto porta naturalmente a costi di finanziamento più alti.
2018-12-01 + 0,73%



















Io penso che Moneyfarm deve evolversi e creare due tipologie di servizi:
1) Quella di adesso con i robo advisor come adesso
2) Quella con una consulenza finanziaria più diretta
Se vogliono mantenere la leadership devono crescere perché alla fine non basetrà spendere tanti bei soldini in pubblicità, i clienti se ne andranno delusi e se andranno parlando male dei loro servizi.
Se magari mi offrono un servizio dedicato con ribilanciamenti fatti nei momenti giusti allora sono disposto a pagare anche più dello 0.6% ma guadagnare di più della miseria attuale.
salve, sono Mirko e sono nuovo di qui, vi volevo portare la mia esperienza con Moneyfarm dato che sono cliente dal 2014 e ho in diversi momenti accresciuto il patrimonio investito, in effetti ho continuato a farlo proprio perchè non è che io abbia particolare alternative di facili analisi per uno come me che ha nozioni basilari di economia e finanza, ma allo stato attuale dopo gli ultimi giorni di turbolenza il mio patrimonio segna un modesto segno + che credo diventerà a breve un segno negativo. Il problema che ho più volte sottoposto i Moneyfarm è che nei momenti di mercato “buoni” (vedi il 2017 per esempio) si guadagna troppo poco, mentre basta una brexit piuttosto che il rapporto scoveniente dollaro/euro per finire con lo scossone attuale e di fatto si azzerano mesi di relativa positività in pochi attimi. Quindi è vero che il timing incide, ma su lungo periodo bisogna far fruttare meglio le condizioni positivi del mercato quando ci sono a mio modestissimo avviso.
Ciao Mirko e grazie per il tuo importante e lucido apporto alla discussione.
Mah, glielo avrò detto minimo 10 volte questa cosa…sembra elementare, infatti ne abbiamo discusso ricordo anche con Lorenzo stesso.
Non se ne esce: ci sono le crisi e quindi la logica dice che si perde, in modo sostanzioso ma più contenuto possibile a seconda del livello di rischio. E ok.
I mercati vanno alla grande, e al massimo si strappa un pareggio se va bene.
Come si fa a non avere dubbi, perplessità e arrabbiature?
Ciao Antoine,
guarda le fasi BLU di questo grafico (Borse mondiali degli ultimi 100 anni circa) https://drive.google.com/open?id=1TZ9K5IPY57S1UV24X1gLTvxjGv7G_ZqQ. Non si può scappare dalla volatilità per guadagnare (nel corretto orizzonte temporale). Moneyfarm ha capito che non sarebbe in grado di gestirti se e quando arriverà il prossimo blu. E’ per questo che (giustamente secondo me stante la situazione nel suo complesso) vuole mantenerti un profilo basso.
Purtroppo il sogno di uscire prima ed entrare dopo… è solo un sogno. Se tutti lo sapessimo non esisterebbe un mercato 😀 Guarda qua http://professional.advisoronline.it/risparmio-gestito/45482-m-g-sono-3-gli-errori-piu-comuni-commessi-dagli-investitori.action?pac=F317A0F8DB4BD94203E60FBC9D89AFA9&utm_source=advisortopcontent&utm_medium=email&utm_campaign=topcontent_06022018
Se poi non si vuole volatilità, prego: c’è un’ampia gamma di tassi negativi tra i quali scegliere 😀 https://drive.google.com/open?id=1I455XA46M5IomGq6omwwDIEjniDIwIQ_
Se qualcuno preferisce aspettare e rimandare la decisione, prego 😀 https://drive.google.com/open?id=10KwuwTCXRzoALtkRtxWodT9L42kuuiGi
Metodo, pianificazione, bisogni, orizzonte temporale.
Devi cambiare l’approcio con il quale stai affrontando la questione “investimenti” 🙂
Non credo di avere bene questo tuo intervento, che mi sembra abbastanza piccato fra l’altro, benché simpaticamente e credo amichevolmente, s’intende.
Secondo te, cioè, è tutto normale quello che sta accadendo, cioè che dopo quasi 3 anni sia sotto ad oggi del 2,23%, e che sicuramente alla fine del mio orizzonte temporale di 3 anni, benché teorico, se ci arriverò in condizioni di parità potrò dirmi contento?
Qual è l’atteggiamento sbagliato scusa?
Come ho già scritto, non sono io che parlo di orizzonte temporale, diversificazione, e investimento oculato quale mix infallibile pere trarre profitti certi, ma è di qualcun altro cui mi sono affidato.
No, non ho capito, come non posso avere capito il senso di tutti quei grafici che hai postato.
Sembra quasi una di quelle risposte che mi danno in chat i funzionari di Moneyfarm (a parte i grafici) con giri e giri di parole e con l’inizio che parte sempre così : “io la capisco che non può essere contento, ma” … 🙂
Ciao Antoine,
l’abbondanza di emoticons era voluta, proprio per rendere amichevole e smorzare il tono “sostenuto” (non voleva essere piccato, non ne avrei motivo 🙂 )
Il tono sostenuto era un modo per interpretare il ruolo del Sig. Mercato, che è rigido ed inflessibile: le sue regole non sono accomodanti e non concedono scappatoie/pasti gratis come si suol dire.
Il problema, lo sappiamo, è che sei purtroppo entrato in un momento non fortunato (nessuno poteva saperlo), affrontando imprevisti (tassi negativi e volatilità) che un servizio di investimento standardizzato su un profilo di rischio come il tuo non poteva gestire (anche questo non potevi saperlo).
Che fare dunque?
Se oggi ti spostano in un portafoglio a rischio maggiore ed i mercati “girano bene”, in poco tempo recuperi il tuo -2%. Se però dovessero arrivare altre settimane come le ultime 2, non sarebbe in quel caso escluso “un giro” in direzione -7%/8%. Riusciresti a gestire una simile situazione?
Se la risposta è no, credo che ti rimangano due soluzioni:
1) rimanere con l’attuale profilo e valutare il tutto su 5 anni, non più 3.
2) rivolgerti ad altri consulenti finanziari per valutare soluzioni mirate/specifiche
Per “cambiare approcio” intendevo dire: ciò che è successo è successo. Tira una riga e ricomincia il tuo percorso “da zero”: 3 anni non sono nulla nel tuo percorso finanziario 🙂
Infatti non mi torna, io ho lo stesso portafoglio di Lorenzo e ho perso meno di due punti
Ciao Pino, ad oggi sono tornato in negativo con – 0,67%
E allora vai molto meglio di me, ma di parecchio in percentuale, -2,16…io pensavo che avessimo un andamento simile.
Come vorrei uscirci, e invece risono impelagato…
Ho avuto un colloquio telefonico con un funzionario di Moneyfarm proprio adesso, ha deciso di chiamarmi lui.
Ebbene, a parte i soliti discorsi sul perchè della negatività e le loro giustificazioni che conosco a memoria, è venuto fuori che a determinati clienti che hanno avuto un ingresso sfortunato, quelli del 2015 in particolare, è stata fatto una proposta per ridurre i costi di carico degli asset nelle compravendite, al fine di contenere le perdite dando così un contentino.
Lui credeva che questo fosse stato proposto anche a me, ma io gli ho subito chiarito che al sottoscritto non è stato applicato assolutamente niente. Così ho saputo anche questa.
Qualcuno di voi tra i tanti ha avuto questo trattamento?
L’unica cosa che mi avevano era poter ridurre il costo delle commissioni, da 0,7 a 0,6%, sai che roba, in cambio di un aumento del capitale di “soli” altri 25.000 €…sciocchezze insomma.
Come previsto ulteriore botta sul portafoglio dopo gli ultimi giorni, con Wall Street e Tokyo che collassano.
E non è finita qui.
Mi piacerebbe sapere cosa sta accadendo su quei portafogli dei clienti che si ritengono o ritenevano soddisfatti essendo in attivo. Non certo per cinismo, ma per verificare la tenuta quando le cose non vanno bene.
Ora ditemi voi cosa sarebbe successo, di ulteriormente spiacevole, se avessi accettato la loro proposta di alzare il livello di rischio del portafoglio in questo momento…
Le cose sono due: o non sanno fare previsioni sul possibile andamento dei mercati nonostante la loro sbandierata competenza in materia frutto di analisi laboriose, oppure, quando un cliente si lamenta giustamente dopo quasi 3 anni che le cose vanno male, sono disposti a qualsiasi compromesso anche temerario pur di tenerlo buono e legato a loro.
Non so.
i portafogli sono tutti correlati quindi scende sia il mio p5 sia il tuo p3
in questo momento in base al timing d ingresso qualcuno sarà a + 5 altri a 0 altri – 5
Pensa a quel povero cliente sfortunato che gli hanno attivato il conto negli ultimi 5 giorni starà sicuramente a -3 se era un p5
Il rendimento differisce solo dal timing d’ingresso
Appunto, dipende tutto e solo dal momento d’ingresso.
Praticamente chi entra in quello sbagliato non ha più possibilità di recupero.
E questa ti sembra una logica di investimento accettabile quando ti dicono che il minimo orizzonte temporale è 3 anni?!
Praticamente, se così è, conviene disinvestire subito tamponando al minimo le perdite, tanto sai già che come e tanti altri non hai più possibilità alcuna di trarre profitto ma anzi sono dolori.
Ma perché invece che investire tutto in una volta non partite con i 3000€ di base e suddividete la cifra che volete investire sugli anni di investimento? Insomma usando Moneyfarm come un PAC con versamenti mensili. Solo così negli anni si limita il problema del “monento di ingresso” fino ad arrivare ad azzerarlo nel medio periodo. Io sono partito a giugno col portafoglio P5 (non un gran momento per entrare), e sto procedendo con versamenti mensili. Fino alla settimana scorsa ero a +5% poi con il crollo di questi giorni sono a -0,5%, ma vorrà dire che nei prossimi mesi acquisterò a prezzi più bassi e probabilmente riassorbirò prima la caduta. Secondo me Moneyfarm non va usato in maniera diversa da un PAC anche se avete già subito tutta la cifra disponibile.
Cioè hai perso quasi il 6% in una settimana?!
Scusa Luca Zaffaroni, vedo che sei sempre stato presente su questo blog con le tue opinioni molto accurate e che sei un consulente finanziario.
Anche io sto pensando d’entrare in Moneyfarm ma mi pongo la domanda se il loro servizio sia adatto a me ed all’investimento che intendo fare (circa 150.000 euro).
Leggo di Antoine che se ne vuole uscire perché Moneyfarm non l’ha soddisfatto per come ha gestito i vari cicli della ripresa, questo ha fatto sorgere in me il dubbio che il loro modello di business si scontri con i ribilanciamenti che possono arrivare tardi e non essere incisivi.
Il vantaggio di Moneyfarm è il prezzo, costa poco ma se si rischia di avere il pressapochismo rilevato anche da molti altri allora non vale il gioco.
Nn so se hai voglia di entrare nei dettagli ma vorrei chiederti…
Quanto costi tu come consulente finanziario?
Spero che la mia richiesta non venga vista come una forma di pubblicità dato che non ho mai visto e conosciuto il sig. Zaffaroni ma sapere come lavora, come interviene, ogni quanto rimodula l’investimento del cliente, se analizza lo stato patrimoniale del cliente, le sue aspettative e sulla base di questo formula un portafoglio.
Come molti vengo dalla gestione patrimoniale bancaria dove mi sono bruciato con obbligazioni vendute per prendere un finanziamento e poi crollate (non faccio nomi).
E magari un consiglio per scegliere un consulente finanziario valido.
Da che cosa lo giudichiamo? Da risultati che non possono esser verificati?
Alla fine è solo fortuna???
il vantaggio di moneyfarm oltre al prezzo e che cmq ti affidi ad una realtà oramai riconosciuta con un servizio e costi chiari.
Psicologicamente è sempre molto difficile affidare i propri soldi(o per meglio dire la strategia di investimento) ad un estraneo.
Infatti i passaggi sono:
banca sotto casa
promotore finanziario amico del cugino della cognata di tuo fratello
fase di disperazione
rinuncia
ora grazie a internet ce la possibilità di operare autonomamente o tramite consulenti indipendenti anche se molti lo si dichiarano ma poi effettivamente non lo sono.
Psicologicamente è sempre molto difficile affidare i propri soldi(o per meglio dire la strategia di investimento) ad un estraneo.
Dalle varie testimonianze raccolte, questo è sicuramente il motivo principale per il quale molti affidano i propri risparmi a Moneyfarm ovvero una realtà che è capace di trasmetterti sicurezza e affidabilità, poi possiamo benissimo lamentarci sull’operato che non ci soddisfa ma inizialmente l’impressione è proprio questa.
ritengo ovviamente nel mio piccolo che ogni scelta va ponderata e va sempre messo in conto ciò che implica quella decisione.
scelgo di non operare autonomamente : è un costo sicuro e un rendimento incerto
scelgo un prodotto a basso costo : risparmio ma visto che non mi ritengo più furbo degli altri so che probabilmente non avrò il risultato migliore
scelgo uno strumento come gli etf : accetto meno rischio meno volatilità ma anche meno guadagno.
Onestamente mi sembrate tutte persone con una base culturale migliore della mia quindi vi dico: 7 etf li potevate scegliere anche da solo anzi ne bastavano 3.
Almeno con euclidea mettono qualche fondo che sono più difficili da maneggiare e sono classe istituzionale quindi meno cari.
La consulenza cmq è altra cosa ti dice quando entrare quando uscire ti fa utilizzare diversi strumenti li amalgama tra di loro si occupa di tutti gli aspetti vedi strategia di successione polizze vita ecc ecc
Mi ripeto per me moneyfarm è un ottimo prodotto riferito al panorama italiano e alla cultura finanziaria dell’italiano medio ma investirei i miei soldi nella loro società no nel loro portafoglio etf perché dopo 3 mesi so replicarlo da solo.
ps sono loro cliente e non mi aspettavo ne di più ne di meno di quello che sto vedendo anzi li apprezzo perché tolto quel po’ di marketing che è giusto proporre,poi nelle cose che contano sono chiari.
PS nella mia ignoranza ripeto che utilizzare il loro prodotto senza la gestione patrimoniale è un” suicidio finanziario” visto che non potete compensare le minus soprattutto ora che arriva la bufera e i ribilanciamenti porteranno a vendere posizione in perdita. vi conviene chiuderlo e riaprirlo con la nuova gestione.
Tu dici che ora addirittura è in arrivo certo una nuova bufera?…
Se tu ascolti loro come ho fatto anche io stamani, in riferimento alla batosta di venerdì delle borse, dicono che è tutto sotto controllo. M alo dicono sempre, quello è il problema.
Hai detto benissino Lorenzo, ed è proprio quello che ho detto anchio: ” affidarci a Moneyfarm ovvero una realtà che è capace di trasmetterti sicurezza e affidabilità.” Convinti di aver fatto la scelta gisuta per tanti motivi.
Poi purtroppo piano piano realizzi e ti scontri con la realtà.
Ciao Angelo,
Per rispondere alle tue domande, in fondo a questo commento ti posto 3 documenti che cercano di sintetizzare e confrontare come funzionano:
-Consulenza finanziaria
-Consulenza finanziaria “condizionata”
-Vendita in banca (modello ormai strasuperato ma l’88% del patrimonio finanziario italiano è in Banca Classica/Posta 😀 )
Ti linko poi un documento “Portafoglio 70-30 orizz 5 anni” che mostra il costo medio annuo (con commissioni per la consulenza iniziale azzerate) di un servizio di pianificazione e consulenza finanziaria realizzando il “progetto finanziario” deciso insieme sulla carta con una selezione di strumenti a “gestione attiva” di alta qualità e profondo track record.
Non posso indicare i rendimenti ottenuti da questo portafoglio fatto nel II trimestre 2015 (scrivere “l’anno scorso ho fatto il TOT%” non è “deontologicamente corretto”) però ti posso dire che quell’ 1,58% annuo è stato più che ripagato.
Ogni consulente utilizza un metodo di investimento personale che cerca di migliorare di mese in mese (almeno, così dovrebbe essere!!) studiando, approfondendo, leggendo, capendo i cambiamenti dei mercati, stando ogni giorno sul pezzo (il we è perfetto per approfondire).
Io ho la mia idea di come dovrebbe funzionare un servizio di consulenza finanziaria. E’ un protocollo deciso da me, non è detto che sia quello giusto o perfetto 😀
Per investire servono:
1) un investitore consapevole (formato prima e durante il percorso…che può durare 1/2/5/10/40 anni)
2) un consulente finanziario (consulenti nella sostanza, non consulenti/venditori modello anni 80/90)
3) Gestori attivi, i migliori in circolazione
Credo che il gestore sia imprescindibile all’interno di un processo di investimento: lui fa il gestore, gestisce i soldi dei clienti e sta tutto il giorno sui mercati (da New York, Londra, Singapore, Milano), io faccio il consulente. Sono dell’idea (frutto di 12 anni di esperienza sul campo) che più il consulente effettua ribilanciamenti e peggio è per la performance finale.
I casi nei quali il consulente interviene e ribilancia sono rari e devono essere stabiliti prima di investire. I ribilanciamenti “automatici e frequenti” li fanno tutti i giorni (e le notti quando serve) i gestori all’interno delle loro singole strategie. Inoltre il rischio gestore è facilmente diversificabile.
Se non paghi il gestore, hai un consulente che tramite frequenti ribilanciamenti cerca di sostituirsi al gestore. Ma a quel punto non riesce più a svolgere le mansioni del consulente 🙂 E come fai a gestire il rischio che il “Gensulente” sbagli asset allocation? dovresti affidarti a più “Gensulenti”
In questo settore merceologico (ad oggi) i prodotti/gestori di qualità non costano necessariamente più di prodotti meno performanti, anzi. Ed è’ proprio qui che nasce l’inghippo dell’industria finanziaria italiana: Visto che l’acquisto lo fanno i consulenti (e non i clienti), io “Banca condizionante” li “guido” verso quello che mi genera più margini pagandoli di più (conflitto di interesse). Tanto il cliente medio non sa valutare il rapporto qualità/prezzo dei prodotti/servizi: la banca viene tutt’ora scelta in base a: geografia (sono veneto, scelgo una banca veneta), simpatia dei cassieri, “è la banca in centro paese”, “fanno sempre la pubblicità in TV”, interfaccia/app gradevole.. ed altri filtri psicologici assortiti 🙂
Per capire se un consulente/modello di servizio è valido o meno (faccio così per qualsiasi settore merceologico) innanzitutto lo cerco su internet e vedo cosa dicono i suoi clienti. Poi dopo essermi informato su come funziona il settore su internet/blog (ehehe 😉 ) gli faccio un po’ di domande.
Se lavora per la Banca Rete XXX ed i prodotti che ti propone sono in gran parte “Fondo Banca XXX” …”allàrmati” E chiedigli PERCHE’ ci sono tutti quei prodotti della casa in portafoglio… e non di altre marche.
Se non ti pone domande approfondite sulla tua situazione allàrmati, se non ti propone un piano finanziario allàrmati, se parla molto di prodotti/promozioni/offerte speciali/conti deposito promozionali allàrmati, se non ti spiega/forma/educa circa il funzionamento di questo mondo allàrmati.
La MIFID2 vuole andare a colpire il sistema di “consulenza condizionata” ed il tradizionale sistema di collocamento “a budget” della Banca classica al fine di eliminare queste inefficienze di prodotti/servizi di investimento.
Chiudendo, la cosa più importante quando si investe è affidarsi ad un metodo collaudato/ad una consulenza che possa gestire nel tempo ogni tipo di situazione presentata dai mercati (“Gestire” può significare anche in (rari) determinati casi NON PARTIRE).
Poi i costi sono indubbiamente (come in ogni settore) importanti ma è inutile avere a disposizione il miglior ingrediente per rapporto qualità/prezzo se poi non so a cosa serve/come si cucina. Allo stesso modo non posso neanche pagare 20 euro per farmi servire un piatto di pasta in bianco (+grana ed olio pagati a parte 😀 ).
Come in ogni settore, serve equilibrio nei giudizi: le Banche non sono tutte ladre (ci sono banche che utilizzano un modello di consulenza ed altre consulenza condizionata) ed i consulenti indipendenti non sono tutti bravi/santi.
Generalizzare in base ad un pregiudizio, in base al “sentito dire” è la scorciatoia mentale più semplice/veloce per prendere una decisione. Approfondire un settore, capirne le logiche e ragionare con la propria testa sulla base di ciò che si è appreso è la soluzione più efficace per fare la scelta giusta 😉
Buona visione 🙂
Consulenza finanziaria https://drive.google.com/open?id=1NsQz5srzjB3s4f5XqRKgafuSF5r3bUEu
Consulenza condizionata https://drive.google.com/open?id=1TdYIp58ibomrbt-dGzevFP2rc2GJ-L_O
Banca classica https://drive.google.com/open?id=1mSVkGIIsW1ULE2-tgdFJ0mG6P7WCt2sJ
“Portafoglio 70-30 orizzonte 5 anni” https://drive.google.com/open?id=1MZMaRpu7H-ae7jUItsV0Eq34gVQuwdKQ
Grazie Luca per la risposta. Non intervengo mai perchè preferisco leggere i commenti e soprattutto i tuoi interventi. Se devo cercare un consulente finanziario ti chiamo, mi sembri preparato e disponibile. Angelo
Ciao Angelo, mi fa piacere che trovi interessanti i miei interventi 🙂 e ti ringrazio per le belle parole. Ciao, Luca
Marco, Zaffaroni, non so cosa tu faccia di lavoro, spero solo tu non collabori con Moneyfarm, sarebbe grave dopo tutto questo dialogo:-)…
Io temo che innalzando il livello, da 2 a 4 quindi due step, le cose per me si complichino ancora di più in questo momento, visto la tendenza degli ultimi giorni.
Quando Wall Street da improvvisamente quei segnali di inversione tendenza non c’è da stare ulteriormente tranquilli.
Comunque ti copio e incollo il mio portafoglio coi vari asset, così, per darti un’idea della situazione.
Ecco qua:
Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (db X-trackers) Cash e Bond Governativi a Breve 122 – 0,51 %
Bond Governativi Globali con Copertura Tasso di Cambio Bond Governativi Paesi Sviluppati 36 – 2,11 %
Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale Bond Societari HY & Bond Gov. EM 58 – 7,19 %
Bond Societari High Yield Euro Bond Societari HY & Bond Gov. EM 35 + 7,27 %
Bond Societari High Yield in Dollari Statunitensi Bond Societari HY & Bond Gov. EM 82 – 9,56 %
Bond Governativi Indicizzati all’Inflazione in Euro Inflazione 44 + 5,04 %
Azionario Europa (MSCI Europe) Azionario Paesi Sviluppati 42 – 2,27 %
Azionario Globale (S&P Global Dividend) Azionario Paesi Sviluppati 167 + 3,80 %
Azionario USA (S&P 500) Azionario Paesi Sviluppati 34 + 14,18 %
Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets IMI) Azionario Paesi Emergenti 160 + 7,67 %
Materie Prime Globali con Copertura Tasso di Cambio Materie Prime e Real Estate 30 – 5,38 %
Liquidità Liquidità – – – –
Performance a oggi -1,20%
Se questo può essere utile a darmi qualche indicazione in più, è bene accetto.
Grazie
Perdonami, Luca non Marco…mi sono confuso con l’ultimo utente…
E questa è la suddivisione in % degli asset class:
Cash e Bond Governativi a Breve 26,73 %
Bond Governativi Paesi Sviluppati 10,41 %
Bond Societari HY & Bond Gov. EM 17,49 %
Inflazione 12,35 %
Azionario Paesi Sviluppati 22,74 %
Azionario Paesi Emergenti 5,28 %
Materie Prime e Real Estate 2,28 %
Liquidità 2,70 %
Ciao Antoine,
no tranquillo, non lavoro per o con Moneyfarm 😀 Sono un consulente finanziario e MF è per me un concorrente ed un “collega” allo stesso tempo.
Il punto è che i mercati finanziari e le regole con cui funzionano sono uguali per tutti. Quindi non è tanto una questione di prodotti migliori o di miracolose composizione di portafogli… quanto invece è una questione di pianificazione finanziaria, metodo di investimento e ed educazione dell’investitore ai comportamenti corretti.
Purtroppo non conosco la ricetta magica del portafoglio migliore, nè sono in grado di dirti dove andranno i mercati (anche se su 100 persone che incontro, 95 pensano che il mio lavoro sia sapere quello che succederà sui mercati 😀 ).
Posso solo suggerirti quello che ho scritto nei post precedenti: affronta la situazione da un altro punto di vista, rianalizza la composizione del tuo patrimonio nella sua interezza (redditi, case, denaro accumulato, fondo pensione), fai il punto della situazione circa il tuo percorso di vita (20enne, 40enne, 60enne), fissa i tuoi obiettivi e ragiona di conseguenza insieme al tuo consulente finanziario (in realtà tutto questo ragionamento dovrebbe iniziarlo/fartelo lui). Se il consulente ti risponde “pro-fi-lo-du-e”… a quel punto guardati intorno e cambialo.
Scusa Luca, cosa vuoi mi rispondano dopo tutto quello che ho spiegato?
E’ chiaro che è un servizio standardizzato e non personalizzato come hai scritto tu stesso, mica devo dirtelo io.
L’unica avvertenza che ti propongono è di fare sempre il ribilanciamento. Ma anche quello avviene in automatico con un avviso e una mail, preceduto da un’altra mail in cui ti fanno un “quadro” secondo il loro punto di vista dei mercati…
Comunque, incredibilmente, ed è per questo che sono incazzato nero, a tutt’oggi non sanno dirmi cosa fare nonostante le mie rimostranze: le volte che li ho contattati via chat, ti assicuro che a seconda di chi mi risponde, uno mi dice che è il momento di innalzare il livello, l’altro che non è il caso. E io ovviamente resto nel limbo della perplessità e del dubbio. Purtroppo la professionalità è questa.
Non è aver tratto zero profitto o essere sotto come sono ora che mi disturba, perchè ci può anche stare a seconda di cosa accade nel mondo, è l’approccio superficiale e basico che hanno con il cliente. E questo non può esistere quando in ballo ci sono investimenti anche consistenti.
hai sbagliato tu allora ad affidarti a loro.
Loro costano poco e quindi è normale che debbano offrire un servizio basico mica fanno beneficenza se no tutti noi chiameremmo luca e sicuramente potrebbe offrirci a prescindere dal rendimento un servizio nettamente migliore e personalizzato.
Altro discorso se poi sono bravi e fortunati nel beccare il rendimento.
Moneyfarm nasce per chi ha piccoli e piccolissimi capitali. Anzi la loro ragione di esistere è per chi vuole fare il pac con piccolossime cifre che fatto autonomamente sarebbe antieconomico.
Poi in futuro offriranno altri prodotti sulla loro piattaforma quindi più che consulenza loro fanno distribuzione ovviamente detto da ignorante in materia come sono.
Beh, che abbia sbagliato è pacifico, ed è di questo che stiamo discutendo, no?
Ovviamente però da profano e non esperto non potevo certo sapere che l’assistenza al cliente sarebbe stata questa, l’ho scoperto purtroppo dopo ahimè…
E nonostante averlo scoperto a mie spese, in tuti i sensi (…), il problem è che no ho trovato mai il timing giusto per uscire, visto che come detto sono costatemente quasi sempre sotto da sempre, al massimo ho raggiunto un + 0,0. E comunque nonostante tutto ho sperato che le cose si rimettessero a posto, seppur con % minime.
Infine il mio non è un investimento minimo, ma tutt’altro. E a me pareva proprio il contrario, che cioè vista la loro filosofia d’investimento e la loro “diversità”, valesse la pena di fare un investimento congruo evitando i soliti parcheggi nei fondi o simili.
Ho sbagliato io? Certo, oggi ti dico di si, ma quando ho aderito ero più che convinto di fare una cosa giusta.
non per scoraggiarti ma visto i chiari di luna se aspetti ancora i rendimenti caleranno ancora di più.
io nell’ultima settimana ho fatto già un bel -2% e la festa non deve neanche ancora iniziare
Marco perdonami ma sparare “consigli” in questo modo credo generi confusione e sia oltretutto MOLTO pericoloso. Persino a Pomeriggio5 si parla di DIVERSIFICAZIONE.
Stante che le banche europee e soprattutto italiane da diversi mesi stanno vendendo (e continuano a farlo) a piene mani decine di miliardi di BTP in questi ultimi scampoli di Quantitative Easing.
http://www.wallstreetitalia.com/elezioni-banche-scaricano-debito-alla-bce-la-sola-acquirente-di-btp/
30 anni… 10 anni… e il rischio tassi?
Tutto Italia… ed il rischio mercato?
https://www.pimco.it/it-it/resources/education/understanding-duration
sono oscillazioni da 30% in poche settimane con rischio mercato concentrato
https://drive.google.com/open?id=1XW-HKjMvDGkUnFryPgjDBEOMWcaritTS
A che titolo queste pericolose consulenze sui generis? Con dottrina e giornali specializzati che scrivono il contrario da anni
Se i soldi non ti servono ….un bel 50% in btp 2046 ed un 50% in TDS americani a 30 anni…stai al 3% netto e non ci pensi più.
Moneyfarm nemmeno il conto deposito è riuscito a battere, togliete a quelle performance tasse e bolli …cosa rimane?
Se i 30 anni vi spaventano anche i BTP a 10 anni oramai stanno al 2% lordo —>1,3% netto anche dai bolli. Non ci vuole un mega consulente o private Banker. Volete un po’ di “sale” in più? Mettete un ETF world per un 20/30%. Poi lasciate stare consulenti, promotori, procacciatori….su 30 uno è in gamba quindi la statistica gioca contro 🙂
Ciao Antoine,
se frequenti il blog di Lorenzo immagino avrai letto uno dei miei “mini commenti-romanzi” 🙂 relativi al mondo degli investimenti/consulenza finanziaria, quindi cercherò di evitare di ripetermi e dilungarmi in cose noiose e già scritte cercando al contempo di dare una spiegazione a quanto ti è accaduto.
Nel mondo degli investimenti (non solo finanziari, pensa all’apertura di un ristorante o all’avviamento di un’attività professionale) non esistono certezze o garanzie. A maggior ragione quando si parla di investimenti/mercati finanziari, la parola PROBABILITA’ è il vero cuore del discorso. In finanza… RISCHIO.
C’è il rischio di perdere del denaro, il rischio di entrare “nel momento sbagliato”, c’è il rischio che il consulente sbagli, c’è il rischio che l’investitore sia ingannato dalle logiche di mercato (credo sia il più delicato), c’è il rischio che il gestore sbagli, c’è il rischio che il mondo come lo conosciamo cambi ed una serie di altri rischi che sono inevitabili, ineliminabili, fanno parte del mondo. Il “segreto” è utilizzare un metodo che riesca a gestire questi rischi e ad attenuarne quanto possibile gli effetti.
Alcuni rischi sono più facilmente gestibili: il rischio peggiore, ovvero quello di perdere denaro, è forse il più facile da gestire attraverso la DIVERSIFICAZIONE. Quindi basta comprare un fondo od un etf e non succederà mai che “accendi la tv/internet e scopri che i tuoi soldi sono andati e non torneranno mai più.” Altri rischi lo sono meno ed ecco che serve qualcuno che svolga il ruolo di tuo consulente finanziario.
I due rischi sui quali “sei saltato” sono il rischio investitore (tipico) ed il rischio “mondo che cambia” (più “raro” e complesso da gestire). Ti confesso che qualche mio cliente con basso/bassissimo profilo di rischio che ha investito con me nel 2015 ha avuto alcuni dei tuoi “sintomi”: dopo un anno stava guadagnando zero o zerovirgola. Mi resi infatti conto che i tassi a zero e poi negativi in Europa (una situazione mai vista ed “assurda”) stavano “inghiottendo” quel tipo di portafogli.
Portafogli con volatilità contenutissima che anche nel recente passato avevano sempre espresso 1/2 punti percentuali annui “senza fatica”, avevano assunto un andamento piatto. Incontrato i clienti, spiegata la situazione e rinegoziato il patto: “se non aumentiamo sensibilmente il rischio di portafoglio è inutile: quei soldi ti servono DAVVERO nei prossimi 2/3 anni? No? Perfetto”. Ed abbiamo quindi rivoluzionato il portafoglio. Poi è andata bene, ma non grazie a me: grazie ai mercati finanziari che di lì a poco (metà febbraio 2016) hanno iniziato a risoffiare nell’ “unica e giusta” direzione.
Moneyfarm è una società di consulenza seria, te lo dico da concorrente e quindi da addetto ai lavori. E’ un modello di consulenza innovativo e particolare che, come ogni business model, ha i suoi pro (costa poco e garantisce indipendenza) ed i suoi contro (non è personalizzato e non riesce ad “esserti vicino”). Mi rendo quindi conto che sia difficile per loro riuscire a fare un “lavoro di fino” per sistemare situazioni come la tua. E credo loro quando ti dicono che siete in pochi: dal 2012 (inizio di Moneyfarm) ad oggi ci sono stati 10 mesi problematici: da aprile 2015 a marzo 2016. Gli altri 62 sono stati positivi 😉
C’è poi secondo me un grosso problema di fondo: le pubblicità di Moneyfarm tappezzate per il web dicono: “L’ANNO SCORSO ABBIAMO FATTO IL 6%”. E’ chiaro che c’è il rischio che venga a crearsi un equivoco in partenza, soprattutto nel nostro Paese.
Tieni presente, chiudendo, che almeno la metà del lavoro del consulente finanziario è l’EDUCAZIONE AI COMPORTAMENTI del suo cliente. Sui mercati invece lavora un GESTORE.
Se però paghi solo il consulente… 😉
Consiglio finale: io fossi in te cercherei di capire quel denaro a cosa ti serve per davvero e per QUANDO. Se la risposta è “non mi serve, posso lasciarlo lì per altri anni”, rinegozia il patto con Moneyfarm per Investire con la I maiuscola. investimenti sotto i 3 anni a rischio basso secondo me oggi non hanno senso di esistere, (a meno che non stiamo parlando di milioni, che non possono essere gestiti con i conti correnti)
Ti ringrazio della risposta e dei consigli.
Però vedi, inanzitutto, quel profilo di rischio a quel livello cioè il 2° chiamato “Scrupoloso” , non l’ho scelto io, ma lo hanno deciso loro in base a quel ridicolo test di entrata…e di fronte ai miei primi dubbi, io che desideravo qualcosa di più ardito, ti garantisco che mi hanno dissuaso in tutti i modi dicendomi che per me andava bene, tanto che ho dovuto desistere. Se d’altronde mi sono affidato a loro per gestire i miei risparmi, che avrei dovuto fare se non ascoltare e accettare?
Poi non credo ASSOLUTAMENTE che io o pochi altri siamo un caso. Se no bisognerebbe pensare che tutti coloro che sono entrati da maggio giugno 2015 in poi fino a febbraio 2016, ora veleggino a quote siderali.
Ti pare logico e possibile questo?!…A meno che nel 2015 in Moneyfarm abbiano raccattato una decina di clienti in quell’anno…
Terzo non mi hanno mai proposto, mai appunto, di elevare il portafoglio investendo una maggiore quota in azioni. Lo hanno fatto solo ora, vedendo la mia delusione e sopratutto irritazione, nel tentativo evidente di tenermi agganciato ancora
Quarto la pubblicità: certo, nei loro banner dichiaravano profitti medi del 6% dal 2012 al 2015. Medi. Ma spero non mi giudicherai così superficiale e o peggio, da avere investito subito preso dall’entusiasmo sulla scia di questo…
Prima di partire con loro, ho approfondito su internet, letto articoli chiesto opinioni e poi li ho chiamati infine al telefono. Saranno passati perlomeno 20 giorni da quando ho fatto il deposito con Banca Sella.
il problema ulteriore e forse più serio, è che io ho deciso di investire una buona quota dei miei risparmi proprio con Moneyfarm, una cifra abbastanza consistente, perchè sulla base di quanto avevo alla fine raccolto a livello di informazioni, mi pareva certamente una scelta giusta e oculata, e sopratutto innovativa.
Delusione totale anche in questo senso, oltre a che a livello di approccio professionale, per quanto già detto.
Ciao Antoine,
leggendo più nel dettaglio di quanto successo, capisco ancora di più la tua frustrazione…
In riferimento al tuo profilo di rischio (argomento che si presta a grandi equivoci, spesso lessicali), è palese che avevi visto meglio tu del loro test/algoritmo 🙁
Per questo è opinione diffusa che il principale modello di consulenza che si affermerà nei prossimi anni sarà il “Robot FOR advisor” e non il “Robot advisor”.
Proprio perchè ogni cliente ha delle unicità (personali e di market timing) che possono essere gestite solo da un altro essere umano (molto probabilmente tra 30/50 o più anni degli androidi saranno in grado di farlo 🙂 )
Senza contare, detto a beneficio di tutti, che il principio del “tu sei profilo 2” “tu sei profilo 3” è un’idea corretta nella intenzioni ma “fallata” all’atto pratico.
Sono l’obiettivo e la situazione dei mercati che definiscono il profilo di rischio. Non è il cliente/l’algoritmo che dichiara: prudente, aggressivo, medio. E’ necessario ragionare per obiettivi e relativi orizzonti temporali, il cosiddetto Goal Investing.
Quindi quella tot parte di denaro “per tutti i giorni” sarà liquida in cc, mentre quell’altra parte sarà investita in base a quando mi servirà ed in base alle attuali condizioni di mercato.
Prendiamo l’obiettivo “investire per la pensione”
Un 25enne (orizzonte 40 anni) che si dichiara prudente, un 30enne (orizzonte 35 anni) aggressivo, un 40enne (orizzonte 25 anni) conservativo… in realtà hanno più o meno tutti lo stesso profilo di rischio: aggressivo.
A pagina due di questa presentazione si può sovrapporre mentalmente l’obiettivo di 40/35/25 anni sull’andamento dell’ MSCI world degli ultimi 18 anni. https://create.piktochart.com/output/21420526-andamento-tassi-1999-2016-conflict-copy
E’ chiaro che il timing di ingresso pesa solo sul breve: non c’è 2000 o 2008 che tenga su questi tipi di orizzonte.
Venendo al timing di ingresso sul breve, chiunque abbia effettuato il proprio accesso ai mercati (da solo, tramite MF, tramite un consulente) nel periodo compreso tra marzo/aprile 2015 ed inizio dicembre 2015 si è trovato ad affrontare una situazione complessa.
Qualcuno è riuscito a gestirla, qualcuno meno… lì è una questione di modello di servizio/metodo. Certo è che sui mercati finanziari dal 2012 ad oggi, su 72 punti di ingresso (mesi) disponibili ci sono stati 62 punti di ingresso semplici (85%) e 10 difficili (15%). Con questi numeri “prevalentemente semplici”, un servizio di consulenza standardizzato oggi ha l’85% dei clienti soddisfatti ed il 15% no. Se tu avessi deciso di investire con MF 12 mesi dopo saresti nell’85%. Ma investire non è incrociare le dita, nè valutare un investimento in 3 anni: ciò che i nostri investimenti possono fare per noi nella nostra vita è altro 🙂
Ti direi quindi chiudendo di “non arrenderti” e tornare a guardare al tuo patrimonio ed agli investimenti con occhi diversi. Chiunque ha bisogno di pianificare ed investire, ricordando che 1)non siamo immortali 2)la liquidità non è un’opzione
Ripianifica quindi il percorso e fatti accompagnare in questo lungo viaggio (cosa sono 3 anni? 🙂 ) dal tuo consulente. Se Moneyfarm capisce e ti segue bene, se invece ti dice “eh ma tu sei profilo 2” guarda altrove.
No, come ti ho già detto mi hanno proposto “ora” di alzare il profilo.
Sai quante volete gliel’ho chiesto di farlo nel 2017?! Puoi immaginartelo.
Ma la risposta è sempre stata non è il caso, visto il mio profilo l’andamento e visto l’orizzonte temporale. Alla fine mi sono arreso.
Non mi sembra il caso certo di farlo ora dal momento che come detto non vedo l’ora di sloggiare, purché possibilmente in parità o minima perdita.
D’altronde come detto, sono mesi e mesi che sono in bilico nella zona della parità del portafoglio, quindi sembra evidente che, nel mio caso, non ci sia possibilità evidentemente di fare un minimo di bene.
Io dico dipende dalla loro gestione quantomeno discutibile, loro dicono dipende dal questo benedetto ingresso sfortunato.
praticamente cioè se uno entra in un momento negativo non ha più possibilità di riprendersi, nonostante appunto il veleggiare dei mercati negli ultimi mesi.
E che investimento assurdo è allora?!
Antoine, hai avuto sfiga. Nel senso che sei entrato in uno dei momenti (visto con il senno del poi) peggiori degli ultimi anni.
Se avessi avuto la possibilità di essere seguito 1)individualmente 2)con un metodo di investimento efficace avresti potuto essere sopra lo 0.
Affidarsi ad un servizio standardizzato equivale invece a comprare un fondo bilanciato: se entri nel momento sbagliato sei spacciato. Un servizio di consulenza standard non riesce a gestire il timing di ingresso nel breve periodo.
E’ una logica assurda, hai ragione. Ma è così.
Ora, anche se è difficile considerando il tuo (comprensibilmente basso) morale, dovresti cercare di ragionare in ottica di lungo periodo per evitare di realizzare perdite nel breve.
Salve a tutti, non sono nuovo ho già scritto diverse volte su questo sito, presentando la mia situazione e dialogando coi vari utenti compreso ovviamente Lorenzo.
Dico subito chiaramente, e purtroppo l’avevo già detto e ripetuto, che per me Moneyfarm è la fuffa assoluta, e sconsiglio vivamente l’investimento sia pure anche partendo dal livello di rischio più basso. Io sono posizionato al 2°, quindi con prevalenza di obbligazionario, ma anche una sostanziosa quota in azioni.
Sono entrato nel giugno 2015 con un orizzonte temporale di 3 anni, che quindi scade tra 4 mesi, e incredibilmente sono ancora in perdita dell’1,2% nonostante il loro mantra ripetuto che investimento oculato+orizzonte temporale porta inevitabilmente al profitto. E sono arrivato a perdere anche fino al 6%…
Il bello è che da quasi un anno a questa parte, dopo le varie crisi che sino succedute in questi anni, a loro giustificazione, il portafoglio era tornato praticamente in parità.
Ebbene, sono mesi e mesi nonostante il veleggiare dei mercati, che questa situazione a cavallo tra la parità e la perdita non si è mai dico mai sbloccata, e ora con gli ultimi giorni e il tonfo di ieri a Wall Street, sono tornato in perdita netta, e ho perso più di 1200 € in 4 giorni…
Ovviamente sono imbestialito con loro, e mi hanno sentito diverse volte quando li contatto via chat.
A questo punto ero finalmente deciso a uscire una volta per tutte cercando di ottenere la parità del portafoglio, ma come detto gli ultimi giorni hanno fatto precipitare di nuovo la situazione e ora mi ritrovo a dover aspettare ancora sperando che le cose non peggiorino ulteriormente.
Una esperienza davvero brutta, che io presento a dissuasione di chiunque si faccia tentare dalle loro promesse di ricavi sostanziosi (nella pubblicità web dichiaravano il 6% di profitti medi…).
Sicuramente meglio andare su qualsiasi fondo d’investimento, seppur con resa minima. Io d’altronde, accidenti a me, uscivo proprio da un fondo con Banco Popolare che mi aveva reso il 3,1% netto in 18 mesi…maledetto il giorno in cui non l’ho prolungato a 36 mesi.
Alla fine invece ho creduto alle sirene, ed ora la situazione è questa.
Qualcuno, più preparato, competente e acculturato in materia di me, ha idea di cosa fare uscendo da questo maledetto investimento in Moneyfarm?
In primis cioè, di dove poter investire in un “porto” più certo e tranquillo, e che riesca a performare qualcosina più dell’1-1,5% di questo periodo che sembra il tetto massimo ricavabile da un fondo qualsiasi?
Sarei grato di un’indicazione in questo senso.
Su forumfinaza puoi raccontare la tua esperienza e troverai molte informarzioni utili su quale prodotto scegliere
Purtroppo non funziona nemmeno il blog…problemi di connessione.
Una domanda provocatoria
In un anno in cui i tre mercati azionari più “vicini” USA, Italia e Europa hanno avuto risultati molto positivi (facendo i calcoli oggi a 365 giorni):
Dow Jones Industrial Average +32.5% in $, +16.5% in €
FTSE MIB Index +23.4%
ESTX50 +10.4%
Non ti saresti aspettato di più (per poter dare un giudizio positivo) da un portafoglio con circa il 45% di azionario come P4-C2?
mi dici i migliori del 2018 cosi li compro da subito
?
Non sto parlando di migliori ma di media.
Credo che quella di Michele fosse appunto una provocazione: da un portafoglio così carico di azionario, lui si sarebbe aspettato una performance maggiore in un anno positivo come il 2017.
La verità che ormai conosciamo è che il ventaglio di soluzioni/combinazioni disponibili per investire è quasi infinito.
Magari nel tentativo di diversificare il più possibile o di “scaricare rischio”, l’altra metà del portafoglio è stata allocata in asset che hanno performato poco o addirittura hanno perso. Ricordiamo che i rendimenti obbligazionari sono molto bassi, e di conseguenza metà portafoglio (azionario) nel 2017 realizza un +12%, mentre l’altra metà (obbligazionario/liquidità) realizza 0 o anche -0,80%: la media ponderata restituisce un 5/6/7%
Certo che a sapere prima (come diceva Raffaele) che il 2017 sarebbe stato un anno positivo, avremmo dovuto avere 100% azioni, della borsa di Honk Hong magari (+40% da un anno ad oggi) 😉
è evidente che la filosofia di money è quella di non perdere i clienti con forti oscillazioni che per quanto i clienti possano compilare i questionari poi nella vita reale si comportano in modo opposto.
Per ottenere questo obbiettivo diversificano su tutti i settori possibili giocando sul fatto che in un orizzonte temporale lungo sicuramente il portafoglio avrà un ritorno positivo.
Tendezialmente usa fondi passivi ma pure la loro strategia e abbastanza neutra.
domanda : indichi come portafoglio il P4-C2 quindi hai investito una cifra uguale o superiore a 50.000 euro
Ciao Paolino,
ti rispondo con una provocazione 🙂
Chiedi ad un medico di prenderti in cura dicendogli che lo pagherai solo se e quando sarai guarito.
O ad un avvocato che lo pagherai solo se e quando vincerà la causa ed in base ad una percentuale del risarcimento che riceverai.
Poi dimmi cosa ti rispondono 😀
Per quanto riguarda le caratteristiche che richiedi in un servizio di consulenza finanziaria, ad oggi credo non esista nessuno che abbia modo di:
1) seguirti personalmente
2) senza avere il denaro nei sistemi della SIM/Banca
3) a costi bassi
penso che il concetto sia riassumibile così 😀 https://drive.google.com/open?id=1ydxWGCPoZOggjvJz88Aqnc1W9LPU3aCM
Scherzi a parte, credo che quello che più si avvicina a ciò che sono le tue esigenze è quello che la legge definisce “consulente finanziario indipendente”. Considera però che il servizio potrebbe essere erogato o meno in base alla somma che vuoi affidare in gestione.
Ragazzi ma è ovvio che tutti vorremo un luca a disposizione ma non capite che per piccoli portafogli un consulente indipendente costa troppo e sopratutto non conviene neanche al professionista che si prende l incarico….volete un portafoglio personalizzato pagando 0,6 % all anno ?
Moneyfarm euclidea e altri siti che si limitano solo alla consulenza è ovvio che offrano portafogli preconfezionati riducendo o aumentando semplicemente la percentuale azionaria……tanto o pochi paghi e tanto ricevi.
proprio per questo euclidea sta organizzando anche un rete di consulenti perché sa perfettamente che ad un cliente che ha 500.000 euro non può rifilare 10 etf con ribilanciamenti fatti per soddisfare la massa.
Io sono alle prime armi ma già posso dire che tramite justetf il portafoglio moneyfarm è molto elementare replicabile anche autonomamente però non mi costa niente grazie ai codici amici e facendo da solo pagherei comunque le commissioni della mia banca e inoltre offrono la gestione patrimonale anche se essendo cassettista le minus non sono questo grande problema.euclidea già ha una propria impostazione una propria visione del mercato e sono curioso di vedere come affronterà le future turbolenze.
Comunque questi servizi devono servire agli investitori primo per andare via dalle banche e promotori che sono delle sanguisughe poi per alfabetizzarsi sull argomento e preso consapevolezza della situazione in base alle proprie esigenze decidere come proseguire
Raffaele, ottimo intervento da me pienamente condiviso.
aggiungerei anche il servizio gratuito di analisi degli investimenti che offre MF, di cui mi sono avvalso e di cui mi ritengo soddisfatto
Commento molto chiaro per un probabile futuro utente MF totalmente BASIC.
grazie. L
considera anche euclidea
Vi leggo da sempre ma non sono diventato cliente di Moneyfarm perché non vedo una grande utilità di un sistema che ha 6 prodotti che dovrebbero andare bene a tutti .
Quello che mi piace di MF è la facilità di gestione e di controllo e le commissioni che sono oggettivamente basse.
Ma a parte Moneyfarm ci sono altre aziende con un’impostazione simile? Che magari propongono un piano personalizzato ma i soldi ce li hai nel TUO conto e ti danno gli input per vendere e comprare a seconda delle occasioni?
Io cerco quello, facilità di gestione, soluzione personalizzata, sicurezza che i soldi restino nel mio cc e magari delle commissioni basse oppure su percentuali del mio guadagno.
C’è qualcosa di simile in giro???
Siamo alle solite. Ci vuole un “TIMING”, chiamiamolo così, bello grosso, per guadagnare qualcosa. Però, adesso, non è il momento di investire, almeno in cose “normali”, tipo i fondi.
L’intervento di Raffaele evidenzia in modo semplicissimo quello che bisogna fare: aspettare una bella correzione prima di entrare. Purtroppo chi adesso è sulla linea di galleggiamento con MoneyFarm (compreso il sottoscritto), dovrà bere l’intero calice amaro, e ingoiare un bel negativo nelle proprie finanze prima di rivedere (auspicabilmente) le stelle. Stelline, va’…
Ciao Lorenzo,
ho incontrato diverse persone che in questi ultimi 2 anni hanno ripetuto più volte: “Perchè investiamo adesso? siamo troppo alti, adesso scende”, salvo perdersi ritorni a 2 cifre, che ormai sono andati.
O peggio ancora: “no aspettiamo perchè a giugno c’è Brexit, a novembre elezioni Usa, poi a dicembre il referendum poi…” “sì, e a gennaio c’è la befana” 😀
https://drive.google.com/open?id=1Dmg0KRQlgows9bCaP-MBXUCcQuUez__p
Individuare gli obiettivi e pianificarli per scadenze temporali, dotarsi, capire e seguire un metodo di investimento. Possibilmente farsi seguire “one-to-one” per gestire ancora meglio il rischio timing. Altrimenti continuiamo a tirare pugni al trapano che non taglia il laminato 😉
Volevo rispondere ad Aldo e Lorenzo, preferisco scrivere qui perchè ho visto che il testo veniva “formattato troppo in verticale”.
Ho dato un’occhiata agli oltre 500 prodotti flessibili bilanciati sul mercato, ne ho scelto uno che ricorda sia l’andamento di Lorenzo che di Aldo.
Lorenzo che è entrato a Maggio 2015 “si lamenta”, Aldo che è entrato a novembre 2016 dice che si trova bene. Chi dei due “ha ragione?”
https://drive.google.com/open?id=1U8iLUfaAqYwI0jlP3WRiqidslcSo26oE
La verità è che se la nostra prima parte di strategia di investimento è quella di comprare UN prodotto bilanciato di qualsiasi tipo/gusto/rischio, è fondamentale eseguire bene la seconda parte di strategia: PREGARE che il timing di ingresso sul mercato sia quello giusto 🙂 (Lorenzo non voglio rigirare il coltello, è solo per favorire il ragionamento di chi legge 😀 )
Se il timing di ingresso è sbagliato (si chiama sfiga), bisogna PREGARE che QUEL bilanciato, scelto fra oltre 500, sia come uno di questi https://drive.google.com/open?id=18ZRMiHxq1fW_rkbO99fcWKOI7chr_jKN
Come si fa a sapere prima quali saranno quelli giusti? Non si può. Ci si basa principalmente sulle serie storiche, e sul cercare di capire il funzionamento del modello di gestione del rischio. Ci sono bilanciati/flessibili che lavorano con costanza di rendimento sui mercati (battendo in diverse serie storiche i relativi benchmark) da più di 15 anni. A quel punto se ne comprano diversi, a seconda delle varie situazioni, per diversificare il rischio gestore.
Come mai proprio il P2 di Moneyfarm? 😀 (domanda provocatoria). Con tutti i flessibili che ci sono… Ha battuto il mercato? Ha dimostrato più di un decennio di risultati soddisfacenti? Si è dimostrato per anni il migliore rispetto agli altri 500? 😀 (fine della provocazione)
Moneyfarm è un servizio valido, è agli inizi ed ha ampissimi margini di miglioramento. Potrebbe essere che un giorno avrà 1.000 consulenti che lavorano per lei e che seguiranno con costi concorrenziali online le SINGOLE POSIZIONI di tutti i clienti a loro assegnati (è una mia fantasia).
Ad oggi è una SGR online con 6 fondi bilanciati privi di storico, con costi abbastanza concorrenziali, che garantisce indipendenza nelle scelte di investimento e che cerca di educare finanziariamente i propri clienti.
Chiariamo una cosa: se il BENCHMARK ( 🙂 ) con cui valutiamo Moneyfarm sono le “banche classiche” (ovvero supermercati monomarca dove il povero dipendente/venditore è semplicemente chiamato a COLLOCARE/PIAZZARE costosi prodotti monomarca standardizzati, generalmente pagando pure una commissione di ingresso (nascosta) spacciata per consulenza che in realtà non esiste senza ricevere assistenza post vendita se non essere richiamato il giorno che ci sono nuovi prodotti da piazzare), Moneyfarm è MILIONI di volte meglio.
Un’altra alternativa è dotarsi di un metodo di investimento che possa gestire l’unicità di ogni singola persona che entra in 365 GIORNI DIVERSI (moltiplicato per X anni :D) sul mercato.
E questo alla fine per gestire il market timing (il vero punto cruciale di ogni valutazione di breve/medio periodo circa i propri investimenti) e per avere qualcuno che difende l’investitore dal suo peggior nemico: se stesso. 🙂
Grazie Luca della tua analisi!
Se ho capito bene quello che scrive Lorenzo, io e lui la vediamo allo stesso modo: non si può dire che io “mi trovi bene” con MFM nè che lui “se ne lamenti”. Lui ha avuto più sfortuna nel timing di ingresso, ma avrebbe potuto benissimo capitare a me. E siamo contenti entrambi della performance negli ultimi 14 mesi. A me premeva solo confutare certe affermazioni un po’ apodittiche che usano espressioni come “inganno” o “meno di nulla”.
MFM è quello che dici tu: un gestore che propone onestamente 6 fondi bilanciati a basso costo di gestione.
Esatto Aldo, sono pienamente d’accordo con te.
“Inganno” o “guadagnare meno di nulla” con Moneyfarm/fondi/etf non sono opinioni, sono gravi errori concettuali di base.
Con “gravi” non intendo offendere/giudicare una persona. Voglio solo evidenziare che esprimersi in quel modo equivale a lamentarsi di un trapano avvitatore perchè non trancia alla perfezione un laminato 🙂
Bravo Lorenzo! Questo blog ti riporta in maniera sincera i rendimenti di un cliente Moneyfarm senza farsi ingannare dai loro calcolatori sul sito, ad oggi dovresti avere guadagnato parecchi punti mentre ti ritrovi sotto il 2% dal 2015, pazzesco!
guarda che i rendimenti per i clienti sono chiari e verificabili.
Su questo dissento fermamente: i “loro calcolatori sul sito” potranno essere poco concreti quando fanno proiezioni future, ma sui dati storici sono precisi e riscontrabili, e di certo non “ingannano” nessuno.
Vedo girare numeri non corretti.
Io sono entrato in MFM nel novembre 2016 con un P5, poi ho fatto qualche ritocchino e sono passato al P6, e ad oggi sono a +7,94%
Poi, nunzo’…
Aldo, che cosa ti devo dire…
Più che farmi assegnare un portafoglio e approvare sempre, e comunque, tutti i ribilanciamenti proposti non so che cosa fare!
Non mi riferivo a te Lorenzo 🙂
So bene che il tuo problema è stato uno sfortunato timing d’ingresso.
Mi riferivo a chi diceva ” in un anno boom di borsa +1.68% con tutte le commissioni è come dire … meno di nulla …”.
E’ vero che è stato un anno boom di borsa, e infatti io, che ho avuto la fortuna di entrare in MFM in un buon momento, ad oggi sono a +7,94%, al netto delle commissioni.
Con i fondi di Luca avrei avuto di più.
Con un conto deposito avrei avuto di meno.
Aldo, lo so 🙂 E’ che avrei sperato in una percentuale migliore arrivato a metà del mio orizzonte temporale (maggio 2015 – maggio 2020)!
Ciao Aldo,
+7,94% in questi 14 mesi è un ottimo risultato. Quando il mercato “tira” mi sembra di vedere che i portafogli di Moneyfarm catturino performance.
Considera per contro che ci sono molti bilanciati/flessibili sul mercato che, spesso assumendo una configurazione troppo difensiva, nel 2017 hanno realizzato molto meno; qualcuno di “famoso” ha anche steccato con una performance dello 0% nel 2017, mentre qualcun altro è “saltato” sul Dollaro. Quindi tu puoi tranquillamente ritenerti molto soddisfatto 😀
Il grosso problema di qualsiasi bilanciato/flessibile è gestire le sottoscrizioni di chi entra in un periodo di mercato complesso, come ad esempio quello verificatosi tra marzo ed agosto 2015
La conclusione di fondo è che non si può investire incrociando le dita sperando che il momento sbagliato non tocchi a noi 😀
semplicemente aldo è partito da 0 mentre tu entrando in fase di mercato negativa sei partito da :
2016-02-09 -8,9%
hai chiuso il 2017 a + 1,68
quindi da febbraio 2016 a dicembre 2017 + 7,22 al netto sia delle tasse che delle commissioni.
quindi la differenza dei risultati è ovvia timing d’ingresso sfortunato e portafoglio con meno azionariato.
oramai con la gestione patrimoniale abbiamo quasi tutti il portafoglio 5.
ovviamente non è colpa tua ne che non hai la gestione patrimoniale ne per quanto riguarda l’assegnazione del portafoglio.
Concordo al 100%!
Parli di lordo? Mi domando, qual’è il capitale investito? Una curiosità, visto che sto ancora valutando se entrare in mf o meno, non c’è nessuno che ha finito i 5 o i 3 anni di investimento e viene qui a riportare come è andato alla fine? In ultimo complimenti Lorenzo, blog molto utile e continuerò a seguirti.
Ciao Simone, a maggio taglio il traguardo dei 3 anni insieme a Moneyfarm
grazie per la risposta. Hai il codice amico da darmi?
Ti ho inviato un messaggio email…
Diciamo che è un po’ lordo e un po’ netto.
Nel senso che sugli ETF paghi l’imposta quando vendi (se c’è plusvalenza). Quindi su quelli che ho già venduto per effetto dei vari ribilanciamenti l’utile è netto, nel senso che ci ho già pagato le imposte. Sugli altri invece devo ancora pagarle.
Se ho tempo mi metto lì a fare il calcolo di quanta parte di questo utile è già stata tassata. A naso direi un 50% (considera che quando sono passato da P5 a P6 ho ristrutturato buona parte del portafoglio).
Il capitale investito ad oggi è 75K
ho fatto investire 40k alla mia mamma tre anni fa e alla chiusura mi hanno liquidato 348 euro! una presa per il culo con i fiocchi!
Io sto con Marco. Non riesco proprio a vedere l’utilità di Moneyfarm. Non si guadagna nulla. Mai. Qualcuno dice: ma io non mi fido delle banche e di quello che propongono, qualcunaltro invece non ha tempo, qualcuno infine sottolinea che con Moneyfarm le perdite sono più contenute rispetto ai fondi.
Io dico: tieni i soldini “a casa” che perdono ancora meno, aspetta un crollo, poi compra. Aspetta sulla riva del fiume che passi il cadavere del tuo nemico. Non è obbligatorio “investire”. Se lo fai, non è per perdere meno, non ci crede nessuno. Ciao.
Da inizio gennaio sono ufficialmente partito con un portafoglio P5, questa è la composizione.
Cash e Bond Governativi a Breve 8,36%
Inflazione 8,60%
Bond Societari HY & Bond Gov. EM 17,85%
Azionario Paesi Sviluppati 48,28%
Azionario Paesi Emergenti 9,85%
Materie Prime e Real Estate 4,32%
Liquidità 2,73%
Per il momento, pur essendo passati pochi giorni dalla partenza, non posso lamentarmi in quanto a servizi ricevuti, assistenza e consulenza. Se ne riparlerà in periodo di vacche magre.
Ciao Mauro,
il P5 è abbastanza aggressivo, ricordati di aggiornarci sui risultati.
A presto,
Lorenzo
Certo, difatti ho evitato di parlare già di rendimenti positivi (nonostante un promettente +1,12%) perchè molto prematuro ma di sicuro seguierò con molto interesse gli sviluppi, anche su questo blog. Per confronto, ho aperto anche un portafoglio su Euclidea che dovrebbe partire oggi o domani. A parità di risposte al questionario ed orizzonte (lungo termine) ne ho ottenuto uno meno aggressivo rispetto a quello di MF (livello di rischio 4,5):
Obbligazionario Breve Termine 12,8%
Obbligazionario 21,1%
Credito 32,8%
Azionario 25,1%
Investimenti Alternativi 8,2%
Liquidità 0%
a me moneyfarm ha assegnato il P5 mentre euclidea il P6 e sono molto simili.
Nei fatti me li sono scelti da soli.
E’ strano che nel tuo caso ci sia questa discordanza forse rispondendo al questionario hai detto che avevi già una quota del tuo portafoglio investito in strumenti a rischio.
Si, in effetti adesso che ci penso avevo selezionato la risposta dove c’era scritto che avevo investito in gestioni patrimoniali perchè avevo MF.
ovviamente sono scelte personali però io me lo farei modificare.
un 25 % in azione con orizzonte temporale lungo non si può proprio vedere.
Salve,
ma un semplice conto deposito da 1.8% ….. per non parlare di un unico e semplice etf su s&P 500 in un anno ha fatto il +20% … senza tutti questi cambi … trovo davvero incomprensibile far ricadere la scelta su moneyfarm …. in un anno boom di borsa +1.68% con tutte le commissioni è come dire … meno di nulla …
… per non parlare degli anni precedenti 2005 2016 ….. stesso discorso ed ancor di +
Hai ragione Marco ma devi capire che chi sceglie moneyfarm lo fa perché non ha il tempo e l’esperienza per fare da solo e non si fida di banche e dei consulenti che magari ti fanno comprare quello che vogliono loro. Io sono stato gabbato da una banca nazionale che mi ha fatto acquistare dei loro prodotti dicendomi che erano sicuri. Ma la banca è fallita e ho potuto riprendere solo bruscolini di quello che ci avevo messo.
Ne riparliamo quando fa -20 % per due anni consecutivi….
Conosci i concetti di volatilità orizzonte temporale propensione al rischio….Diversificazione ?
Raffaele … diversificazione. … etf S&P ci sono 500 titoli azionari …. cosa vuoi diversificare di più x azionario …. nulla …. diversificazione x asset …. vuoi prendere un obbligazionario paesi emergenti? … sarebbe davvero meno rischioso?… xche’ obbligazionario resto del mondo … sono con un segno negativo davanti oppure risibili …. non si vuol rischiare nulla?… x un rendimento così piccolo banca un conto deposito ….. x chi ha poca esperienza si prende etf S&P imposta una xdita massima e se lo tiene x anni ….. ma la stessa cosa bisognerebbe fare con obbligazionario …. questi continui cambi sono davvero incomprensibili soprattutto visto i rendimenti che sa questo tipo di assett…con tassi a zero ….
500 titoli azionari…solo degli usa….il mondo è più grandicello…avrei capito se avessi detto un msci o addirittura un acwi…
non esiste un portafoglio con il 100% azionariato Usa di società ad alta capitalizzazione.
fai un paragone sbagliato con i conti deposito perché la gente diversifica se ciò un milione di euro non posso aprire 10 conti deposito o 10 polizze e normale che una parte dei capitali devo investirli in titoli e che nel breve possano avere una performance negativa rispetto a prodotti a capitale garantito.
io con euclidea sto al +2% dopo due mesi e a + 1,64% con moneyfarm come mai?si sono impegnati più con me che con lorenzo? no semplicemente lorenzo è stato sfortunato nella scelta d’ingresso ma questo può accadere anche se ti compri da solo S&P anzi ti puoi fare molto più male e soprattutto ha un portafoglio più difensivo che in questo momento non lo premia.
se poi tu mi dici che la consulenza è superflua per chi è capace di crearsi autonomamente un portafoglio anche con due semplici etf il discorso è diverso visto che basta questo per avere dei buoni risultati che superano i conti deposito nel lungo periodo :
60 % msci world
40% euromts global
La questione sarebbe lunga …. se pensi che titoli usa possano andar male mentre altri vanno bene … è complicato …. come scritto sopra s&p x azionario … x diversificare … obbligazionario …. sul Milone di euro … saresti fuori traccia … x le cifre di cui parla Lorenzo un conto deposito sarebbe stato meglio …viste le performance… x te e i tuoi rendimenti vale li stesso …. troppo poco x il rischio assunto …. Lorenzo ha avuto oscillazioni anche fino a -7% …. x avere solo un +1.8%…. significa che x avere quel poco che ha avuto. ..ha risicato più del triplo in perdita
puo essere bravo quando vuoi ma se hai la sfortunata di sbagliare il timing e fai 2016-02-09 -8,9% e normale che per recuperare ce ne vuole soprattutto quando hai un portafoglio poco aggressivo che ha le obbligazioni che fanno da palla al piede visto i rendimenti….
cosa dovrebbe fare un investitore alle prime armi con portafoglio di 15.000 euro affidarsi ai consulenti? tu quanto costeresti ?
Ciao Marco,
Come concludevamo insieme in un post del 2017, Moneyfarm è come se fosse una SGR che propone sul mercato 6 fondi comuni bilanciati che vanno dal profilo di rischio/rendimento più basso, (P1) al profilo di rendimento/rischio più alto (P6). Ed è quindi ovvio che, come le altre SGR, non può seguire ad uno ad uno i portafogli dei clienti.
Come scrivevi tu, quando compri un bilanciato di Fidelity od uno di Morgan Stanley, è come se stessi comprando un portafoglio di Moneyfarm, cioè lasci che un gestore misceli per te le migliaia di ingredienti presenti sui mercati finanziari.
Fidelity, JP Morgan, Moneyfarm, Robeco, Jupiter, GAM, Invesco… Ciascuna azienda/team di gestione mette sul mercato i propri “portafogli preconfezionati” P1, P2, P6 ecc gestendoli in base alla propria idea circa l’andamento del mercato, avrà quindi un proprio stile di gestione e farà ogni giorno/settimana/mese/anno scelte di portafoglio diverse.
Vengo al punto: chi sarà il più bravo? Non possiamo saperlo
Possiamo andare a vedere chi è stato il più bravo negli ultimi 3/5/8/10/15/20 anni
Possiamo andare a vedere chi storicamente è stato più bravo a contenere la volatilità (generalmente a scapito della performance) e chi storicamente è stato più bravo a realizzare performance (generalmente a costo di una volatilità più alta).
Ma non possiamo sapere chi FARA’ le scelte migliori. Ecco quindi che emerge un’altra variabile, un altro rischio di valutare quando investiamo i nostri soldi: IL RISCHIO GESTORE. Il rischio che il gestore sbagli. Comprando il “P3” di Fidelity, il “T3” di Jp Morgan ed il “D3” Robeco (stesso segmento di mercato, nomi diversi per ogni azienda) ho diversificato ANCHE il rischio gestore. Quanto costa non diversificarlo? 😉
I vantaggi principali che offre Moneyfarm sono: il costo più basso degli strumenti finanziari che usa, l’interfaccia tecnologica snella e la garanzia di indipendenza nella scelta degli strumenti.
La domanda è: sono questi i 3 elementi più importanti per affrontare un percorso di investimento (minimo minimo 3 anni, meglio 5) il cui successo passa attraverso la permanenza per mesi e mesi nell’imprevedibile oceano dei mercati?
Quest’anno il Nobel all’economia è andato ad una persona che ha dimostrato che l’uomo NON E’ RAZIONALE quando si tratta di compiere scelte economico/finanziarie. La verità è che il più grosso nemico dell’investitore non è il mercato, non sono i costi, non sono i prodotti… ma l’investitore stesso! (soprattutto le sue emozioni, le sue aspettative, la sua formazione/consapevolezza).
Il principale compito di un consulente finanziario è difendere il cliente da se stesso, spiegando in termini chiari e comprensibili quali sono le regole di questo mondo (qui molto spesso vale IL CONTRARIO di ciò che accade nella vita di tutti i giorni) ed accompagnandolo anno dopo anno nel percorso.
Il principale compito di un gestore (SGR, SIM) è quello di gestire il denaro entro i criteri di rendimento/volatilità dichiarati.
Ma Moneyfarm è un gestore o un consulente finanziario? 😉 questo è l’equivoco
Salve, buon anno a tutti
alla luce del +1,68% annuo del 2017 (a proposito ci sono da togliere le tasse? altre spese ?) e confrontandolo con i rendimenti di alcuni fondi nostrani bilanciati prudenti, tipo Arca strategia globale crescita +2,8% lordo o Anima Visconteo +2,8 lordo.
Se poi passiamo ai bilanciati stesse case 50-50 troviamo Arca Strategia Globale +6%, Anima alto potenziale +6,5%…. fondi che pur battendo molti concorrenti sono lontani dai rispettivi benchmark, mi domando perchè uno dovrebbe scegliere Moneyfarm?
Ho lasciato appositamente da parte i bilanciati di Fidelity, Invesco o Morganstanley con performance triple, ma anche una semplice strategia 50% etf azioni globali e 50% Etf obbligazionari globali e Btp con varie scadenze avrebbe dato ben di più senza doversi arrovellare il cervello su gestioni varie.
Dove è il vantaggio di Moneyfarm?
Ciao,
il rendimento che ti propongo è sempre netto.
Ho a che fare con Moneyfarm dal 2015 e sin dall’inizio di questa avventura mi sono relazionato con centinaia di persone che si sono iscritte attraverso il mio codice sconto, con alcune delle quali si è instaurato un rapporto di confronto molto interessante.
Sono contente dei rendimenti ottenuti? Dipende.
La maggior parte imputano al fattore timing d’ingresso la fortuna dei loro guadagni o la causa delle loro perdite; c’è chi è entrato come me a metà 2015 e sconta ancora una risalita faticosa e c’è chi ha scelto, ad esempio, febbraio 2016 per entrare e adesso vede, sempre a parità di portafoglio e di ribilanciamenti, guadagni a doppia cifra.
E allora, chi non riesce a guadagnare perché ci rimane? La domanda è interessante ma la risposta non è semplice.
Credo che si debba tenere in considerazione il profilo del cliente tipo di Moneyfarm, la sua elementare conoscenza finanziaria, i bassi e chiari costi di gestione e la sua attitudine alla semplicità di controllo della gestione del pannello di controllo per monitorarne l’andamento.
Io mi sono dato un arco temporale di 5 anni e salvo situazioni che mi costringano diversamente, cercherò di arrivarci e capire se Moneyfarm è stato un buon investimento oppure no.
Buongiorno Lorenzo,
Con l’inizio d nuovo anno dovrei diventare utente Moneyfarm (sto aspettando l’attivazione del portafoglio). Chiedo a te (e a tutti i lettori del blog): i report che ti vengono inviati periodicamente da moneyfarm, con le valutazioni circa l’andamento dei vari titoli e del mercato, sono prerogativa solo di chi sceglie il servizio di Consulenza e Ricezione o anche a chi sceglie la Gestione Patrimoniale? Chiedo a voi utenti per sentire la vostra esperienza in merito, prima di chiedere direttamente a Moneyfarm.
Ciao Giovanni,
Moneyfarm non invia queste info a chi sceglie la Gestione Patrimoniale mentre le comunicazioni periodiche sono inviate indistintamente sia per i clienti in Consulenza che in Gestione Patrimoniale.
Io ti sconsiglio di diventare cliente Moneyfarm. Per me è tutta fuffa. E gte lo dico per esperienza diretta, purtroppo.
Ciao Antonio,
era un po’ che non ti leggevo tra i commenti del blog.
Sei con Moneyfarm da giugno 2015 (+ o – come me) ad oggi qual è il tuo rendimento?
L’ho scritto nel post sotto che ho appena pubblicato.
Una tragedia..ho perso + di 1200 € negli ultimi 4 giorni.
No davvero sono portato a pensare a questo punto , ma già da un pò ma volevo non crederci, che questi prendono per i fondelli. Addirittura mi hanno detto dopo le mie rimostranze che io sono un caso sfortunato all’interno di Moneyfarm, perchè sono entrato in un momento “particolare”…cioè vorrebbero farmi credere che è tutte rose e fiori per gli altri e io sono quello sfigato. Secondo questa teoria cioè, entrare con l’investimento nel giugno 2015 ha portato a questa situazione per cui trarre profitto è quantomai improbo…ti rendi conto??!! Come detto anche sotto in realtà è più di 1 anno che avevo raggiunto la parità, ma da quel momento l’oscillazione non si più praticamente spostata, rimanendo a cavallo dello 0. Ora con gli ultimi giorni le cose sono precipitate di nuovo.
Non dico è una truffa, l’ho chiamata fuffa, ma sarei tentato…
Ma non solo Lorenzo, aggiungo un’altra cosa: alla fine hanno cercato di convincermi a fare uno step nel livello di rischio, cioè volendomi portare da “Scrupoloso”, dove sono posizionato ora, a “Dinamico”, (nuova posizione che era risultata dal nuovo questionario) cioè con un salto di due livelli, con ovviamente molto più componente azionaria.
E io ero quasi convinto pur di tentare di uscire da questa situazione di stallo. Avrei fatto le mia alla luce di quanto sta accadendo in questi giorni…
A te come sta andando?
Antonio, consolati perché di sfigati ce ne sono almeno due (l’altro chiaramente sarei io…).
Chiaramente non sono soddisfatto e la cronologia dei miei commenti in questo e negli altr post, per gli hanni precedenti ne sono testimonianza; proprio come te, dopo aver raggiunto la parità, sono cresciuto davvero poco per come stava performando il mercato 🙁
La domanda è, che cosa fare?
Attendo questo benedetto orizzonte temporale dei 5 anni o me ne esco non appena arrivo ad una percentuale positiva che possa giustificare questo lasso di tempo?
Sono io che chiedo troppo a Moneyfarm oppure non è più la soluzione adatta alle mie necessità ed è arrivato il tempo per cambiare e fare il salto di qualità?
Quali alternative avrei? Forse una consulenza finanziaria dedicata che mi segua sempre e non solo per i ribilanciamenti trimestrali? Forse iniziare a dedicare, in completa autonomia, più tempo quotidiano ai miei investimenti?
Quante domande…
E tu avresti un’idea su come investire quello che porti via da Moneyfarm?
Ciao Antoine, leggo con interesse le opinioni negative dopo avere già letto quelle positive. me potresti dire che tipo di portafoglio hai scelto. Grazie