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1.283 visite • Inserito nella categoria: Banche e finanzaCommenti (5)

MoneyFarm, opinioni 2017 con recensioni e commenti sulla mia esperienza di investimento e risparmiatore in ETF

Entrato in MoneyFarm a maggio 2015, e vissuto un 2016 sulle montagne russe, continuo a seguire il mio investimento sperando di poter tornare a vedere il segno più…
In questo terzo post dedicato al portafoglio in ETF gestito da Moneyfarm non cambio l’impostazione data ai precedenti articoli con un monitoraggio mensile o, nel caso di eventi “straordinari”, più assiduo dell’andamento del rendimento; mi auguro continui anche il costante, e proficuo, confronto con tutti coloro che sono del settore, con coloro che si avvicinano a questa tipologia d’investimento e con chi è già cliente come me.

Che cos’è MoneyFarm?
Se lo sai già oppure mi hai seguito in passato salta queste poche righe, se invece non hai le idee chiare puoi leggere l’introduzione al mio articolo del 2015 su MoneyFarm dove descrivo in maniera molto sintetica i servizi offerti.

Se vuoi diventare cliente e ridurre la percentuale di commissione a MoneyFarm sull’importo da te depositato, puoi utilizzare in fase di registrazione il Codice Amico come da articolo dedicato.

Il mio portafoglio al primo gennaio 2017
17,34% Cash e Bond Governativi a Breve
4,98% Bond Governativi Paesi Sviluppati
17,01% Bond Societari Investment Grade
13,13% Bond Societari HY & Bond Gov. EM
9,68% Inflazione
28,67% Azionario Paesi Sviluppati
4,37% Azionario Paesi Emergenti
2,12% Materie Prime e Real Estate

Com’è stato il 2016?
Il 2016 si è chiuso, per me, ancora in negativo con punte di perdita vicino al 9% a febbraio 2016 mitigato da un forte recupero che mi ha portato a chiudere l’anno appena trascorso con un – 0,46%, riprendendo più del 4,5% dalla chiusura del 31 dicembre 2015, quando il portafoglio segnava un -5%.

2017-01-03 + 0,05%
Nessun aggiornamento di rilievo salvo rivedere dopo un anno e mezzo il segno più!

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5 commenti a questo articolo

  1. Valerio ha detto:

    ottimo Lorenzo…. finalmente il segno + dopo un anno e mezzo! continuiamo a seguire gli aggiornamenti

  2. Luca Zaffaroni ha detto:

    Cari amici investitori,

    Volevo condividere con voi la sintesi dei primi 12 giorni di questo 2017 caratterizzati da un grande tema: IL RIALZO DEI TASSI DI INTERESSE

    I tassi obbligazionari nel corso degli 30/35 anni sono andati in costante discesa fino a toccare lo ZERO, sfondarlo (andando in territorio negativo) salvo trovarci ora nello “storico” momento in cui questi ripartiranno, insieme al ritorno dell’inflazione.

    Vi ricordo quindi che così come saliranno i tassi per chi investe, risaliranno i tassi dei mutui. Tassi di interesse (attivi/passivi),tassi di crescita dei Paesi ed inflazione sono variabili direttamente collegate.

    Quindi occhio anche a chi di voi ha un mutuo: ultimi momenti per valutare una rinegoziazione a tassi fissi: l’irs a 20 anni da luglio ad oggi è già raddoppiato!! E la curva dei tassi si sta irripidendo: scadenze brevi sempre sottozero (verosimilmente sino a fine 2017, termine del QE) ma tassi di lungo periodo in salita, a causa di aspettative di reflazione: in Germania l’inflazione ha segnato un +1,70% su base annua

    https://drive.google.com/open?id=0B_kyJVhWYRypRjZTc3IwZXBZT00

    Ritornando sugli investimenti: con i tassi che salgono i prezzi delle obbligazioni scendono… e sembrerebbe che siamo all’inizio di una lunga risalita. L’oscillazione potrebbe abbattersi come una scure sui prezzi delle obbligazioni, europee governative soprattutto.

    Tassi in salita significano anche ossigeno puro per i bilanci del settore finanziario.

    Se non già fatto, aspettatevi un ribilanciamento a vendere Governativi Europei ML e magari qualche bond sull’inflazione.

    Ah, multipli americani considerati troppo alti… I settori coinvolti dalla Trumpeconomics però potrebbero beneficiare della politica fiscale favorevole ed accrescere i propri utili, che sosterrebbero ulteriori apprezzamenti delle quotazioni. Leggevo in questi giorni di investimenti sulle infrastrutture….chissà

    Queste sono solo valutazioni fatte in questi primi giorni di 2017.

    VALUTAZIONI 😀

    non previsioni

    Quando avrò ultimato la costruzione della mia sfera di cristallo mi vedrete sullo Yacht con Gianluca Vacchi a ballare il meneito o quei balli lì 😀 😀

    Buon week end a tutti

  3. Corrado ha detto:

    Volevo complimentarmi con Lorenzo e Luca per l’articolo del primo e le valutazioni del secondo. Mi piace questo blog perché non si esalta Moneyfarm ma si fa un rendiconto nudo e crudo della realtà, qui non mi si dice di investire ma si vede il percorso di uno che in questo servizio ci ha messo dei soldi (ma quanti…?). Io sono uno di quelli alla finestra, m’informo e cerco di capire se può fare al caso mio.
    Ora come ora non lo so, sono ancora un po’ indeciso anche se le grandi batoste sembrano essere alle spalle (forse manca ancora Trump e la vera Brexit), non so quindi che cosa fare.
    Grazie ancora a questo blog per fornire un’idea del servizio in maniera indipendente.

  4. Luca Zaffaroni ha detto:

    Ciao Corrado,

    ti ringrazio per l’apprezzamento del post 🙂

    Mi permetto di farti vedere il concetto di investimento da un punto di vista che forse non immaginavi 🙂

    Per approcciare correttamente il campo degli investimenti dovresti prima eseguire una pianificazione dei tuoi obiettivi finanziari, cerco di spiegarmi.

    Una volta stabiliti gli obiettivi di breve periodo (es liquidità di cc minima per vita, bollette, mutuo, imprevisti di piccola entità), medio periodo (avvio attività) e lungo periodo (pensione) ecco,solo a quel punto puoi iniziare il tuo viaggio perchè hai stabilito le mete del tuo viaggio.

    In realtà non esiste un momento o un asset giusto per investire, o meglio: esiste ma lo si può sapere solo DOPO 😀 E nessuno oggi ha a disposizione informazioni che ci possano dire se il mercato salirà o scenderà.

    Investire è un processo nel quale è imprescindibile:

    1)pianificare gli obiettivi di vita per scadenze temporali (obiettivi ad esempio a 2/5/10/15 anni)

    2) avere una strategia BEN DEFINITA per poter gestire al meglio ogni eventualità dovesse verificarsi. Ad esempio una strategia per quantomeno INIZIARE è quella di un portafoglio poco esposto e mantenere strategicamente della liquidità per mediare tatticamente i comparti rischiosi ad ogni discesa dei mercati. Con questa strategia, se il mercato crolla, tu sei già pronto a mediare i prezzi. Se non lo fa tu hai già iniziato il tuo percorso 😉

    Se non parti invece non raggiungerai mai alcun obiettivo: se non inizi il processo di pianificazione e relativo investimento non solo non farai lavorare correttamente il denaro per le corrette asset class ed i rispettivi orizzonti temporali, ma non avrai allocato risorse finanziarie per i tuoi obiettivi.

    Questo significa che aumenterai le possibilità secondo le quali quando ti si presenterà la necessità X sarai in difficoltà: il denaro per l’università dei figli o il fondo complementare per l’integrazione della tua pensione. Il denaro senza obiettivi… è solo carta 🙂

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