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6.594 visite • Inserito nella categoria: Banche e finanzaCommenti (34)

MoneyFarm, opinioni 2017 con recensioni e commenti sulla mia esperienza di investimento e risparmiatore in ETF

Entrato in MoneyFarm a maggio 2015, e vissuto un 2016 sulle montagne russe, continuo a seguire il mio investimento sperando di poter tornare a vedere il segno più…
In questo terzo post dedicato al portafoglio in ETF gestito da Moneyfarm non cambio l’impostazione data ai precedenti articoli con un monitoraggio mensile o, nel caso di eventi “straordinari”, più assiduo dell’andamento del rendimento; mi auguro continui anche il costante, e proficuo, confronto con tutti coloro che sono del settore, con coloro che si avvicinano a questa tipologia d’investimento e con chi è già cliente come me.

Che cos’è MoneyFarm?
Se lo sai già oppure mi hai seguito in passato salta queste poche righe, se invece non hai le idee chiare puoi leggere l’introduzione al mio articolo del 2015 su MoneyFarm dove descrivo in maniera molto sintetica i servizi offerti.

Se vuoi diventare cliente e ridurre la percentuale di commissione a MoneyFarm sull’importo da te depositato, puoi utilizzare in fase di registrazione il Codice Amico come da articolo dedicato.

Il mio portafoglio al primo gennaio 2017
17,34% Cash e Bond Governativi a Breve
4,98% Bond Governativi Paesi Sviluppati
17,01% Bond Societari Investment Grade
13,13% Bond Societari HY & Bond Gov. EM
9,68% Inflazione
28,67% Azionario Paesi Sviluppati
4,37% Azionario Paesi Emergenti
2,12% Materie Prime e Real Estate

Com’è stato il 2016?
Il 2016 si è chiuso, per me, ancora in negativo con punte di perdita vicino al 9% a febbraio 2016 mitigato da un forte recupero che mi ha portato a chiudere l’anno appena trascorso con un – 0,46%, riprendendo più del 4,5% dalla chiusura del 31 dicembre 2015, quando il portafoglio segnava un -5%.

2017-01-03 + 0,05%
Nessun aggiornamento di rilievo salvo rivedere dopo un anno e mezzo il segno più!

2017-01-25 – 0,17%
E’ arrivato il primo ribilanciamento del 2017, un anno che sarà caratterizzato da numerosi ed importanti eventi come l’inizio della presidenza Trump, le elezioni francesi e tedesche e l’inizio della Brexit. Per dare un po’ di brio, aumentandone la volatilità, al portafoglio Moneyfarm, sulla base della decisione della BCE di diminuire le politiche di acquisto di debito societario, consiglia di vendere parte dell’esposizione nei “Bond Societari in Euro con Copertura Rischio di Tasso”, che hanno già beneficiato quanto possibile dal contesto economico/monetario, per acquistare i bond governativi dei mercati emergenti grazie a proprie valutazioni e a dei tassi di rendimento superiore a quelli disponibili oggi sui mercati sviluppati. Vengono, pertanto, introdotti i “Bond Governativi Paesi Emergenti in Valuta Locale” e aumentati l'”Azionario Paesi Emergenti (MSCI EM IMI)”.
Procediamo!

Vendiamo
– Bond Societari in Euro con Copertura Rischio di Tasso
Codice ISIN IE00B6X2VY59
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari Investment Grade
Area Geografica di Riferimento Europe

– Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets)
Codice ISIN LU0292107645
Macro Asset Class Equity Emerging Markets
Asset Class Specifica Azionario Paesi Emergenti
Area Geografica di Riferimento World

Acquistiamo
– Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale
Codice ISIN IE00B4613386
Macro Asset Class High-Yield & Emerging Markets Bonds
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento World

– Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets IMI)
Codice ISIN IE00BKM4GZ66
Macro Asset Class Equity Emerging Markets
Asset Class Specifica Azionario Paesi Emergenti
Area Geografica di Riferimento World

2017-02-02 – 2,03%
Inizio del mese con un nuovo sistema di calcolo del portafoglio di Moneyfarm per offrire una più fedele rappresentazione dell’andamento dell’investimento e della performance stessa.
Oggi mi ritrovo, secondo questo calcolo, con una perdita del 2,03% mentre secondo i calcoli ai quali ero abituato la perdita sarebbe stata più contenuta, un – 0,65%.
La nuova misura si basa sul sistema money weighted che tiene in considerazione tutti i flussi di cassa in entrata e in uscita (per esempio afflussi, deflussi di capitale e dividendi degli Etf). Alla luce di questo nuovo calcolo, l’indicatore di rendimento che compare nell’area riservata potrebbe essere variato rispetto ai giorni scorsi.
La decisione di cambiare metodo è stata presa con lo scopo di migliorare la capacità di valutazione dell’andamento dell’investimento dei loro clienti; trattandosi infatti del sistema più utilizzato dagli operatori a livello internazionale sarà possibile confrontare in modo più efficace Moneyfarm con altri servizi.
Nelle FAQ aggiornate del sito su Moneyfarm.com si spiega in dettaglio la formula di calcolo, ovvero…
La misura di performance è basata su un calcolo money-weighted in linea con gli standard internazionali. Mira a rappresentare l’effettiva performance tenendo conto di tutti i flussi di cassa del portafoglio (aggiuntivi, prelievi e dividendi degli Etf). Tale tasso è identico concettualmente a un tasso interno di rendimento (TIR). È il tasso di sconto in cui il valore attuale netto (VAN) è uguale a 0. Questo vuol dire che afflussi e deflussi devono essere attualizzati al presente, utilizzando un tasso di rendimento che renderà i movimenti in entrata uguali a quelli in uscita. Per esempio, immaginate un investimento azionario del valore di 50 € che rende 2 € all’anno in dividendi, e viene venduto dopo due anni per 65 €. Il nostro tasso money-weighted (r) sarà un tasso che soddisfa la seguente equazione: Valore Attuale versamenti = Valore Attuale prelievi = 2 € / (1 + r) + 2 € / (1 + r)*2 + 65 € / (1 + r)*2 = 50 € Quindi, stando all’esempio, il tasso di rendimento (r) sarà pari al 17,78%..

Nei commenti, giustamente, mi è stato fatto notare come non abbia più aggiornato la composizione del mio portafoglio con tutti i dati.

Ecco com’è attualmente composto il mio paniere ETF

Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (db X-trackers)
Codice ISIN LU0290356871
Macro Asset Class Fixed Income
Asset Class Specifica Cash e Bond Governativi a Breve
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 376.754.500,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,15%

Bond Governativi Globali con Copertura Tasso di Cambio
Codice ISIN LU0378818131
Macro Asset Class Developed Markets Government Bonds
Asset Class Specifica Bond Governativi Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 764.390.000,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente Db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

Bond Societari in Euro con Copertura Rischio di Tasso
Codice ISIN IE00B6X2VY59
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari Investment Grade
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 786.413.800,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 15/12/2016
Data Valuta Ultimo Dividendo 30/12/2016
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale
Codice ISIN IE00B4613386
Macro Asset Class High-Yield & Emerging Markets Bonds
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 1.620,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente SPDR
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

Bond Societari High Yield Euro
Codice ISIN IE00B66F4759
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 5.532.885.000,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 15/09/2016
Data Valuta Ultimo Dividendo 30/09/2016
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,50%

Bond Societari High Yield in Dollari Statunitensi
Codice ISIN IE00BCRY6003
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento United States
Valuta EUR
Asset Under Management 548.366.300,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 15/12/2016
Data Valuta Ultimo Dividendo 30/12/2016
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

Bond Governativi Indicizzati all’Inflazione in Euro
Codice ISIN LU0290358224
Macro Asset Class Inflation
Asset Class Specifica Inflazione
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 310.980.700,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,20%

Azionario Europa (MSCI Europe)
Codice ISIN FR0010261198
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 1.158.652.000,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 14/12/2016
Data Valuta Ultimo Dividendo 16/12/2016
Posizione Long
Società Emittente Lyxor
Domicilio Paris
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

Azionario Giappone (Topix) con Copertura Tasso di Cambio
Codice ISIN FR0011475078
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento Japan
Valuta EUR
Asset Under Management 955.611.100,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 14/12/2016
Data Valuta Ultimo Dividendo 16/12/2016
Posizione Long
Società Emittente Lyxor
Domicilio Paris
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

Azionario Globale (S&P Global Dividend)
Codice ISIN IE00B9CQXS71
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 223.978.000,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 01/11/2016
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/11/2016
Posizione Long
Società Emittente SPDR
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

Azionario USA (S&P 500)
Codice ISIN IE00B5BMR087
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento United States
Valuta EUR
Asset Under Management 15.772.900.000,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,07%

Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets IMI)
Codice ISIN IE00BKM4GZ66
Macro Asset Class Equity Emerging Markets
Asset Class Specifica Azionario Paesi Emergenti
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 2.368.960.000,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

Materie Prime Globali con Copertura Tasso di Cambio
Codice ISIN IE00B58HMN42
Macro Asset Class Commodities
Asset Class Specifica Materie Prime e Real Estate
Area Geografica di Riferimento Other
Valuta EUR
Asset Under Management 638.351.500,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente UBS
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

2017-02-03 1,34%
Inizio del mese con un forte segno +, il livello più alto mai raggiunto da quando sono entrato in Moneyfarm…

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34 commenti a questo articolo

  1. Valerio ha detto:

    ottimo Lorenzo…. finalmente il segno + dopo un anno e mezzo! continuiamo a seguire gli aggiornamenti

  2. Luca Zaffaroni ha detto:

    Cari amici investitori,

    Volevo condividere con voi la sintesi dei primi 12 giorni di questo 2017 caratterizzati da un grande tema: IL RIALZO DEI TASSI DI INTERESSE

    I tassi obbligazionari nel corso degli 30/35 anni sono andati in costante discesa fino a toccare lo ZERO, sfondarlo (andando in territorio negativo) salvo trovarci ora nello “storico” momento in cui questi ripartiranno, insieme al ritorno dell’inflazione.

    Vi ricordo quindi che così come saliranno i tassi per chi investe, risaliranno i tassi dei mutui. Tassi di interesse (attivi/passivi),tassi di crescita dei Paesi ed inflazione sono variabili direttamente collegate.

    Quindi occhio anche a chi di voi ha un mutuo: ultimi momenti per valutare una rinegoziazione a tassi fissi: l’irs a 20 anni da luglio ad oggi è già raddoppiato!! E la curva dei tassi si sta irripidendo: scadenze brevi sempre sottozero (verosimilmente sino a fine 2017, termine del QE) ma tassi di lungo periodo in salita, a causa di aspettative di reflazione: in Germania l’inflazione ha segnato un +1,70% su base annua

    https://drive.google.com/open?id=0B_kyJVhWYRypRjZTc3IwZXBZT00

    Ritornando sugli investimenti: con i tassi che salgono i prezzi delle obbligazioni scendono… e sembrerebbe che siamo all’inizio di una lunga risalita. L’oscillazione potrebbe abbattersi come una scure sui prezzi delle obbligazioni, europee governative soprattutto.

    Tassi in salita significano anche ossigeno puro per i bilanci del settore finanziario.

    Se non già fatto, aspettatevi un ribilanciamento a vendere Governativi Europei ML e magari qualche bond sull’inflazione.

    Ah, multipli americani considerati troppo alti… I settori coinvolti dalla Trumpeconomics però potrebbero beneficiare della politica fiscale favorevole ed accrescere i propri utili, che sosterrebbero ulteriori apprezzamenti delle quotazioni. Leggevo in questi giorni di investimenti sulle infrastrutture….chissà

    Queste sono solo valutazioni fatte in questi primi giorni di 2017.

    VALUTAZIONI 😀

    non previsioni

    Quando avrò ultimato la costruzione della mia sfera di cristallo mi vedrete sullo Yacht con Gianluca Vacchi a ballare il meneito o quei balli lì 😀 😀

    Buon week end a tutti

  3. Corrado ha detto:

    Volevo complimentarmi con Lorenzo e Luca per l’articolo del primo e le valutazioni del secondo. Mi piace questo blog perché non si esalta Moneyfarm ma si fa un rendiconto nudo e crudo della realtà, qui non mi si dice di investire ma si vede il percorso di uno che in questo servizio ci ha messo dei soldi (ma quanti…?). Io sono uno di quelli alla finestra, m’informo e cerco di capire se può fare al caso mio.
    Ora come ora non lo so, sono ancora un po’ indeciso anche se le grandi batoste sembrano essere alle spalle (forse manca ancora Trump e la vera Brexit), non so quindi che cosa fare.
    Grazie ancora a questo blog per fornire un’idea del servizio in maniera indipendente.

  4. Luca Zaffaroni ha detto:

    Ciao Corrado,

    ti ringrazio per l’apprezzamento del post 🙂

    Mi permetto di farti vedere il concetto di investimento da un punto di vista che forse non immaginavi 🙂

    Per approcciare correttamente il campo degli investimenti dovresti prima eseguire una pianificazione dei tuoi obiettivi finanziari, cerco di spiegarmi.

    Una volta stabiliti gli obiettivi di breve periodo (es liquidità di cc minima per vita, bollette, mutuo, imprevisti di piccola entità), medio periodo (avvio attività) e lungo periodo (pensione) ecco,solo a quel punto puoi iniziare il tuo viaggio perchè hai stabilito le mete del tuo viaggio.

    In realtà non esiste un momento o un asset giusto per investire, o meglio: esiste ma lo si può sapere solo DOPO 😀 E nessuno oggi ha a disposizione informazioni che ci possano dire se il mercato salirà o scenderà.

    Investire è un processo nel quale è imprescindibile:

    1)pianificare gli obiettivi di vita per scadenze temporali (obiettivi ad esempio a 2/5/10/15 anni)

    2) avere una strategia BEN DEFINITA per poter gestire al meglio ogni eventualità dovesse verificarsi. Ad esempio una strategia per quantomeno INIZIARE è quella di un portafoglio poco esposto e mantenere strategicamente della liquidità per mediare tatticamente i comparti rischiosi ad ogni discesa dei mercati. Con questa strategia, se il mercato crolla, tu sei già pronto a mediare i prezzi. Se non lo fa tu hai già iniziato il tuo percorso 😉

    Se non parti invece non raggiungerai mai alcun obiettivo: se non inizi il processo di pianificazione e relativo investimento non solo non farai lavorare correttamente il denaro per le corrette asset class ed i rispettivi orizzonti temporali, ma non avrai allocato risorse finanziarie per i tuoi obiettivi.

    Questo significa che aumenterai le possibilità secondo le quali quando ti si presenterà la necessità X sarai in difficoltà: il denaro per l’università dei figli o il fondo complementare per l’integrazione della tua pensione. Il denaro senza obiettivi… è solo carta 🙂

  5. Nicola ha detto:

    Buongiorno,
    sono un investitore MoneyFarm dal luglio del 2013 che ha sempre operato direttamente dalla propria banca, e ad oggi il mio portafoglio inquadrato come P4C2 ha una performance del 18%.
    Dallo scorso anno Moneyfarm non gestisce più questo servizio e costringe i clienti nella mia stessa situazione ad abbandonare la propria banca e trasferire il proprio investimento transitando per Banca Sella prima e ad una fantomatica Banca del Regno Unito ora.
    Secondo voi è normale questo e sopratutto quali garanzie abbiamo noi investitori ?
    Cosa ne pensate poi del nuovo servizio di Gestione Patrimoniale che stano proponendo da qualche giorno?
    Vi ringrazio, Nicola

    • Lorenzo Tomada ha detto:

      Ciao Nicola,
      per quanto mi riguarda, e lo ribadisco, ho scelto Moneyfarm anche per l’interazione con Banca Sella e la possibilità di essere e sentirmi pienamente “padrone” del mio investimento; da una chiaccherata con un addetto di Moneyfarm avevo avuto l’assicurazione che non vi sarebbero stati cambiamenti per i vecchi clienti e che sarebbero rimasti con Sella.
      Ti hanno contattato in proposito informandoti della necessità, per loro, di trasferire l’investimento?
      Per la Gestione Patrimoniale non ho ancora approfondito…
      Lorenzo

      • Nicola ha detto:

        Come dicevo sono entrato nel 2013 ed allora non era necessario entrare in banca Sella.
        Il mio conto è rimasto sempre sulla mia vecchia banca, sulla quale ho sempre operato e nella quale sono i miei risparmi.
        Ultimamente sono stato contattato e mi hanno detto che quel tipo di servizio non viene più fornito e che mi suggerivano di disinvestire ed aderire se volevo al nuovo che prevede l’accensione di un deposito presso banca Saxo.
        Faccio notare che se pur avvertito lo scorso anno, nel momento del rinnovo del contratto per l’anno in corso, nessuno ha posto dei problemi, ora invece con ogni probabilità procederanno a comunicarmi il recesso da parte loro ed il rimborso di quanto pagato per i mesi in cui non utilezzerò del servizio.
        Devo comunque dire che del servizio che mi è stato fin qui fornito sono soddisfatto .
        Chiedevo delle informazioni sul nuovo servizio di Gestione Patrimoniale in quanto sarei interessato ma ho alcume perplessità tipo:
        – Banca UK cosa succederà ai depositi dopo la Brexit ?

      • Paolo ha detto:

        Buonasera,
        sono un cliente MF dal maggio 2014, moderatamente soddifatto (quantomeno non in perdita!) che ha sempre operato attraverso la propria banca, quindi padrone, quantomeno, del proprio conto.
        La soluzione che prospetta ora MF prevede anche nella soluzione “amministrata” di depositare i soldi su un loro conto all’interno del quale se ho ben capito è ricompreso il conto del cliente. Che garanzie ci sono circa la disponibilità e inattacabilità del proprio investimento una volta che è confluito in un conto intestato a MF? A maggior ragione in una eventuale gesione patrimoniale? Sono alquanto sprovveduto in materia e mi piacerebbe avere il parere di persone competenti. Grazie e complimenti per il vostro lavoro.
        Paolo

        • Lorenzo Tomada ha detto:

          Non sono una persona competente ma i tuoi dubbi sono anche i miei. Mi ripeto, fino a quando mi viene data la possibilità di continuare ad usufruire dei servizi di Moneyfarm tramite il conto a mio nome su Banca Sella è tutto ok, se mi costringessero a passare ad un conto non intestato alla mia persona cadrebbero i presupposti di sicurezza che mi ero dato e, di conseguenza, chiuderei il rapporto con la società.

  6. ALDO ha detto:

    Ciao a tutti.
    Io ho aperto il conto MF in novembre, su Banca Sella. Ho telefonato per chiedere cosa cambia per gli attuali clienti con la nuova gestione patrimoniale, e la risposta è stata che fino a quest’estate non cambierà nulla, poi sarà POSSIBILE (non OBBLIGATORIO) convertire l’attuale servizio di consulenza nella gestione patrimoniale.
    La quale presenta sostanzialmente due differenze:

    1. la prima, e più importante è di natura fiscale. Mentre con l’attuale deposito “amministrato” si pagano le tasse ogni qualvolta si monetizza una plusvalenza, ossia si vende uno strumento in utile, e le minusvalenze non possono essere compensate, e quindi si perdono, con la gestione patrimoniale tutte le plusvalenze e le minusvalenze si compensano, e alla fine di ogni anno di gestione si paga l’imposta sull’eventuale plusvalenza complessiva maturata nell’anno, mentre se il risultato complessivo dell’anno è stato negativo si riporta a credito per i 5 anni successivi.
    In sintesi: minusvalenze e plusvalenze si compensano, l’imposta si paga alla fine di ogni anno sugli utili maturati (anche se non monetizzati) e non quando si vende.

    2. con la gestione patrimoniale i ribilanciamenti vengono disposti ed eseguiti direttamente da MF, invece che proposti da loro ed eseguiti da noi (dopo averli eventualmente ritoccati) come accade oggi.

    Ci devo pensare…

    In occasione del ribilanciamento sono passato da P5C2 a P6C2. Non cambia tantissimo: un 6% che passa da bond a equity.
    Staremo a vedere.

    Per ora il mio portafoglio performa un discreto +4% circa.

  7. Lorenzo ha detto:

    Una domanda a margine: qualcuno utilizza l’app di Moneyfarm per Apple? È possibile vedere lo stato del proprio portafoglio e aggiungere degli investimenti?

    È da marzo dell’anno scorso, quando mi sono iscritto al servizio, che spero esca quella per Android. Ho appena chiesto a Moneyfarm. Sentiamo cosa rispondo.

  8. MARCO B ha detto:

    Ciao, sono diventato cliente moneyfarm alla fine di gennaio, scegliendo la formula della gestione patrimoniale.
    Non sono molto preoccupato dal deposito dei fondi nella banca UK, conto sulla capacità di vigilanza delle autorità britanniche (e comunque sono partito con una cifra modesta).
    Ho scaricato l’app su iPhone, non è che ci si possa fare granchè, comunque visualizza il portafoglio (io ne ho solo 1) dove si può scendere nel dettaglio dei fondi acquistati.
    C’è poi una sezione magazine, con articoli finanziari, ma poco frequenti, e la sezione invita un amico che permette di comunicare velocemente da smartphone il codice per lo sconto sulle commissioni.
    Comunque fa una bella impressione, anche perchè al centro del cerchio del mio portafoglio c’è un bel +1,52% che in 15 giorni non è davvero male (ma non credo che continuerà così per sempre).

  9. Fausto ha detto:

    Ho affidato una quota dei miei risparmi a Moneyfarm, ma mi lascia alquanto perplesso il fatto che gli strumenti finanziari siano depositati presso una Banca inglese, fuori dal mio diretto controllo, ed ho letto che in precdenza non funzionava così.
    Voglio fare l’avvocato del diavolo, ma che garanzia ho che l’acquisto e il deposito siano effettivamente avvenuti? Moneyfarm può praticamente disporre del mio portafoglio, è vero che dice che comunica i vari movimenti, ma se poi non lo fa? Sul sito MF viene evidenziato un bel portafoglio col dettaglio dei titoli, sono convinto che è reale, ma chi mi assicura che poi non diventi virtuale, una scatola vuota?
    Non voglio manifestare sfiducia nei confronti di MF, ma ci sono stati casi in passato di consulenti finanziari che hanno utilizzato i depositi (somme notevoli) degli aderenti per loro operazioni speculative che poi sono finite male, per loro ma anche per i risparmiatori.
    Vengono a macare i presupposti di sicurezza e di piena e totale disponibilità dell’ investimento, sono certo che anche MF sa che vengono fatte queste considerazioni, allora perchè ha modificato il suo modo di operare?
    Non so se continuerò.

  10. Guglielmo ha detto:

    Ciao, io sono stato cliente MF quasi un anno, da gennaio a novembre 2015, poi l’ho chiuso perchè una parte importante del portafoglio era su titoli di stato a breve-medio (21% bond governativi fino a 3 anni e un altro 13% bond governativi 3-5 anni). In pratica, su un terzo del portafoglio ci perdevo strutturalmente (prendete i rendimenti ipotizzabili per queste asset class, toglieteci il 12,5% di tassazione sui già scarni proventi ipotizzabili, lo 0,7% di MF, lo 0,2% di bolli, e il conto è presto fatto). Però, a parte questo disallineamento tra i loro interessi (applicarmi lo 0,7% anche alle linee a bassissimo rendimento) ed il mio interesse (spostare un terzo del capitale su un qualunque conto deposito, dove almeno ci guadagnavo, e lasciare a loro da gestire i restanti 2/3 solo sulle asset class più remunerative), l’avevo trovato un buon servizio, consulenti disponibili e professionali, offerta trasparente, piattaforma ben fatta, solo secondo me era un po’ troppo caro. Tant’è che all’inizio prevedevano la formula della consulenza pura con un costo fisso (250€/anno per portafogli fino a 150mila) e hanno iniziato ad offrire solo la soluzione con conto Banca Sella e pagamento dello 0,7% (quindi, per fare un esempio, per un portafoglio da 100mila si passava da 250€/anno a 700€/anno per avere lo stesso servizio). Siccome a parte l’aspetto economico lo ritenevo un buon servizio, mi ero ripromesso dopo un annetto di riguardarci, per vedere come evolveva la cosa. Sul pricing ho visto che non si sono sostanzialmente mossi… Mi chiedevo come composizione portafoglio come siamo messi, se i bond governativi a breve/medio dei paesi sviluppati continuino a pesare ancora tanto o meno… sopra nel portafoglio di Lorenzo ho visto percentuali decisamente più basse di quelle che avevo io un anno fa, ma non so se il tipo di portafoglio sia lo stesso o no (il mio era P4-C2, magari il tuo è più aggressivo di quanto non fosse il mio). Un’ultima precisazione, rispetto a quanto ho letto più sopra sulla gestione patrimoniale che permette di compensare le minus: tenete presente che è vero che con Banca Sella le minus non vengono compensate, ma è altrettanto vero che se ad un certo punto chiudete il conto, potete farvi rilasciare da Banca Sella una certificazione delle minus e usarla poi altrove entro i successivi 4 anni (io l’ho fatto, da Banca Sella quando ho chiuso mi hanno rilasciato un documento con importo minus, anno di riferimento e scadenza, nel mio caso erano minus del 2015 con scadenza 31/12/2019, minus che ho fatto caricare a sistema dalla mia banca e poi ho usato successivamente per compensare delle plus). Qualcuno che abbia il portafoglio P4-C2 riesce a darmi per piacere la composizione attuale delle varie asset class o, ancora meglio, dei vari etf? E anche dirmi, sempre per il P4 C2, quale rendimento lordo abbia avuto nel 2016? Grazie 1000 a Lorenzo per l’ottimo blog e agli altri per gli interventi sempre molto interessanti!

  11. Luca Zaffaroni ha detto:

    Ciao a tutti,

    ho letto circa le “riserve” riguardanti la custodia degli etf presso una banca londinese.

    Volevo esprimere un parere a tal riguardo, oltre che condividere con voi alcune considerazioni sugli investimenti dopo l’anno “two-faces” che ci siamo lasciati alle spalle.

    Non sono effettivamente in grado di darvi una risposta precisa a riguardo ma non credo che Moneyfarm abbia interesse o modo di utilizzare le somme dei propri clienti con fini diversi dall’investimento e consulenza finanziaria. Dopotutto è una SIM (società intermediazione mobiliare) vigilata dalla CONSOB e da questi autorizzata ad operare sul mercato. Di SIM ne esistono molte e di truffe credo di non aver quasi mai sentito parlare. Infine, mi viene in mente che Moneyfarm ha di recente visto entrare parzialmente Allianz nel capitale sociale: non credo proprio che dopo aver fatto socio un simile colosso si mettano a fare “magheggi”.

    Vi dirò una banalità ma tenete presente che un percorso di investimento affinchè produca rendimento ha bisogno di ANNI. Dovete fidarvi della società che vi presta consulenza, altrimenti state concettualmente sbagliando in partenza.

    Investire per “18 mesi…STOP. Riaprire 6 mesi dopo….e poi pochi mesi di nuovo STOP” è l’antitesi dell’investimento e rischia di generare frustrazione nell’investitore ed “evanescenza” nella gestione. Meglio sgombrare subito il campo da “dubbi operativi” e concentrare le proprie energie su cosa devo fare del mio denaro, quali sono gli obiettivi personali e temporali da raggiungere (ovvero quando dovrò usare quel denaro).

    NB: stiamo parlando di INVESTIRE, non di TENTARE A CASO sperando di entrare nel momento giusto: sapere PRIMA quando è il momento giusto per investire… è impossibile 😀 Il rendimento è una questione statistica e dipende dalla permanenza del mio denaro all’interno di un determinato segmento di rischio (azioni, obbligazioni ecc). Questa permanenza generalmente si calcola in anni. Per le “scommesse” ci sono i casinò online 😉

    Per investire efficacemente serve quindi una soluzione che come minimo vi garantisca, come dire, “tranquillità operativa”: già c’è il mercato che è un casino, se poi già alla base la situazione non mi lascia tranquillo per com’è impostata, forse “sto costruendo sulla sabbia” un edificio che richiederà anni per essere ultimato e raggiungere il massimo del suo valore. Presupposti sbagliati in partenza.

    Da professionista posso dirvi che se vi trovate nella situazione di “diffidare” da queste modalità “impersonali”, esistono oggi anche metodi un po’ più lineari ed allo stesso modo semplici per gestire i propri investimenti.

    In Italia esistono diverse realtà di banche “ad architettura aperta” (quindi senza condizionamenti commerciali) che vi mettono a disposizione un classico conto corrente aperto in Italia a voi intestato con home banking per disporre pagamenti, bonifici e con il quale firmare online le proposte di investimento di un consulente specializzato e che vi seguirà negli anni. Certo, bisogna pesare la società ed il consulente ma vedo con piacere che recentemente molte persone stanno imparando a distinguere i professionisti seri da quelli improvvisati, spesso basta un solo incontro per smascherare chi si concentra a vendere massicciamente prodotti che portano il nome della banca per cui operano 😉 (ignorando strumenti ben più efficienti disponibili sul mercato).

    Essendo io un consulente finanziario, posso dirvi che per chi esercita la mia professione è impossibile accedere al denaro dei propri clienti, anche se si volesse farlo. Il denaro è su cc intestati agli stessi e l’unica persona che può disporre spostamenti di denaro/pagamenti è esclusivamente il cliente tramite home banking/assegni/disposizioni scritte.

    Volevo infine mostrarvi qualche grafico per “ribadire” due concetti che possono aiutarvi a meglio comprendere i meccanismi del mondo degli investimenti.

    Comprendere ed essere preparati è fondamentale per poter affrontare serenamente le INSIDIE CONTRO-INTUITIVE del mondo finanziario. Vi ricordo che per ottenere rendimento è necessario rimanere investiti anche per anni, dovete quindi mettervi nelle condizioni di “saper resistere” alla tentazione di andarvene prima, soprattutto durante periodi negativi.

    1) il rendimento è funzione diretta di rischio e tempo. Strumenti nel breve più volatili, nel medio lungo periodo sono spesso quelli che esprimono più rendimento… e viceversa strumenti che “stabilizzano il portafoglio” nel lungo periodo “non spingono”.

    https://drive.google.com/open?id=0B_kyJVhWYRypMHgzRlpoNHUwVTQ

    Come potete vedere nel grafico, la gestione prudente è risultata meno volatile di quella a rischio moderato o del fondo azionario. Tuttavia, a distanza di mesi sono proprio gli asset più rischiosi a portare rendimento.

    Un rafforzamento di questo concetto è ben visibile nel seguente grafico a 3 anni:

    https://drive.google.com/open?id=0B_kyJVhWYRypYy1vZFhldVZhd0E

    2) il secondo concetto che volevo trasmettere era quello legato al signor Tentenna 😀

    “aspetto il referendum inglese, poi le elezioni USA e poi il referendum italiano, poi investo!”

    In realtà come vi dicevo non esiste un momento migliore per investire (sapendolo prima) e temporeggiare “presumendo di sapere” può anche portare a delle mancate opportunità.

    Nel prossimo grafico vediamo un investimento da metà maggio 2015 in avanti e come i due eventi tanto temuti nel 2016 in realtà si siano rivelati tutt’altro che delle minacce (a condizione di usare gli strumenti giusti 😉 ).

    Anzi, se avessimo utilizzato una strategia di mediazione dei prezzi, sarebbe stato possibile anche “piazzare delle zampate” durante i cali più vistosi. Questa strategia và condivisa PRIMA di investire, poichè quando il calo si materializza la cloche del comando passa dalla testa allo stomaco (nei casi peggiori finisce anche più in basso :D) impedendo l’attuazione di comportamenti RAZIONALI virtuosi in favore di comportamenti EMOTIVI dannosi. Questo è tra l’altro uno dei metodi più efficaci che consente di investire in qualsiasi momento, a patto di aver definito la strategia PRIMA di investire.

    https://drive.google.com/open?id=0B_kyJVhWYRypYUFsV2kwSFVrYlU

    Buon investimento a tutti!

  12. Alessandro ha detto:

    Salve a tutti, sono un utente mf da circa un mese. Ho scelto la gestione patrimoniale e investito in tre diversi portafogli (p4, p3 e p2) con capitale via via crescente. Al momento in p4 sono + 2,5% circa (25 giorni circa), in p3 + 0,5% (tempo investimento 15 giorni), in p2 + 0,25% (tempo di investimento 10 giorni circa). Mi ritengo attualmente soddisfatto. Seguo il vostro blog con interesse! Complimenti

    • Luca Zaffaroni ha detto:

      Mi rendo conto di suonare spesso come una maestrina noiosa ma volevo commentare brevemente il post di Alessandro a beneficio di tutti gli “indecisi” che passano qui dal blog di Lorenzo per capire “se fare il passo o meno.”

      Il punto infatti non è capire se investire con Moneyfarm o meno, il punto è capire se siete pronti/preparati a investire o meno.

      Moneyfarm non può controllare il mercato, bensì è uno dei tanti mezzi con il quale è possibile accedere ai mercati finanziari.

      Prima di investire devo essere sicuro di avere ben chiari i concetti sottostanti alla logica di “investimento nei mercati finanziari”, altrimenti tutti gli incontri che farete con il vostro consulente finanziario DOPO avere investito vi suoneranno come giustificazioni/scuse che vi creeranno sempre più dubbi e frustrazioni. E tornerete qui sul blog a sfogarvi/chiedere se a voi hanno detto le stesse cose senza ben capire cosa sta succedendo ai vostri soldi che hanno sempre il segno meno davanti 😉

      Alessandro ha investito circa un mese fa (ipotizziamo fine gennaio 2017)

      Nel link trovate un grafico che rappresenta l’andamento negli ultimi due anni del DJ Eurostoxx 50, ovvero la sintesi delle principali Borse europee. La riga rossa che ho disegnato è tracciata in corrispondenza del 31-01-2017, ovvero circa un mese fa quando Alessandro ha approssimativamente investito.

      https://drive.google.com/open?id=0B_kyJVhWYRypd2JMUXRkQkVyMHc

      E’ chiaro a tutti che se avessi investito in corrispondenza della riga rossa (ovvero fine gennaio 2017), mi sarei trovato all’inizio di una “fase di salita del mercato” ed oggi mi troverei già in guadagno. E’ chiaro che mi dichiarerei soddisfatto del mio consulente: dopo 20 giorni “già guadagno!!”

      Provate a chiedere a tutte le persone che hanno investito tra inizio febbraio 2015 e fine dicembre 2015 (ovvero la parte di sinistra del grafico). Probabilmente vi parlerebbero male di Moneyfarm (in realtà stanno “insultando” i mercati finanziari, non Moneyfarm) perchè non stanno guadagnando o addirittura stanno perdendo. Ma guadagnare o perdere (soprattutto nel breve periodo) non dipende dal consulente ma dipende appunto dai mercati finanziari.

      Mi rivolgo quindi a tutte le persone che non sanno se “fare il passo o meno”: se chiedete un’opinione a chi ha investito qualche mese fa vi dirà peste e corna.

      Se chiedete a chi ha appena investito, vi dirà che si trova bene.

      La chiave per affrontare questo universo invece è un’altra: bisogna comprendere come funziona il mercato e come questo restituisce nel tempo i rendimenti agli investitori. Approfondite quindi l’argomento e/o fatevi aiutare in questo percorso da un consulente finanziario PRIMA di investire.

      Se invece conoscete già come funzionano i mercati finanziari, allora cancellate quello che avete appena letto 😉

  13. Filippo ha detto:

    Grazie Lorenzo di questo blog su Moneyfarm che trovo molto interessante perché gestito in maniera “umana” senza tanti tecnicismi. Anche io sono interessato a trovare un modo per investire e mi piacerebbe provare con una piccola cifra per poi farla crescere.
    In tutta sincerità, consiglieresti il loro servizio al tuo miglior amico?
    Ciao da Filippo

    • Lorenzo Tomada ha detto:

      Ciao Filippo,
      grazie per il tuo messaggio e per la domanda alla quale è veramente difficile dare una risposta.
      In realtà, al mio migliore amico, consiglierei di valutare la propria propensione al rischio ed in ogni caso di effettuare un’entrata “soft” per capire come funziona il servizio per poi incrementarla col tempo, esattamente come hai descritto le tue intenzioni in merito…

  14. luca ha detto:

    Buona sera,
    Ero intenzionato ha provare ad investire qualche piccolo risparmio in moneyfarm,
    ho effettuato la registrazione con l’inserimento di tutti i dati richiesti compresi documenti di riconoscimento, ma sono passate oltre 3 settimane e l’account risulta ancora in attivazione.
    Queste persone non si sono fatte sentire e devo dire che questo non mi rassicura per niente, se devo affidare dei soldi e queste sono le tempistiche, be’ spero di trovare di meglio, visto anche i risultati inizio a pensare che posso investire da altre parti.

  15. Francesco ha detto:

    Ciao a tutti e grazie del post e di tutti i commenti. Io mi sono appena iscritto a moneyfarm ma non ho alcuna intenzione di iniziare a investire né poco né tanto prima di riuscire a “capirci” qualcosa.

    Per cui, forse andando fuori traccia, avete della bibliografia o dei corsi da consigliarmi per iniziare ad avere un’infarinatura di borsa, mercati, azioni etc?

    Grazie

    • Luca Zaffaroni ha detto:

      Ciao Francesco,

      ti indico i due libri che più negli anni mi hanno aperto la mente nei confronti della finanza:

      -Perchè gestiamo male i nostri risparmi – Paolo Legrenzi
      -L’uomo più ricco di Babilonia – George Clason

      (Basterebbe che alle scuole medie i ragazzi leggessero questi due libri e gran parte dell’analfabetismo finanziario italiano sarebbe spazzato via impedendo l’accumulo di denaro “sotto il materasso” o nel mattone “perchè le case si rivalutano”.

      Oltre che evitare il ripetersi purtroppo sistematico dei casi Cirio, Parmalat, MPS, Vicenza, Etruria, Veneto Banca, Cariferrara, Banca Marche ecc ecc)

      Oltre a questi due libri ed alla lettura costante del Plus-Il Sole 24 ore in edicola tutti i sabati e della lettura quotidiana de Finanza e mercati-Il sole 24ore in edicola tutti i giorni tranne la domenica, il mio consiglio è rivolgerti ad una Banca rete (ti cito le più importanti e serie: Fineco, Fideuram, Allianz Bank, Generali) in modo tale che nel corso degli anni un consulente finanziario ti affianchi, ti formi e ti segua nella costruzione e gestione del patrimonio tuo e della tua famiglia.

  16. Massimo ha detto:

    Buongiorno,
    anche io ho appena iniziato un percorso (iscrizione) in moneyfarm. Sono un neofita e pertanto il blog mi ha chiarito molti punti grigi e aperto seri dubbi circa la gestione dei miei denari in un conto estero.
    Un’osservazione di dettaglio: ho letto che nella gestione del portafoglio MF ha suggerito gli acquisti di 2 ETF (nel settore che era anche di mio interesse) e pertanto sono andato a guardarmeli, IE00B66F4759 e IE00BCRY6003; rimango un po’ perplesso nel vedere la performance di questi 2 ETF rispetto al benchmark (definitivamente negativa), il loro costo (0,50 e 0,45) mi sembra esoso rispetto ad un settore, quello dei corporate bond, che oggi offre dei rendimenti netti a 5/7 anni veramente esigui, a meno di acquistare carta straccia.
    In fine, complimenti per questo interessante blog.

    • ALDO ha detto:

      Ciao Massimo.
      Beh, insomma, rendimenti esigui non mi pare…: il IE00B66F4759 ha reso il 7.5% nell’ultimo anno e il 30% sui 5 anni, e il IE00BCRY6003 addirittura il 15% nell’ultimo anno e sui 3 anni (da quando è uscito) poco meno del 40%.
      Dalle mie parti dicono “inscì veghen” 🙂

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