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BTP Italia Novembre 2018, un flop a metà raccolta da parte dei piccoli investitori. Poca fiducia e timori sul sistema Italia

In una giornata nella quale lo spread tra titoli decennali italiani e tedeschi raggiunge i 336 punti base e il rendimento del BTP a 10 anni tocca il 3,7%, livello più alto dal 2014, la collocazione del BTP Italia non raggiunge gli obiettivi sperati avendo raccolto in un giorno e mezzo soltanto 612 milioni di euro.
Nell’ultima emissione del BTP analogo a maggio 2018, solo nel primo giorno di collocamento si erano raggiunti i 3 miliardi, ed in tutte quelle precedenti si era sempre superato il miliardo di euro a riprova della poca domanda.
La mancanza di “appetibilità” dei nostri titoli di Stato riguarda non solo i mercati internazionali ma anche strumenti legati ai piccoli risparmiatori nonostante la cedola più appetibile.

Perché questo?
L’incertezza sulla situazione italiana e lo scontro Roma-Bruxelles fanno da detonatore alla fuga dai titoli italiani anche da parte dei piccoli risparmiatori italiani, essendo a loro dedicati in maniera esclusiva i primi tre giorni di raccolta e successivamente aperta agli investitori istituzionali e professionali (fondi…), il tutto a riprova che la email di Stefano in relazione al trasferimento all’estero dei propri risparmi è un sintomo di sfiducia completa sulle banche e sul futuro dell’Italia.

Lo spread oltre i 300 punti base fa male alle banche perché aumenta il loro costo per la raccolta e riduce il loro capitale avendo oltre 370 miliardi di titoli di Stato, con un abbassamento dei prezzi, nei loro bilanci
Tornando al BTP Italia Novembre 2018, la scarsa fiducia e l’incertezza causano una minor voglia d’investire con i risparmiatori intimoriti dallo scontro con l’Europa e dalla paura di un rischio che la diatriba porti l’Italia ad abbandonare l’euro o, perché no, venga messa nelle condizioni di doverlo fare.
Un rischio minimo che, comunque, si riflette nello spread perché la paura di prestare soldi in euro e vederseli restituire in lire, quindi svalutati, è realmente percepito.

Un circolo pericoloso…

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2 commenti a questo articolo

  1. Tommaso ha detto:

    Btp Italia è un flop anche tra gli istituzionali, in totale sono stati acquistati BTP per un totale di 2,164 mld euro ( 863 mln raccolti tra i risparmiatori privati e 1,301 mld euro tra gli istituzionali). E’ il secondo peggior collocamento nella storia del BTP Italia!

  2. Marco ha detto:

    Una disamina semplice e lucida del fallimento di questo BTP Italia e non, come diceva la Castelli a Porta a Porta ieri sera, la mancanza di risparmi degli italiani.
    Se l’esponente della Lega guardasse un po’ i dati si renderebbe conto che nella precedente emissione, quella dal 14 al 16 maggio 2018, sono stati conclusi 62.728 contratti per un controvalore pari a 4,057 miliardi di euro solo per gli investitori individuali e affini.
    Mi auguro solo che almeno i risparmiatori sappiano votare meglio alle prossime elezioni europee, votare per chi non ci vuol portare al massacro.

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