Moneyfarm opinioni 2022 con recensioni e commenti sulla mia esperienza di investimento e risparmiatore in ETF

Moneyfarm opinioni anche nel 2022! Continuo infatti a investire con Moneyfarm da maggio 2015 e ogni anno creo un post per seguire gli aggiornamenti dei miei profitti e perdite.
Quando ho iniziato mi ero dato un orizzonte temporale di 5 anni (maggio 2015 – maggio 2020) ma trascorso questo periodo, e facendo un’analisi lucida del servizio ricevuto, ho preferito mantenere la mia posizione e passare alla gestione patrimoniale Moneyfarm.
Ho rivisto i miei obiettivi e ho deciso di osare!
Sono passato da una posizione molto prudente a quella che viene definita “adeguato aggressivo“, quella che identifica il Portafoglio 7 e che, avendo una componente azionaria prevalente garantisce i rendimenti attesi più elevati così come è elevato l’indice di volatilità.
Come sempre, si continua a monitorare mensilmente la percentuale di rendita e tutti quegli eventi che possono far variare sensibilmente i guadagni o perdite e al termine della pagina troveranno spazio: Moneyfarm opinioni, Moneyfarm Recensioni e Moneyfarm commenti!

Moneyfarm opinioni

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Che cos’è Moneyfarm?

In questi anni non ho fatto che riportare nella maniera più sincera le mie opinioni su Moneyfarm, se non hai ben chiaro che cosa sia o quale tipologia d’investimento proponga questa società ti consiglio di leggere l’introduzione sintetica al mio articolo del 2015 anche se, per informazioni sempre aggiornate, ti invito a visitare il sito Moneyfarm.com.
Per altre opinioni leggi i vari commenti su Moneyfarm presenti in questa pagina.

7° anno con Moneyfarm

Tutto ha avuto inizio a maggio 2015, dopo la sbornia dei rendimenti dai conti depositi (Barclays, ING Direct per citarne alcuni) e cercando di diversificare dal trading online con Fineco e IWBank, cercavo una forma d’investimento alternativa semplice con buone prospettive di guadagno.
Nel 2015 Moneyfarm era ancora sconosciuta al grande pubblico (non passavano gli annunci su Radio 24 ad esempio) ed era una realtà ancora nazionale e, come già scritto nell’introduzione, ero diventato loro cliente ipotizzando in 5 anni la durata dell’investimento.
La scelta di un portafoglio molto prudente è servito a “farmi le ossa”, comprendere il servizio e apprezzare la consulenza Moneyfarm anche nei momenti più bui.
Il 2020 è stato un anno molto difficile, la pandemia ha fatto molte vittime anche sui mercati valutari e molti di coloro che seguivano il blog, anche loro clienti di Moneyfarm, hanno ceduto alla pressione e hanno disinvestito.
Il 2021 è stato, al contrario, l’anno della ripresa con un’ottima performance.

Il mio asset allocation Moneyfarm 01/01/2022

L’asset allocation è la realizzazione pratica della strategia di investimento realizzata da Moneyfarm in base al livello di rischio personale
Il passaggio alla Gestione Patrimoniale nel 2021 è coinciso con una rivalutazione del mio profilo

Dal maggio 2015 il mio livello di rischio Moneyfarm è sempre stato 4 su 7, il Portafoglio 4 aveva una buona componente azionaria ed era ideato per accrescere il patrimonio bilanciando rischi e rendimenti attesi.

Da aprile 2021 il mio livello di rischio Moneyfarm diventa 7 su 7, leggi qui le caratteristiche del Portafoglio 7 e per chi è adatto.

Ti presento, in percentuale, la differenza tra i due portafogli nella loro composizione:

70,11% Azionario Paesi Sviluppati
Questa asset class rappresenta i mercati azionari dei paesi sviluppati, come ad esempio dell’area dell’Europa Occidentale e Nord America. Le variazioni di prezzo dipendono molto da mutamenti nei tassi di crescita dell’area di riferimento, dalla tipologia di azioni considerate e dal periodo storico o di mercato.

10,84% Azionario Paesi Emergenti
Questa asset class rappresenta i mercati cosidetti in via di sviluppo, come ad esempio quelli asiatici, Giappone escluso, o quelli dell’America Latina. Il livello di rischio è generalmente elevato ed è legato alla capacità delle diverse aree di riferimento di tenere il passo della crescita attesa, ma a ciò corrispondono ritorni attesi maggiori.

9,92% Bond Governativi Paesi Sviluppati
Questa asset class rappresenta i bond governativi o dei paesi sviluppati a medio e lungo termine. Il profilo di rischio è stato storicamente basso anche se la situazione, per alcuni paesi, è cambiata significativamente negli scorsi anni. Il rischio è riconducibile alla capacità del paese di ripagare i titoli, definito come rischio di credito, e ai movimenti dei tassi di interesse della valuta di riferimento, rischio di tasso.

3,85% Materie Prime e Real Estate
Questa asset class rappresenta le materie prime, che possono variare da energia, metalli preziosi, o prodotti dell’agricoltura e indici legati al mercato immobiliare. Queste due tipologie di investimenti sono molto legati all’andamento dell’economia reale.

3,37% Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Questa asset class rappresenta sia bond governativi o di imprese di paesi in via di sviluppo che bond societari dei paesi sviluppati ma classificati più rischiosi dalle agenzie di rating e definiti “High Yield” (alto rendimento). Il rischio è principalmente di credito cioè legato alla capacità dell’emittente di ripagare il titolo a scadenza.

1,92% Liquidità
La liquidità è la quota del portafoglio che non viene impiegata in fondi e serve a garantire flessibilità all’allocazione durante i ribilanciamenti (oltre a fare fronte alla fiscalità e alla commissioni di gestione).

Il mio portafoglio Moneyfarm 01/01/2022

Bond Governativi 10+ Anni in Dollari con Copertura Tasso di Cambio
Asset Class: Developed Markets Government Bonds
Asset Class Specifica: Bond Governativi Paesi Sviluppati
Area geografica: United States

Bond Governativi Globali con Copertura Tasso di Cambio
Asset Class: Obbligazionario
Asset Class Specifica: Bond Governativi Paesi Sviluppati
Area geografica: Globale

Bond Governativi Emergenti in Dollari con Copertura Tasso di Cambio
Asset Class: High-Yield & Emerging Markets Bonds
Asset Class Specifica: Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area geografica: Global

Azionario Europa (MSCI Europe)
Asset Class:Azionario dei Paesi Sviluppati
Asset Class Specifica: Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica: Europa

Azionario USA (S&P 500) con Copertura Tasso di Cambio
Asset Class: Azionario dei Paesi Sviluppati
Asset Class Specifica: Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica: Usa

Azionario Giappone (MSCI Japan)
Asset Class: Azionario dei Paesi Sviluppati
Asset Class Specifica: Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica: Giappone

Azionario Paesi Sviluppati (MSCI World Value)
Asset Class: Equity Developed Market
Asset Class Specifica: Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica: Global

Azionario USA (S&P 500)
Asset Class: Azionario dei Paesi Sviluppati
Asset Class Specifica: Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica: Usa

Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets IMI)
Asset Class: Azionario dei Paesi Emergenti
Asset Class Specifica:Azionario Paesi Emergenti
Area geografica:Globale

Oro Fisico (Invesco)
Asset Class: Commodities
Asset Class Specifica: Materie Prime e Real Estate
Area geografica: Global

PORTAFOGLIO 4
Performance Moneyfarm dal maggio 2015 all’aprile 2021

La performance è una misura di quanto l’investimento è aumentato o diminuito di valore.
Inserisco per la prima volta questo raffronto perché, modificando la tipologia di portafoglio, ne esce un dato interessante.
Come si può facilmente ricavare dai precedenti articoli su Moneyfarm, il rendimento da maggio 2015 ad aprile 2021 è stato dell’11,58%.

PORTAFOGLIO 7
Performance Moneyfarm dall’aprile al 31 dicembre 2021

Il passaggio al nuovo portafoglio ha stravolto le percentuali della sua composizione aumentando del 40% l’esposizione azionaria dei paesi sviluppati, il rendimento da aprile 2021 al 31 dicembre 2021 è stato dell’11,78% ovvero superiore ai 6 anni precedenti.
Le motivazioni sono molteplici ma, è bene ricordarlo, i listini azionari hanno toccato i loro massimi storici contribuendo a quel rendimento.
L’avvertimento è sempre quello: “I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri” e quanto scritto non deve essere intesa come una sollecitazione all’investimento!

Moneyfarm opinioni

Rendimento mensile Moneyfarm nel 2022

2022-01-01 +11,78%
Il 4 gennaio 2022 decido d’incrementare l’investimento di 1/4, inserendo una parte di liquidità proveniente dalla chiusura del conto con Banca Sella e che avevo deciso di mantenere “parcheggiata” in attesa di verificare l’andamento della gestione patrimoniale.

2022-02-01 +1,35%
Il mese di settembre è stato un po’ turbolento, complici anche i venti di guerra tra Russia e Ucraina.

2022-02-25 -5,43%
Lo scenario più drammatico, per noi occidentali inimmaginabile, si è trasformato in un’assurda realtà: la Russia, col pretesto di voler mantenere sicuri i suoi confini, ha invaso l’Ucraina.

Tutti i listini azionari sono crollati, Moneyfarm si fa viva con questa email:

Caro investitore,
siamo tristemente colpiti nel vedere nuovamente immagini di guerra sul territorio europeo.
Stiamo monitorando da vicino l’evolversi della situazione in Ucraina e valutandone le implicazioni sui nostri portafogli.
La nostra esposizione ad azioni russe o ucraine è trascurabile.
Inoltre il nostro investimento in materie prime e nelle obbligazioni indicizzate all’inflazione sta contribuendo a mitigare la volatilità.
Riteniamo che le conseguenze economiche dirette del conflitto saranno probabilmente localizzate.
È importante ricordare che il rischio ha sempre due facce.
Pertanto, stiamo valutando, se sia il caso di sfruttare la volatilità per aumentare l’esposizione azionaria nei portafogli, dato che riteniamo di avere margini per incrementare la posizione qualora si presentasse l’opportunità.
Al di là degli eventuali cambiamenti tattici del portafoglio, crediamo che la cosa più importante sia evitare la tentazione di reagire in modo troppo emotivo o cercare di speculare su movimenti di mercato di breve termine.
Secondo la nostra esperienza, maturata attraverso le numerose situazioni simili, provare ad anticipare il mercato non è mai il modo migliore per proteggere il capitale nel lungo periodo.
La ripresa è la parte più importante di qualsiasi flessione del mercato e mancarla anche per pochi giorni può avere un impatto duraturo sulle performance di lungo termine.
Restare fedeli al piano di investimento, per quanto difficile, è nella maggior parte dei casi l’idea migliore.

2022-03-01 -2,31%
La guerra all’Ucraina non ha ancora preso una direzione, l’offensiva di Putin sta incontrando una resistenza stoica da parte di chi non può difendersi ad armi pari (l’aviazione è stata quasi del tutto distrutta e non può contrastare gli attacchi dal cielo).
Rispetto al giorno successivo all’invasione il mercato ha avuto un ritorno di fiamma sperando, infatti, in una rapida conclusione (il portafoglio aveva recuperato più del 3%) per poi iniziare un’altra discesa.
Come già avvenuto per altre situazioni di tensioni, seppur di diverso ambito, è scattato il “panic spelling” per alcuni clienti Moneyfarm; la situazione è complicata e, purtroppo, al di fuori di qualsiasi previsione.
Chi vivrà….

2022-03-11 -4,35%
Moneyfarm ribilancia il portafoglio

2022-04-01 +1,28%
La guerra prosegue tra massacri e genocidi, le borse si sono riprese dopo un inizio di marzo molto complicato. La situazione sarà più chiara con l’uscita delle trimestrali…

2022-05-01 -2,40%

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  1. Qui si rischia di entrare in un bear market… se la guerra penalizza soprattutto noi europei in America sono inflazione e le politiche restrittive della FED a guidare al ribasso gli indici, loro problemi di approvigionamenti energetici non ne hanno ma (come sempre) se vengono giù gli indici USA si portano dietro il resto del mondo.

  2. Hai scritto una cosa molto giusta dopo la botta di metà marzo le borse sono tutte risalite anche se la guerra continua.
    Le trimestrali ci diranno se è tutto un fuoco di paglia.

  3. Ragazzi, è sempre la stessa storia! Il segreto è stare calmi con gli investimenti e mai farsi prendere dall’ansia!
    I mercati reagiscono sempre!

  4. Bisogna stroncare la follia di Putin costi quel che costi, da parte mia sono favorevole ad un’economia di guerra pur di non comprare più gas e petrolio dalla Russia, che vadano al diavolo lui e i suoi oligarchi che si sono arricchiti a spese di noi Europei. Rinunciare al nucleare è stato un errore così come dipendere in modo così massiccio dalla Russia ma si puo sempre rimediare anche si ci vorrà tempo, le aziende Russe se le compreranno i cinesi.

    1. Col senno di poi è semplice ma guarda quanto costava il gas russo anche solo l’anno scorso?
      Si è chiaramente perso decenni nel non capire quanto l’indipendenza energetica fosse indispensabile e oggi ci ritroviamo ostaggi di un pazzo.
      Tutto è in mano alla Cina, se guarda ai propri interessi non credo le convenga supportare la Russia perché se si passa allo stop degli scambi USA e Europa anche col dragone rosso non so che cosa potrebbe succedere (a noi e a loro)!

      1. Anche la benzina costava poco duranta la fase acuta della Pandemia poi quando sono arrivati i vaccini e l’economia ha ripreso a girare materie prime e inflazione sono schizzate alle stelle, questa guerra ha peggiorato ulteriormente una situazione già esistente. Le borse supereranno anche questa crisi, vedremo come andrà a finire in Russia invece… Putin sta mandando in malora la sua economia e distruggendo una nazione per vanità personale, grazie a lui adesso ci sarà una corsa agli armamenti in tutta Europa.

  5. Ma ditemi voi se il mercato è razionale?
    Oggi sbornia di acquisti senza notizie positive dalla guerra, domani crash per lo stesso motivo.
    Okkio!!! Che qui c’è da farsi male seriamente.
    Comunque domani mattina c’è da divertirsi, riapre Mosca!

    1. La chiusura della Borsa di Mosca è stata la più lunga dalla sua riapertura nel 1992, in trent’anni non aveva mai chiuso anche per un solo giorno (neppure dopo l’11 settembre 2001)!

    2. Se riapre Mosca, secondo me i russi speravano di far passare un po’ di giorni e chiudere la partita ma qui se la vedono brutta. Poi le sanzioni stanno iniziando a colpire duro anche il morale della popolazione, c’è tanta gente che se ne vuole andare e pensa alla Georgia e alla Turchia come destinazione.
      Alcuni pensano alla Cina ma non sanno che li non vanno a fare i paperoni ma a lavorare nelle catene di montaggio.
      E’ un grande casino

        1. Che fenomeni questi russi, pensano di risolevere tutto con la censura, la chiusura della borsa e le bombe… si potranno pure prendere l’Ucraina ma pagheranno un prezzo altissimo e andranno in pesante recessione

  6. Altra bella botta in borsa questa mattina, con quello che mi è rimasto non ci costruisco nemmeno un bunker per le bombe di Putin

    1. Come ho già scritto in precedenza nessuno può prevedere che cosa succederà tranne Putin e quindi tutto dipende da lui.
      Investire con Moneyfarm non è come investire in borsa: se ancora devi fare le procedure allora ti consiglio di attivarti considerando il tempo che sarà necessario ad espletarle.
      Se, al contrario, ti sei già autenticato e devi alimentare il conto puoi pensare di procedere con i bonifici così da essere pronto, speriamo, per un cessate il fuoco definitivo e la ripresa del mercato.
      Se, invece, ti sei già autenticato e hai già il capitale pronto per permettere a Moneyfarm d’investirlo ti consiglierei di attendere.

  7. Qui è veramente un grandissimo casino, un tracollo totale di cui non si percepisce la fine.
    La borsa italiana ha perso più del 10% dall’inizio guerra, quindi una decina di giorni…
    Bei mi conti deposito, mi andrebbe bene anche un 1,5% pur di metterli da qualche parte, ma non si trova nemmeno quello.

    1. Qualche settimana fa in tempi, direi, non sospetti un visitatore del blog mi ha scritto che l’investimento migliore sarà l’acquisto di terreni (coltivabili e boschivi).
      Stai a vedere che forse aveva ragione lui…

      1. Oggi un altro 5% in meno in borsa italiana.
        E wall street è vicina al -2.
        Io non so più cosa pensare.
        Ho disinvestito, ma non posso essere certo tranquillo per questo.
        Mi chiedo cosa si possa rimanere tranquilli, come di prassi ripete come un mantra qualche “esperto” in questi casi.
        Certo se ne hai tanti da buttare, allora ci si può concedere anche quel lusso.

    2. Quando è arrivata la Pandemia sembrava la fine del mondo poi l’economia si è ripresa alla grande…

      1. In questo caso c’era lo sforzo comune di tutti i popoli di combatterla e ci siamo quasi riusciti con i vaccini.
        Qui rischia di scoppiare la 3a guerra mondiale e i tempi per una ripresa non sono al momento immaginabili.
        C’è una nazione distrutta e un pazzo che non si ferma e ha le armi nucleari.
        Dimmi te se ci vedi una differenza tra le due cose?

        1. Facile ragionare con il senno di poi adesso che sono arrivati i vaccini e la Pandemia è in regressione..
          se il conflitto si allarga e diventa nucleare francamente i soldi e le borse che crollano saranno l’ultima delle mie preoccupazioni.

      2. Purtroppo questa guerra, già com’è ora, è molto peggio della pandemia.
        Figuriamoci se ci saranno sviluppi di cui è meglio persino non ipotizzare.

        1. Per scatenare un conflitto nucleare ci vogliono i codici di lancio di tre persone: presidente, ministro della difesa, capo di stato maggiore, se manca un solo codice il lancio abortisce. Confido che in Russia non siano tutti pazzi.

  8. Lorenzo buongiorno, vedo che poi non ti sei fatto sentire. Ok.
    Io come detto ho disinvestito perlomeno temporaneamente, e credo proprio di aver fatto la scelta giusta. Qui le cose si mettono male ogni giorno di più.
    Se rientrerò, non si sa quando, credo comunque non lo farò in gestione patrimoniale, che come mi pare di aver letto è anche la tua. Ho verificato sulla mia pelle che non conviene per l’investitore.
    Ci sono diversi articoli a proposito, uno è questo che spiega mi pare bene: https://davidvolpe.it/costi-moneyfarm-trattamento-fiscale/
    Per cui credo convenga ritornare alla vecchia gestione finanziaria, che certo non regala, ma l’altra sembra ancora peggio. Perlomeno per chi ci mette i soldi.

  9. No va beh, ora è la botta definitiva.
    Con lo scoppio ufficiale della guerra, e in tutta l’Ucraina, qui ci sarà il crollo totale.
    Sono totalmente nel panico, ditemi qualcosa voi.
    La mia intenzione sarebbe di chiudere tutto e salvare il salvabile prima che sia troppo tardi.

    1. C’è poco da consigliare anche in considerazione dei tempi di disinvestimento da Moneyfarm.
      Putin ha portato la guerra ai confini dell’Europa e una guerra è facile da iniziare ma molto difficile sapere dove ti porterà.

      1. Io ho disinvestito, nel senso che ho chiuso temporaneamente il portafoglio.
        Non ce la facevo più a reggere, dopo oltre due mesi di perdite senza sosta.
        Rientrerò se le cose si metteranno meglio, ma mi pare una situazione molto preoccupante.
        Praticamente sono tornato al capitale investito nel 2015, non ho guadagnato nulla.

      2. Lorenzo volevo chiederti se ci possiamo sentire al telefono dopo tanti anni che ci conosciamo qui in chat.
        Vorrei parlare con te per dirti e chiederti alcune cose che qui è difficile esprimere.
        Il mio numero di telefono è xxxx xxxxxx, puoi chiamarmi da sconosciuto se lo preferisci.
        Ovviamente non pubblicare questo messaggio, oppure rispondimi ma togliendo il numero.
        Fammi sapere, grazie.

        1. Come ho sempre detto a coloro che cercavano un contatto diretto con me (per Moneyfarm, investimenti ma anche per tante altre tematiche trattate in questo blog) ripeto quanto già scritto a loro in privato: io non sono un consulente finanziario, un esperto in materia immobiliare o fiscale ma una persona che ha aperto un blog nel 2013 e lo popola con articoli che reputa interessanti.
          Essendo, questo, un hobby non posso che dedicarvici lo stretto tempo necessario ad inserire qualche post e rispondere ai commenti.
          Spero tu comprenda.

          1. No Lorenzo non volevo chiederti consigli o ragguagli suoi tuoi investimenti, cioè farmi da consulente, non è assolutamente questo.
            Volevo parlare con te così, per scambiarci opinioni e aggiornamenti sulle varie situazioni, e magari informarti per conto mio anche di alcune cose di cui non so sei sei a conoscenza.
            Solo questo, una chiacchierata tra di noi in sostanza, visto che trovare direttamente altre persone con cui parlare di investimenti di questo tipo non è facile.

  10. Mi hai detto un mix di “azioni e obbligazioni”, qualcosa con la borsa credo c’entri. No?
    Poi a parte la modalità, fare tutto in autonomia, specie sulle azioni, comporta a regola una discreta conoscenza di cosa esattamente fare. Io non ce l’ho.

  11. Ok Lorenzo, grazie del chiarimento.
    Mi hai risposto nel merito ma non nella parte in cui ti chiedevo quali siano i tuoi investimenti alternativi a Moneyfarm.
    Ricordi che a suo tempo parlammo di quel fondo del Banco Popolare oltre il 3% di interessi, e che io ho sempre rimpianto per averlo fatto durare solo 18 mesi. Un errore di cui ancora oggi mi pento. Credo sia stato uguale per te, pressappoco.
    Se puoi dirmi qualcosa di questi tuoi investimenti extra quindi te ne sarei grato, così da avere uno scambio di informazioni.
    Grazie

    1. Hai ragione!
      Un mix di azioni, obbligazioni e titoli di stato.
      “Bei tempi” quelli del conto deposito al 3% ma ancora di più il Conto Dynamic 4% di Barclays Bank che andai ad aprire direttamente a Pistoia!

  12. Ciao a tutti in primis in Lorenzo, è un pò che non ci sentiamo.
    Dico che non so cosa stia accadendo a voi, ma io ero arrivato, mi pare a novembre, ad avere addirittura un + 12%, e ora non solo ho perso tutto questo guadagno ma oggi sono addirittura in perdita.
    Cioè praticamente è quasi 7 anni che sono con moneyfarm, e non ho guadagnato che circa 2.000 € tra primo e secondo contratto …
    Ho sinceramente timore di ritornare ai tempi del 2015 con la crisi greca e poi la brexit, con emorragie senza fine.
    E ovviamente ora con la guerra sarà quasi sicuramente un’altra strage.
    Sto rimpiangendo di non aver messo i risparmi in un conto deposito a 1,5% di interessi, a quest’ora qualcosa di più era certamente maturato.
    Fatemi sapere il vostro pensiero e il vostro stato d’animo, grazie.

    Dai

    1. Ciao Antonio, gennaio e febbraio hanno dilapidato il guadagno facendo segnare, circa, un -13% in questo periodo.
      A differenza del passato, viviamo in un momento storico dove non c’è una crisi finanziaria a minare gli equilibri bensì la paura di non sapere a che cosa porterà l’invasione russa dei territori orientali dell’Ucraina e, soprattutto, se questa dovesse estendersi a Kiev.
      Il conto deposito, con i suoi rendimenti miseri ma sicuri, ritorna prepotente in questi momenti e facendo due conti ci avremmo sicuramente guadagnato se rapportati ai rischi intrapresi con Moneyfarm: certo è, però, che se avessi investito da subito con il portafoglio più aggressivi, al posto di quello conservatore #2, mi ritroverei con un gain di tutto rispetto.
      Come sempre non ci resta di vedere quello che succede e mantenere, per quanto possibile, i nervi saldi!

      1. No Lorenzo!
        E ‘proprio quello che ho fatto io col secondo contratto…
        Io ho ora due portafogli, uno a rischio addirittura 5/7 e latro 4/7, quindi entrambi rischiosi ma soprattutto il primo. Ho preferito aprirne due parlando con un consulente, e abbiamo deciso che era la soluzione migliore.
        Ebbene, dopo un anno dall’apertura di questo nuovo contratto (ricorderai che avevo chiuso all’inizio della pandemia nel 2020, e i timori erano più che fondati) a gennaio 2021, sono arrivato come detto aun picco del 12%, credo fosse ottobre ma anche novembre.
        E’ stato un mese poi in stallo più o meno, e poi è scoppiata questa “pandemia finanziaria”, ma ovviamente come credo saprai non c’entra nulla con la crisi internazionale ma è stato tutto merito dell’inflazione da record, che sembra inarrestabile.
        Ora chiaramente con la guerra sarà la mazzata finale.
        Io non ce la faccio più…mi ero detto finalmente l’investimento stavolta è decollato, e ora mi ritrovo come nle 2015 al tempo del primo contratto. Se ricordo bene l’abbiamo aperto quasi nello stesso momento.
        Ma a quel tempo loro avevano la scusa del “timing” d’ingresso sbagliato, perchè ricordi ci sono state crisi di ogni genere a ripetizione, la greca e la brexit su tutte, ma stavolta il timing è stato perfetto…e invece anche stavolta sono cavoli amari.
        Ma poi ti dirò di più, io ho aderito alla gestione patrimoniale, non so se ce l’hai anche tu.
        Praticamente l’investimento non passa più attraverso una banca, nel caso era Mediobanca, ma direttamente la gestione passa nelle loro mani.
        Mi hanno convinto dicendomi che ra più efficiente e che ci guadagnavo anche in termini economici, perchè il capital gain viene prelevato alla fine dell’anno cioè al rendiconto finale annuo. Mentre nella gestione finanziaria, il capital gain, la botta tremenda, ti arriva in fondo quando al disinvestimento.
        E invece non ti dico che cifre mi hanno prelevato…e anche le loro provvigioni sono aumentate, e non fanno sconti di nulla salvo porti qualche “amico”, come dicono loro. Figurati quanti ce ne saranno di questi amici…io dico pochissimi.
        Insomma sono veramente deluso per non dire peggio, cose che gli hi già riferito, ma domani ho prenotato un app.to telefonico. Secondo come gira la cosa disinvesto nuovamente, ma questa volta per sempre. Non posso continuare a non far fruttare nulla e beccarmi oltretutto stress.
        Fammi sapere la tua esperienza, ovviamente vale anche per gli altri che leggono.
        Grazie Lorenzo

        1. Per quanto mi riguarda devo partire da un presupposto fondamentale: l’investimento con Moneyfarm è molto contenuto e non è il mio principale.
          Questo perché nel disinvestimento, con la chiusura del conto con Banca Sella, e il successivo passaggio alla gestione patrimoniale ho preferito ridurre sensibilmente la mia iniziale esposizione; le oscillazioni in positivo e/o negativo hanno adesso un impatto veramente marginale anche se, chiaramente, sono sempre più felice quando vedo la freccia in alto e il colore verde…
          C’è da dire, in relazione agli alti costi sostenuti, che essendo diventato Moneyfarm Ambassador non mi vengono applicati costi di commissioni e l’unica spesa che devo sostenere è l’imposta di bollo sul deposito titoli (concordo con te sulla “botta” del capital gain alla fine dell’anno!).
          Il mercato, purtroppo, risente di crisi di ogni tipo e l’unica cosa che chiediamo tutti a Moneyfarm è quello di essere reattiva, di saper interpretare al meglio i cambiamenti e operare nell’interesse dei propri clienti.
          Se poi ti ritieni insoddisfatto del servizio di gestione vuoi provare ad investire in autonomia negli ETF, e risparmiare il costo di consulenza e gestione di Moneyfarm, puoi approfondire gli ETF LifeStrategy di Vanguard per i quali sono previste commissioni dello 0,25% oltre ai costi dovuti alla banca, o al broker, per l’acquisto e la vendita delle quote.

          1. Non so cosa intendi con Ambassador.
            Forse che sei diventato una specie di “promulgatore” della convenienza Moneyfarm, attraverso questo sito, e loro ti hanno riconosciuto questo?
            Se è così non so se sei tu che lo hai chiesto, o ti hanno intercettato loro.
            Io certamente ho un grosso investimento con Moneyfarm, gran parte die miei risparmi, perchè ho pensato fosse la cosa giusta da fare.
            Se come dicevamo tra di noi, l’alternativa era investire in un conto deposito al rendimento massimo dell’ 1,5%, è chiaro che questa alternativa pareva sicuramente migliore.
            Ora certo col senno di poi le cose forse non stanno così.
            Poi purtroppo mi sto scontrando con la realtà da quasi 7 anni…e non si trova il verso.
            E poi la gestione patrimoniale, che loro dicono conveniente. Ok…a me pare per nulla, e ho letto qualcosa anche su internet in questo senso.
            Ti chiedo anche, se come mi dici in Moneyfarm non è che una piccola parte dei tuoi investimenti, in cos’altro hai capitalizzato il tuo denaro. Ci terrei a saperlo proprio come informazione eventualmente utile per me.
            Concludo dicendo che sei diventato Ambassador tramite questo tuo blog, vuol dire che quelli di Moneyfarm evidentemente ti leggono e ci leggono.
            Non che ci sia nulla di male, le cose che scrivo qua le dico anche a loro, più o meno.
            Però insomma, credo che la privacy in queste cose sarebbe opportuna.

          2. Moneyfarm Ambassador è un riconoscimento che mi è stato dato per aver portato in Moneyfarm, con il codice sconto, centinaia di clienti; la promozione, come sai, consente a tutti di divulgare il codice associato al proprio conto così da diminuire i costi di gestione fino ad azzerarli completamente (infatti non li ho mai pagati).
            Non sono un promulgatore, un agente a libro paga di Moneyfarm ma un cliente che ha avuto l’idea di dettagliare sin dall’inizio questa esperienza di investimento cogliendo l’opportunità, reciproca con i miei lettori, di risparmiare sulle spese.
            Non ho mai alterato il mio pensiero in funzione di una convenienza per l’azienda, i report sui rendimenti erano e sono reali così come le mie opinioni.
            Sono sicuro che Moneyfarm, almeno in passato, ci abbia letti anche perché i post sono stati per molti anni ai primi posti su Google per le keyword “Moneyfarm opinioni” e perché sono stato menzionato più volte in alcuni forum di finanza.
            Essendo un sito pubblico, con commenti liberi (modero solo i contenuti chiaramente diffamanti), è chiaro che chi decide di esprimere un’opinione lo fa sapendo che questa potrà essere letta anche da chi, questa opinione appunto, è indirizzata.

  13. Ciao Lorenzo, torno a trovarti dopo tanti anni da quando ti scrissi la prima volta su Moneyfarm.
    Grazie a te sono diventato cliente e scegliendo il portafoglio più rischioso devo dire di aver fatto un ottimo investimento anche se ci sono stati momenti nei quali i deboli di cuore non avrebbero retto.
    Questo si appresta ad essere uno di quelli e forse, se le cose si mettono male, il peggiore in assoluto!
    Ho visto che anche tu sei passato da essere abbastanza conservatore ad aggressivo e infatti condividiamo lo stesso asset.
    Dai, speriamo bene!!!

    1. Ciao Claudio,
      ti ho potuto riconoscere solo dalla mail lasciata per inviare il commento, mi ricordo bene di te per il fatto di essere stato uno dei primi utenti che mi hanno scritto in privato in relazione agli investimenti con Moneyfarm. Parliamo di circa 6 anni fa e rileggendo la corrispondenza sono lieto che l’entusiasmo di allora, con la scelta di quello che prometteva essere l’investimento più redditizio ma rischioso, ti abbia premiato.
      Se hai mantenuto la cifra che, come scrivevi, pensavi d’investire non posso che comprendere la tua soddisfazione per il gain fino ad oggi maturato.
      Come hai letto nei vari post, anche io ho deciso per il passaggio ad un portafoglio più remunerativo sperando di avere maggiori soddisfazioni rispetto a quello scelto in fase di apertura nel 2015.
      Restiamo in contatto!!!

  14. Vedo che dopo 6 anni hai iniziato a osare un po’ di più!
    Ma non è che con la vecchiaia si diventava più saggi?
    Ciao grande!

      1. Ciao Lorenzo, se mi permetti vorrei analizzare il fatto che il timing è fondamentale a differenza di quello che dice moneyfarm.
        Prendiamo te per esempio: sei passato dal difensivo P2 allo speculativo P7 e da quello che vedo stai iniziando a soffrire la guerra.
        In un periodo come questo c’è un utente che esce perché non gestisce la tensione.
        Io sono fermo perché l’investimento è su lunghissima scala.
        Che ne pensi? Sarebbe veramente da pazzi entrare in questi giorni nei mercati?

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