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269 visite • Inserito nella categoria: Banche e finanzaCommenti (39)

MoneyFarm, opinioni 2018 con recensioni e commenti sulla mia esperienza di investimento e risparmiatore in ETF

Entro nel quarto anno solare quale cliente di Moneyfarm dopo l’inizio nel maggio 2015 e le esperienze del 2016 e 2017 continuando, sempre, a monitorare l’andamento dell’investimento con la speranza, spero concreta, di vedere accrescere quella percentuale dopo il presente nel pannello di controllo dopo il segno più…
Il quarto post mantiene inalterato il concetto dato ai precedenti, un monitoraggio mensile dei guadagni (o perdite), aggiornamenti su eventi che determinino importanti scostamenti dai rendimenti standard, ribilanciamenti proposti da Moneyfarm e la possibilità di scambiare opinioni con gli latri utenti attraverso il sistema dei commenti in fondo alla pagina.

Che cos’è MoneyFarm?
Se sei arrivato qui cercando su Google frasi del tipo “opinioni su Moneyfarm” oppure “Moneyfarm commenti” anche alla ricerca d’informazioni sui servizi offerti da Moneyfarm puoi leggere l’introduzione sintetica al mio articolo del 2015 anche se, per maggiore chiarezza e affidabilità, dovresti trovare tutte le informazioni aggiornate direttamente su MoneyFarm.com.

Vuoi diventare cliente e ridurre i costi di commissione a Moneyfarm?
Se sei interessato, anche senza impegno, a comprendere com’è strutturato il pannello di gestione di Moneyfarm e capirne il suo funzionamento anche per creare un semplice conto di prova, leggi il mio post per registrarti ed iscriverti in maniera semplificata su Moneyfarm.

Se vuoi procedere alla sottoscrizione del servizio Moneyfarm per iniziare ad investire, dopo esserti iscritto e aver finalizzato la procedura come consigliato qui sopra, e soprattutto desideri da subito risparmiare il costo del servizio approfitta del Codice Amico che puoi trovare con tutte le informazioni in questo articolo.

Il mio portafoglio al primo gennaio 2018
16,89%Cash e Bond Governativi a Breve
4,86% Bond Governativi Paesi Sviluppati
9,37% Inflazione
18,93% Bond Societari HY & Bond Gov. EM
34,45% Azionario Paesi Sviluppati
10,39% Azionario Paesi Emergenti
2,29% Materie Prime e Real Estate
2,82% Liquidità

Com’è stato il 2017?
Il 2017 si è chiuso, per me, con un saldo positivo del 1,68% con un andamento, rispetto alle altalene del 2016, sicuramente più tranquillo; il rendimento più basso è stato toccato il 12 agosto 2017 con un – 1,71%, il risultato migliore in data 7 novembre 2017 con un massimo del 2,65%.

Com’è composto il portafoglio ed il suo andamento nel 2017?

Strumento: Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (db X-trackers)
Codice ISIN LU0290356871
Macro Asset Class Fixed Income
Asset Class Specifica Cash e Bond Governativi a Breve
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 338.773.865,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,15%

————————————
Strumento: Bond Governativi Globali con Copertura Tasso di cambio
Codice ISIN LU0378818131
Macro Asset Class Developed Markets Government Bonds
Asset Class Specifica Bond Governativi Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 264.901.337,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente Db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

————————————
Strumento: Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale
Codice ISIN IE00B4613386
Macro Asset Class High-Yield & Emerging Markets Bonds
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 2.794.377.686,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 01/08/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/08/2017
Posizione Long
Società Emittente SPDR
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

————————————
Strumento: Bond Societari High Yield Euro
Codice ISIN IE00B66F4759
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 5.597.012.207,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 14/09/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 29/09/2017
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,50%

————————————
Strumento: Bond Societari High Yield in Dollari Statunitensi
Codice ISIN IE00BCRY6003
Macro Asset Class Corporate Credit
Asset Class Specifica Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area Geografica di Riferimento United States
Valuta EUR
Asset Under Management 732.362.244,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 14/12/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 29/12/2017
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

————————————
Strumento: Bond Governativi Indicizzati all’Inflazione in Euro
Codice ISIN LU0290358224
Macro Asset Class Inflation
Asset Class Specifica Inflazione
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 364.921.326,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente db x-trackers
Domicilio Luxembourg
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,20%

————————————
Strumento: Azionario Europa (MSCI Europe)
Codice ISIN FR0010261198
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento Europe
Valuta EUR
Asset Under Management 1.786.269.409,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 13/12/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/12/2017
Posizione Long
Società Emittente Lyxor
Domicilio Paris
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

————————————
Strumento: Azionario Giappone (Topix)
Codice ISIN FR0010245514
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento Japan
Valuta EUR
Asset Under Management 774.198.425,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 13/12/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/12/2017
Posizione Long
Società Emittente Lyxor
Domicilio Paris
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

————————————
Strumento: Azionario Globale (S&P Global Dividend)
Codice ISIN IE00B9CQXS71
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 342.342.010,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo 01/11/2017
Data Valuta Ultimo Dividendo 15/11/2017
Posizione Long
Società Emittente SPDR
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

————————————
Strumento: Azionario USA (S&P 500)
Codice ISIN IE00B5BMR087
Macro Asset Class Equity Developed Market
Asset Class Specifica Azionario Paesi Sviluppati
Area Geografica di Riferimento United States
Valuta EUR
Asset Under Management 19.287.564.453,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,07%

————————————
Strumento: Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets)
Codice ISIN IE00BKM4GZ66
Macro Asset Class Equity Emerging Markets
Asset Class Specifica Azionario Paesi Emergenti
Area Geografica di Riferimento World
Valuta EUR
Asset Under Management 5.447.232.910,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente iShares
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,25%

————————————
Strumento: Materie Prime Globali con Copertura Tasso di Cambio
Codice ISIN IE00B58HMN42
Macro Asset Class Commodities
Asset Class Specifica Materie Prime e Real Estate
Area Geografica di Riferimento Other
Valuta EUR
Asset Under Management 369.072.205,00€
Data di stacco Ultimo Dividendo N/A
Data Valuta Ultimo Dividendo N/A
Posizione Long
Società Emittente UBS
Domicilio Dublin
TER (Costo di gestione dello strumento) 0,45%

2018-01-17 +2,86%
Moneyfarm mi ricorda che è tempo di report, in questo caso quello del mio portafoglio P4-C2 del 4° trimestre 2017.
Il portafoglio modello nel quarto trimestre ha avuto una performance positiva, la componente azionaria, i bond indicizzati all’inflazione e le materie prime hanno performato molto bene, più che compensando le perdite legate all’esposizione in dollari.
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Che cos’è un portafoglio modello? Il portafoglio modello si riferisce all’asset allocation preparato per le 6 linee di gestione offerte da Moneyfarm. Avendo sempre aderito ai ribilanciamenti proposti, l’analisi che segue risponde in toto a quella del mio portafoglio.
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ANALISI DEL PORTAFOGLIO P4-C2
Nel 4° trimestre del 2017 l’asset allocation è rimasta invariata con una parte predominante del portafoglio, il 31% del totale, rimane concentrata in titoli di Stato e quindi conservativa. Sono presenti bond governativi a breve dell’Eurozona, bond governativi globali (con copertura del tasso di cambio) e bond dell’area Euro indicizzati all’inflazione.
Il 19% è composto dai bond societari a più alta prospettiva di rendimento, divisi per valuta di emissione, e i bond governativi dei mercati emergenti.
Una componente azionaria, che garantisce una diversificazione globale, ed una parte del portafoglio dedicata alle materie prime, con annessa una copertura dai movimenti del tasso Euro-Dollaro, concorrono a completare l’asset allocation.
Le valute di riferimento sono composte per il 52% dall’euro seguita per il 22% dal dollaro.

L’investimento in azioni ammonta a circa il 45%.

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39 commenti a questo articolo

  1. Giovanni ha detto:

    Buongiorno Lorenzo,
    Con l’inizio d nuovo anno dovrei diventare utente Moneyfarm (sto aspettando l’attivazione del portafoglio). Chiedo a te (e a tutti i lettori del blog): i report che ti vengono inviati periodicamente da moneyfarm, con le valutazioni circa l’andamento dei vari titoli e del mercato, sono prerogativa solo di chi sceglie il servizio di Consulenza e Ricezione o anche a chi sceglie la Gestione Patrimoniale? Chiedo a voi utenti per sentire la vostra esperienza in merito, prima di chiedere direttamente a Moneyfarm.

    • Lorenzo Tomada ha detto:

      Ciao Giovanni,
      Moneyfarm non invia queste info a chi sceglie la Gestione Patrimoniale mentre le comunicazioni periodiche sono inviate indistintamente sia per i clienti in Consulenza che in Gestione Patrimoniale.

  2. Marco ha detto:

    Salve, buon anno a tutti
    alla luce del +1,68% annuo del 2017 (a proposito ci sono da togliere le tasse? altre spese ?) e confrontandolo con i rendimenti di alcuni fondi nostrani bilanciati prudenti, tipo Arca strategia globale crescita +2,8% lordo o Anima Visconteo +2,8 lordo.
    Se poi passiamo ai bilanciati stesse case 50-50 troviamo Arca Strategia Globale +6%, Anima alto potenziale +6,5%…. fondi che pur battendo molti concorrenti sono lontani dai rispettivi benchmark, mi domando perchè uno dovrebbe scegliere Moneyfarm?
    Ho lasciato appositamente da parte i bilanciati di Fidelity, Invesco o Morganstanley con performance triple, ma anche una semplice strategia 50% etf azioni globali e 50% Etf obbligazionari globali e Btp con varie scadenze avrebbe dato ben di più senza doversi arrovellare il cervello su gestioni varie.
    Dove è il vantaggio di Moneyfarm?

    • Lorenzo Tomada ha detto:

      Ciao,
      il rendimento che ti propongo è sempre netto.
      Ho a che fare con Moneyfarm dal 2015 e sin dall’inizio di questa avventura mi sono relazionato con centinaia di persone che si sono iscritte attraverso il mio codice sconto, con alcune delle quali si è instaurato un rapporto di confronto molto interessante.
      Sono contente dei rendimenti ottenuti? Dipende.
      La maggior parte imputano al fattore timing d’ingresso la fortuna dei loro guadagni o la causa delle loro perdite; c’è chi è entrato come me a metà 2015 e sconta ancora una risalita faticosa e c’è chi ha scelto, ad esempio, febbraio 2016 per entrare e adesso vede, sempre a parità di portafoglio e di ribilanciamenti, guadagni a doppia cifra.
      E allora, chi non riesce a guadagnare perché ci rimane? La domanda è interessante ma la risposta non è semplice.
      Credo che si debba tenere in considerazione il profilo del cliente tipo di Moneyfarm, la sua elementare conoscenza finanziaria, i bassi e chiari costi di gestione e la sua attitudine alla semplicità di controllo della gestione del pannello di controllo per monitorarne l’andamento.
      Io mi sono dato un arco temporale di 5 anni e salvo situazioni che mi costringano diversamente, cercherò di arrivarci e capire se Moneyfarm è stato un buon investimento oppure no.

  3. Luca Zaffaroni ha detto:

    Ciao Marco,

    Come concludevamo insieme in un post del 2017, Moneyfarm è come se fosse una SGR che propone sul mercato 6 fondi comuni bilanciati che vanno dal profilo di rischio/rendimento più basso, (P1) al profilo di rendimento/rischio più alto (P6). Ed è quindi ovvio che, come le altre SGR, non può seguire ad uno ad uno i portafogli dei clienti.

    Come scrivevi tu, quando compri un bilanciato di Fidelity od uno di Morgan Stanley, è come se stessi comprando un portafoglio di Moneyfarm, cioè lasci che un gestore misceli per te le migliaia di ingredienti presenti sui mercati finanziari.

    Fidelity, JP Morgan, Moneyfarm, Robeco, Jupiter, GAM, Invesco… Ciascuna azienda/team di gestione mette sul mercato i propri “portafogli preconfezionati” P1, P2, P6 ecc gestendoli in base alla propria idea circa l’andamento del mercato, avrà quindi un proprio stile di gestione e farà ogni giorno/settimana/mese/anno scelte di portafoglio diverse.

    Vengo al punto: chi sarà il più bravo? Non possiamo saperlo

    Possiamo andare a vedere chi è stato il più bravo negli ultimi 3/5/8/10/15/20 anni

    Possiamo andare a vedere chi storicamente è stato più bravo a contenere la volatilità (generalmente a scapito della performance) e chi storicamente è stato più bravo a realizzare performance (generalmente a costo di una volatilità più alta).

    Ma non possiamo sapere chi FARA’ le scelte migliori. Ecco quindi che emerge un’altra variabile, un altro rischio di valutare quando investiamo i nostri soldi: IL RISCHIO GESTORE. Il rischio che il gestore sbagli. Comprando il “P3” di Fidelity, il “T3” di Jp Morgan ed il “D3” Robeco (stesso segmento di mercato, nomi diversi per ogni azienda) ho diversificato ANCHE il rischio gestore. Quanto costa non diversificarlo? 😉

    I vantaggi principali che offre Moneyfarm sono: il costo più basso degli strumenti finanziari che usa, l’interfaccia tecnologica snella e la garanzia di indipendenza nella scelta degli strumenti.

    La domanda è: sono questi i 3 elementi più importanti per affrontare un percorso di investimento (minimo minimo 3 anni, meglio 5) il cui successo passa attraverso la permanenza per mesi e mesi nell’imprevedibile oceano dei mercati?

    Quest’anno il Nobel all’economia è andato ad una persona che ha dimostrato che l’uomo NON E’ RAZIONALE quando si tratta di compiere scelte economico/finanziarie. La verità è che il più grosso nemico dell’investitore non è il mercato, non sono i costi, non sono i prodotti… ma l’investitore stesso! (soprattutto le sue emozioni, le sue aspettative, la sua formazione/consapevolezza).

    Il principale compito di un consulente finanziario è difendere il cliente da se stesso, spiegando in termini chiari e comprensibili quali sono le regole di questo mondo (qui molto spesso vale IL CONTRARIO di ciò che accade nella vita di tutti i giorni) ed accompagnandolo anno dopo anno nel percorso.

    Il principale compito di un gestore (SGR, SIM) è quello di gestire il denaro entro i criteri di rendimento/volatilità dichiarati.

    Ma Moneyfarm è un gestore o un consulente finanziario? 😉 questo è l’equivoco

  4. Marco ha detto:

    Salve,
    ma un semplice conto deposito da 1.8% ….. per non parlare di un unico e semplice etf su s&P 500 in un anno ha fatto il +20% … senza tutti questi cambi … trovo davvero incomprensibile far ricadere la scelta su moneyfarm …. in un anno boom di borsa +1.68% con tutte le commissioni è come dire … meno di nulla …
    … per non parlare degli anni precedenti 2005 2016 ….. stesso discorso ed ancor di +

    • Antonio ha detto:

      Hai ragione Marco ma devi capire che chi sceglie moneyfarm lo fa perché non ha il tempo e l’esperienza per fare da solo e non si fida di banche e dei consulenti che magari ti fanno comprare quello che vogliono loro. Io sono stato gabbato da una banca nazionale che mi ha fatto acquistare dei loro prodotti dicendomi che erano sicuri. Ma la banca è fallita e ho potuto riprendere solo bruscolini di quello che ci avevo messo.

    • Raffaele ha detto:

      Ne riparliamo quando fa -20 % per due anni consecutivi….

      Conosci i concetti di volatilità orizzonte temporale propensione al rischio….Diversificazione ?

      • Marco ha detto:

        Raffaele … diversificazione. … etf S&P ci sono 500 titoli azionari …. cosa vuoi diversificare di più x azionario …. nulla …. diversificazione x asset …. vuoi prendere un obbligazionario paesi emergenti? … sarebbe davvero meno rischioso?… xche’ obbligazionario resto del mondo … sono con un segno negativo davanti oppure risibili …. non si vuol rischiare nulla?… x un rendimento così piccolo banca un conto deposito ….. x chi ha poca esperienza si prende etf S&P imposta una xdita massima e se lo tiene x anni ….. ma la stessa cosa bisognerebbe fare con obbligazionario …. questi continui cambi sono davvero incomprensibili soprattutto visto i rendimenti che sa questo tipo di assett…con tassi a zero ….

        • raffaele ha detto:

          500 titoli azionari…solo degli usa….il mondo è più grandicello…avrei capito se avessi detto un msci o addirittura un acwi…

          non esiste un portafoglio con il 100% azionariato Usa di società ad alta capitalizzazione.

          fai un paragone sbagliato con i conti deposito perché la gente diversifica se ciò un milione di euro non posso aprire 10 conti deposito o 10 polizze e normale che una parte dei capitali devo investirli in titoli e che nel breve possano avere una performance negativa rispetto a prodotti a capitale garantito.

          io con euclidea sto al +2% dopo due mesi e a + 1,64% con moneyfarm come mai?si sono impegnati più con me che con lorenzo? no semplicemente lorenzo è stato sfortunato nella scelta d’ingresso ma questo può accadere anche se ti compri da solo S&P anzi ti puoi fare molto più male e soprattutto ha un portafoglio più difensivo che in questo momento non lo premia.

          se poi tu mi dici che la consulenza è superflua per chi è capace di crearsi autonomamente un portafoglio anche con due semplici etf il discorso è diverso visto che basta questo per avere dei buoni risultati che superano i conti deposito nel lungo periodo :
          60 % msci world
          40% euromts global

          • Marco ha detto:

            La questione sarebbe lunga …. se pensi che titoli usa possano andar male mentre altri vanno bene … è complicato …. come scritto sopra s&p x azionario … x diversificare … obbligazionario …. sul Milone di euro … saresti fuori traccia … x le cifre di cui parla Lorenzo un conto deposito sarebbe stato meglio …viste le performance… x te e i tuoi rendimenti vale li stesso …. troppo poco x il rischio assunto …. Lorenzo ha avuto oscillazioni anche fino a -7% …. x avere solo un +1.8%…. significa che x avere quel poco che ha avuto. ..ha risicato più del triplo in perdita

          • raffaele ha detto:

            puo essere bravo quando vuoi ma se hai la sfortunata di sbagliare il timing e fai 2016-02-09 -8,9% e normale che per recuperare ce ne vuole soprattutto quando hai un portafoglio poco aggressivo che ha le obbligazioni che fanno da palla al piede visto i rendimenti….
            cosa dovrebbe fare un investitore alle prime armi con portafoglio di 15.000 euro affidarsi ai consulenti? tu quanto costeresti ?

  5. Mauro ha detto:

    Da inizio gennaio sono ufficialmente partito con un portafoglio P5, questa è la composizione.

    Cash e Bond Governativi a Breve 8,36%
    Inflazione 8,60%
    Bond Societari HY & Bond Gov. EM 17,85%
    Azionario Paesi Sviluppati 48,28%
    Azionario Paesi Emergenti 9,85%
    Materie Prime e Real Estate 4,32%
    Liquidità 2,73%

    Per il momento, pur essendo passati pochi giorni dalla partenza, non posso lamentarmi in quanto a servizi ricevuti, assistenza e consulenza. Se ne riparlerà in periodo di vacche magre.

    • Lorenzo Tomada ha detto:

      Ciao Mauro,
      il P5 è abbastanza aggressivo, ricordati di aggiornarci sui risultati.
      A presto,
      Lorenzo

      • Mauro ha detto:

        Certo, difatti ho evitato di parlare già di rendimenti positivi (nonostante un promettente +1,12%) perchè molto prematuro ma di sicuro seguierò con molto interesse gli sviluppi, anche su questo blog. Per confronto, ho aperto anche un portafoglio su Euclidea che dovrebbe partire oggi o domani. A parità di risposte al questionario ed orizzonte (lungo termine) ne ho ottenuto uno meno aggressivo rispetto a quello di MF (livello di rischio 4,5):

        Obbligazionario Breve Termine 12,8%
        Obbligazionario 21,1%
        Credito 32,8%
        Azionario 25,1%
        Investimenti Alternativi 8,2%
        Liquidità 0%

        • raffaele ha detto:

          a me moneyfarm ha assegnato il P5 mentre euclidea il P6 e sono molto simili.
          Nei fatti me li sono scelti da soli.

          E’ strano che nel tuo caso ci sia questa discordanza forse rispondendo al questionario hai detto che avevi già una quota del tuo portafoglio investito in strumenti a rischio.

          • Mauro ha detto:

            Si, in effetti adesso che ci penso avevo selezionato la risposta dove c’era scritto che avevo investito in gestioni patrimoniali perchè avevo MF.

          • raffaele ha detto:

            ovviamente sono scelte personali però io me lo farei modificare.

            un 25 % in azione con orizzonte temporale lungo non si può proprio vedere.

  6. Lorenzo ha detto:

    Io sto con Marco. Non riesco proprio a vedere l’utilità di Moneyfarm. Non si guadagna nulla. Mai. Qualcuno dice: ma io non mi fido delle banche e di quello che propongono, qualcunaltro invece non ha tempo, qualcuno infine sottolinea che con Moneyfarm le perdite sono più contenute rispetto ai fondi.
    Io dico: tieni i soldini “a casa” che perdono ancora meno, aspetta un crollo, poi compra. Aspetta sulla riva del fiume che passi il cadavere del tuo nemico. Non è obbligatorio “investire”. Se lo fai, non è per perdere meno, non ci crede nessuno. Ciao.

  7. ALDO ha detto:

    Vedo girare numeri non corretti.
    Io sono entrato in MFM nel novembre 2016 con un P5, poi ho fatto qualche ritocchino e sono passato al P6, e ad oggi sono a +7,94%

    Poi, nunzo’…

    • Lorenzo Tomada ha detto:

      Aldo, che cosa ti devo dire…
      Più che farmi assegnare un portafoglio e approvare sempre, e comunque, tutti i ribilanciamenti proposti non so che cosa fare!

      • ALDO ha detto:

        Non mi riferivo a te Lorenzo 🙂
        So bene che il tuo problema è stato uno sfortunato timing d’ingresso.
        Mi riferivo a chi diceva ” in un anno boom di borsa +1.68% con tutte le commissioni è come dire … meno di nulla …”.
        E’ vero che è stato un anno boom di borsa, e infatti io, che ho avuto la fortuna di entrare in MFM in un buon momento, ad oggi sono a +7,94%, al netto delle commissioni.
        Con i fondi di Luca avrei avuto di più.
        Con un conto deposito avrei avuto di meno.

        • Lorenzo Tomada ha detto:

          Aldo, lo so 🙂 E’ che avrei sperato in una percentuale migliore arrivato a metà del mio orizzonte temporale (maggio 2015 – maggio 2020)!

        • Luca Zaffaroni ha detto:

          Ciao Aldo,

          +7,94% in questi 14 mesi è un ottimo risultato. Quando il mercato “tira” mi sembra di vedere che i portafogli di Moneyfarm catturino performance.

          Considera per contro che ci sono molti bilanciati/flessibili sul mercato che, spesso assumendo una configurazione troppo difensiva, nel 2017 hanno realizzato molto meno; qualcuno di “famoso” ha anche steccato con una performance dello 0% nel 2017, mentre qualcun altro è “saltato” sul Dollaro. Quindi tu puoi tranquillamente ritenerti molto soddisfatto 😀

          Il grosso problema di qualsiasi bilanciato/flessibile è gestire le sottoscrizioni di chi entra in un periodo di mercato complesso, come ad esempio quello verificatosi tra marzo ed agosto 2015

          La conclusione di fondo è che non si può investire incrociando le dita sperando che il momento sbagliato non tocchi a noi 😀

      • raffaele ha detto:

        semplicemente aldo è partito da 0 mentre tu entrando in fase di mercato negativa sei partito da :
        2016-02-09 -8,9%
        hai chiuso il 2017 a + 1,68
        quindi da febbraio 2016 a dicembre 2017 + 7,22 al netto sia delle tasse che delle commissioni.

        quindi la differenza dei risultati è ovvia timing d’ingresso sfortunato e portafoglio con meno azionariato.

        oramai con la gestione patrimoniale abbiamo quasi tutti il portafoglio 5.

        ovviamente non è colpa tua ne che non hai la gestione patrimoniale ne per quanto riguarda l’assegnazione del portafoglio.

  8. Gianfranco ha detto:

    Bravo Lorenzo! Questo blog ti riporta in maniera sincera i rendimenti di un cliente Moneyfarm senza farsi ingannare dai loro calcolatori sul sito, ad oggi dovresti avere guadagnato parecchi punti mentre ti ritrovi sotto il 2% dal 2015, pazzesco!

    • raffaele ha detto:

      guarda che i rendimenti per i clienti sono chiari e verificabili.

    • ALDO ha detto:

      Su questo dissento fermamente: i “loro calcolatori sul sito” potranno essere poco concreti quando fanno proiezioni future, ma sui dati storici sono precisi e riscontrabili, e di certo non “ingannano” nessuno.

  9. Luca Zaffaroni ha detto:

    Volevo rispondere ad Aldo e Lorenzo, preferisco scrivere qui perchè ho visto che il testo veniva “formattato troppo in verticale”.

    Ho dato un’occhiata agli oltre 500 prodotti flessibili bilanciati sul mercato, ne ho scelto uno che ricorda sia l’andamento di Lorenzo che di Aldo.

    Lorenzo che è entrato a Maggio 2015 “si lamenta”, Aldo che è entrato a novembre 2016 dice che si trova bene. Chi dei due “ha ragione?”

    https://drive.google.com/open?id=1U8iLUfaAqYwI0jlP3WRiqidslcSo26oE

    La verità è che se la nostra prima parte di strategia di investimento è quella di comprare UN prodotto bilanciato di qualsiasi tipo/gusto/rischio, è fondamentale eseguire bene la seconda parte di strategia: PREGARE che il timing di ingresso sul mercato sia quello giusto 🙂 (Lorenzo non voglio rigirare il coltello, è solo per favorire il ragionamento di chi legge 😀 )

    Se il timing di ingresso è sbagliato (si chiama sfiga), bisogna PREGARE che QUEL bilanciato, scelto fra oltre 500, sia come uno di questi https://drive.google.com/open?id=18ZRMiHxq1fW_rkbO99fcWKOI7chr_jKN

    Come si fa a sapere prima quali saranno quelli giusti? Non si può. Ci si basa principalmente sulle serie storiche, e sul cercare di capire il funzionamento del modello di gestione del rischio. Ci sono bilanciati/flessibili che lavorano con costanza di rendimento sui mercati (battendo in diverse serie storiche i relativi benchmark) da più di 15 anni. A quel punto se ne comprano diversi, a seconda delle varie situazioni, per diversificare il rischio gestore.

    Come mai proprio il P2 di Moneyfarm? 😀 (domanda provocatoria). Con tutti i flessibili che ci sono… Ha battuto il mercato? Ha dimostrato più di un decennio di risultati soddisfacenti? Si è dimostrato per anni il migliore rispetto agli altri 500? 😀 (fine della provocazione)

    Moneyfarm è un servizio valido, è agli inizi ed ha ampissimi margini di miglioramento. Potrebbe essere che un giorno avrà 1.000 consulenti che lavorano per lei e che seguiranno con costi concorrenziali online le SINGOLE POSIZIONI di tutti i clienti a loro assegnati (è una mia fantasia).

    Ad oggi è una SGR online con 6 fondi bilanciati privi di storico, con costi abbastanza concorrenziali, che garantisce indipendenza nelle scelte di investimento e che cerca di educare finanziariamente i propri clienti.

    Chiariamo una cosa: se il BENCHMARK ( 🙂 ) con cui valutiamo Moneyfarm sono le “banche classiche” (ovvero supermercati monomarca dove il povero dipendente/venditore è semplicemente chiamato a COLLOCARE/PIAZZARE costosi prodotti monomarca standardizzati, generalmente pagando pure una commissione di ingresso (nascosta) spacciata per consulenza che in realtà non esiste senza ricevere assistenza post vendita se non essere richiamato il giorno che ci sono nuovi prodotti da piazzare), Moneyfarm è MILIONI di volte meglio.

    Un’altra alternativa è dotarsi di un metodo di investimento che possa gestire l’unicità di ogni singola persona che entra in 365 GIORNI DIVERSI (moltiplicato per X anni :D) sul mercato.

    E questo alla fine per gestire il market timing (il vero punto cruciale di ogni valutazione di breve/medio periodo circa i propri investimenti) e per avere qualcuno che difende l’investitore dal suo peggior nemico: se stesso. 🙂

    • Lorenzo Tomada ha detto:

      Grazie Luca della tua analisi!

    • ALDO ha detto:

      Se ho capito bene quello che scrive Lorenzo, io e lui la vediamo allo stesso modo: non si può dire che io “mi trovi bene” con MFM nè che lui “se ne lamenti”. Lui ha avuto più sfortuna nel timing di ingresso, ma avrebbe potuto benissimo capitare a me. E siamo contenti entrambi della performance negli ultimi 14 mesi. A me premeva solo confutare certe affermazioni un po’ apodittiche che usano espressioni come “inganno” o “meno di nulla”.
      MFM è quello che dici tu: un gestore che propone onestamente 6 fondi bilanciati a basso costo di gestione.

      • Luca Zaffaroni ha detto:

        Esatto Aldo, sono pienamente d’accordo con te.

        “Inganno” o “guadagnare meno di nulla” con Moneyfarm/fondi/etf non sono opinioni, sono gravi errori concettuali di base.

        Con “gravi” non intendo offendere/giudicare una persona. Voglio solo evidenziare che esprimersi in quel modo equivale a lamentarsi di un trapano avvitatore perchè non trancia alla perfezione un laminato 🙂

  10. Lorenzo ha detto:

    Siamo alle solite. Ci vuole un “TIMING”, chiamiamolo così, bello grosso, per guadagnare qualcosa. Però, adesso, non è il momento di investire, almeno in cose “normali”, tipo i fondi.
    L’intervento di Raffaele evidenzia in modo semplicissimo quello che bisogna fare: aspettare una bella correzione prima di entrare. Purtroppo chi adesso è sulla linea di galleggiamento con MoneyFarm (compreso il sottoscritto), dovrà bere l’intero calice amaro, e ingoiare un bel negativo nelle proprie finanze prima di rivedere (auspicabilmente) le stelle. Stelline, va’…

    • Luca Zaffaroni ha detto:

      Ciao Lorenzo,
      ho incontrato diverse persone che in questi ultimi 2 anni hanno ripetuto più volte: “Perchè investiamo adesso? siamo troppo alti, adesso scende”, salvo perdersi ritorni a 2 cifre, che ormai sono andati.

      O peggio ancora: “no aspettiamo perchè a giugno c’è Brexit, a novembre elezioni Usa, poi a dicembre il referendum poi…” “sì, e a gennaio c’è la befana” 😀

      https://drive.google.com/open?id=1Dmg0KRQlgows9bCaP-MBXUCcQuUez__p

      Individuare gli obiettivi e pianificarli per scadenze temporali, dotarsi, capire e seguire un metodo di investimento. Possibilmente farsi seguire “one-to-one” per gestire ancora meglio il rischio timing. Altrimenti continuiamo a tirare pugni al trapano che non taglia il laminato 😉

  11. Paolino ha detto:

    Vi leggo da sempre ma non sono diventato cliente di Moneyfarm perché non vedo una grande utilità di un sistema che ha 6 prodotti che dovrebbero andare bene a tutti .
    Quello che mi piace di MF è la facilità di gestione e di controllo e le commissioni che sono oggettivamente basse.
    Ma a parte Moneyfarm ci sono altre aziende con un’impostazione simile? Che magari propongono un piano personalizzato ma i soldi ce li hai nel TUO conto e ti danno gli input per vendere e comprare a seconda delle occasioni?
    Io cerco quello, facilità di gestione, soluzione personalizzata, sicurezza che i soldi restino nel mio cc e magari delle commissioni basse oppure su percentuali del mio guadagno.
    C’è qualcosa di simile in giro???

  12. Luca Zaffaroni ha detto:

    Ciao Paolino,

    ti rispondo con una provocazione 🙂

    Chiedi ad un medico di prenderti in cura dicendogli che lo pagherai solo se e quando sarai guarito.

    O ad un avvocato che lo pagherai solo se e quando vincerà la causa ed in base ad una percentuale del risarcimento che riceverai.

    Poi dimmi cosa ti rispondono 😀

    Per quanto riguarda le caratteristiche che richiedi in un servizio di consulenza finanziaria, ad oggi credo non esista nessuno che abbia modo di:
    1) seguirti personalmente
    2) senza avere il denaro nei sistemi della SIM/Banca
    3) a costi bassi

    penso che il concetto sia riassumibile così 😀 https://drive.google.com/open?id=1ydxWGCPoZOggjvJz88Aqnc1W9LPU3aCM

    Scherzi a parte, credo che quello che più si avvicina a ciò che sono le tue esigenze è quello che la legge definisce “consulente finanziario indipendente”. Considera però che il servizio potrebbe essere erogato o meno in base alla somma che vuoi affidare in gestione.

    • Raffaele ha detto:

      Ragazzi ma è ovvio che tutti vorremo un luca a disposizione ma non capite che per piccoli portafogli un consulente indipendente costa troppo e sopratutto non conviene neanche al professionista che si prende l incarico….volete un portafoglio personalizzato pagando 0,6 % all anno ?

      Moneyfarm euclidea e altri siti che si limitano solo alla consulenza è ovvio che offrano portafogli preconfezionati riducendo o aumentando semplicemente la percentuale azionaria……tanto o pochi paghi e tanto ricevi.

      proprio per questo euclidea sta organizzando anche un rete di consulenti perché sa perfettamente che ad un cliente che ha 500.000 euro non può rifilare 10 etf con ribilanciamenti fatti per soddisfare la massa.

      Io sono alle prime armi ma già posso dire che tramite justetf il portafoglio moneyfarm è molto elementare replicabile anche autonomamente però non mi costa niente grazie ai codici amici e facendo da solo pagherei comunque le commissioni della mia banca e inoltre offrono la gestione patrimonale anche se essendo cassettista le minus non sono questo grande problema.euclidea già ha una propria impostazione una propria visione del mercato e sono curioso di vedere come affronterà le future turbolenze.

      Comunque questi servizi devono servire agli investitori primo per andare via dalle banche e promotori che sono delle sanguisughe poi per alfabetizzarsi sull argomento e preso consapevolezza della situazione in base alle proprie esigenze decidere come proseguire

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