Progetto Sedia recensioni, commenti e opinioni

Progetto Sedia (recensioni e commenti anche di altri utenti in fondo a questa pagina) è un’azienda specializzata nella vendita di sedie e tavoli a privati e aziende; sul loro sito si “vantano” di essere un punto di riferimento per la clientela, fornendo tutto il supporto necessario, e di accompagnarla alla scelta finale e nel post vendita.
La mia esperienza d’acquisto non è stata positiva e, di seguito, tutti i motivi della mia insoddisfazione.

Ho deciso di acquistare su Progetto Sedia per il semplice fatto che è uno dei pochissimi negozi online a vendere il modello di sedia al quale sono interessato, le sedie pieghevoli Pocket di Bontempi Casa che arredano la mia cucina da quasi 20 anni e che, solo recentemente, hanno iniziato a dare segni di cedimento con la rottura dello schienale e seduta in plastica.

Il sito

Un design moderno, d’impatto, che mi permette di avere tutte le informazioni proprio dove le andrei a cercare:

– La parte superiore è caratterizzata dai collegamenti di carattere informativo: chi siamo, il blog denominato PS News, contract per la fornitura di arredi per attività commerciali, buoni sconti in proporzione all’importo dell’acquisto come bonus per la registrazione alla newsletter, contatti con indirizzi, numeri telefonici e un form online, info sui materiali utilizzati per la produzione dei prodotti in vendita e una sezione diretta relativa al Bonus Mobili corrente.

– La parte inferiore si focalizza su bottoni per collegamenti all’assistenza per avere informazioni sugli articoli e promozioni, alla tipologia d’imballo per le i prodotti che consente di avere avere un ritorno di merce difettata del solo 1% e la spedizione.
Vi sono, come al solito, link ai dati fiscali dell’azienda, collegamenti alle condizioni di vendita, alla privacy e cookie policy, ai pagamenti e a una guida all’acquisto.

E-commerce

I collegamenti all’ e-commerce sono così strutturati:

Tavoli moderni, classici, da esterno, trasformabili, contract, vintage, per ufficio, allungabili, fissi, di cristallo, in legno, in vetro, basi per tavoli, piani per tavoli e consolle;

Sedie imbottite, in legno, pieghevoli, in plastica, giardino e esterni, in metallo, in ecopelle e cuoio, vintage, viennesi, da ufficio, per contract, colorate, strane ed eleganti;

Sgabelli imbottiti, in legno, in plastica, in metallo, in pelle ed ecopelle, da esterno e da bar;

Poltroncine da ufficio, sala d’aspetto, soggiorno, contract, imbottite, divani e poltrone da esterno, divanetti per il soggiorno, da bar o per discoteche, pouf e lettini prendisole da giardino;

Complementi d’arredo come librerie e ingressi, tavolini, specchi, vasi, accessori e lampade;

Letti imbottiti, in ferro, matrimoniali, singoli e materassi:

Ambienti per una ricerca a 360 gradi su cucina, soggiorno, zona notte, esterno, ufficio, ingresso e sale d’attesa, bar, ristoranti e locali;

Outlet di sedie e tavoli risparmiare fino al 55% sul prezzo di partenza;

Marchi con il catalogo di tutti i prodotti raggruppati per produttore;

Extra sconto con offerte selezionate a prezzi ribassati per i prodotti proposti nell’elenco;

Idee regalo con una vetrina di complementi e pezzi d’arredamento dal design classico e contemporaneo.

Chat assistenza online

Menzione speciale per la possibilità di chiedere informazioni e assistenza direttamente online tramite il pop-up sempre presente, e visibile, in fondo a destra della pagina.
Premetto che, di norma e se disponibile, è lo strumento che preferisco per comunicare in situazioni per le quali ho necessità di avere maggiori delucidazioni su servizi o prodotti.
Un aspetto certamente positivo di questa modalità di contatto è quella di caricare file o immagini durante la conversazione e, al termine di questa, di farsi inviare tramite email il contenuto testuale.
L’esperienza con la chat online di Progetto Sedia è stata buona: connessione di un addetto dopo pochi secondi dal collegamento, risposte veloci e chiare per fugare alcuni miei dubbi.

Motore di ricerca

Il motore di ricerca mi ha, francamente, deluso!
Considerata l’impostazione user-friendly del sito pensavo che fosse un utile strumento per trovare facilmente lo specifico prodotto al quale ero interessato; nel box ho inserito i termini “sedia pocket” (dove pocket è il modello) e “sedia Bontempi” (dove Bontempi è chiaramente il produttore).
In entrambi i casi nessun risultato è stato trovato.

Per fortuna di Progetto Sedia, il loro buon posizionamento su Google mi ha permesso di accedere direttamente alla pagina specifica del prodotto.

L’esperienza di acquisto

Come scritto in premessa, sono su Progetto Casa per acquistare due sedie pieghevoli Pocket di Bontempi Casa.
La pagina dedicata è completa

La spedizione e tempi di consegna

I tempi di spedizione sono chiaramente indicati nelle schede prodotto degli articoli e le consegne sono TASSATIVAMENTE effettuate solo al piano strada di fronte al numero civico di destinazione della merce.

Le consegne su prenotazione del giorno e dell’ora, all’interno delle abitazioni singole o al piano condominiale si possono effettuare solo previo accordo sui tempi e costi dell’operazione (per le consegne al piano il tempo di attesa può variare da 1 settimana a 10 giorni).

I tempi di spedizione nelle schede prodotto indicano il ritiro del corriere presso la ditta, a questi vanno aggiunti circa 3 giorni per la consegna presso la sede da voi indicata

-Per gli ordini con un importo inferiore a € 100,00 le spese di spedizione sono di € 20,00 per tutta l’Italia e di € 25,00 per la Sicilia, Sardegna e le isole minori

– Per gli ordini con un importo superiore a € 100,00 le spese di spedizione sono gratuite per tutta l’Italia escluso la Sicilia, Sardegna e le isole minori.

La consegna e i problemi

A distanza di soli 10 giorni dall’ordine ricevo una email da Progetto Sedia per informarmi che l’ordine è pronto e che partirà il primo giorno lavorativo utile.

Non ho riferimenti sul corriere e sul numero dell’ordine per tenere traccia dell’invio , queste informazioni mi vengono comunicate solo dopo la telefonata dello spedizioniere Fercam per concordare la consegna; fissiamo per il giorno successivo, venerdì di Pasqua, in una fascia oraria molto ampia considerato che il destinatario è un esercizio commerciale.

Venerdì la consegna viene mancata a causa di una breve assenza del titolare del negozio e il pacco torna presso la sede del corriere.

Sabato non si effettuano consegne, domenica di Pasqua e Pasquetta sono giustamente festività e, così, martedì mattina contatto la Fercam per procedere al ritiro direttamente presso il loro deposito.

L’addetta telefonica mi comunica che è possibile ma è anche necessario variare lo stato della spedizione in “giacenza” e, solo successivamente, potrò ritirare il collo; chiedo i tempi, mi viene risposto che in una decina di minuti la variazione dello stato sarà effettiva.

Prendo la macchina e all’interno della zona industriale, alla ricerca degli uffici Fercam con camion e furgoni che non gradiscono la mia andatura lenta, ricevo una telefonata da Progetto Sedia nella quale mi si dice che la giacenza ha un costo che devo sostenere.

Ritiro il pacco e, dopo pochi minuti, inizia una lunga corrispondenza email con Progetto Sedia nella quale mi viene chiesto di pagare € 21,96 per non essere stato presente al momento della consegna e che il fermo deposito non era autorizzato.

Rispondo che, nella telefonata con la Fercam, non mi è stata mossa alcuna obiezione sul ritiro presso i loro uffici, comunicato i costi che tale operazione avrebbe comportato e non non mi è stato chiesto alcun importo, così come avrebbero dovuto secondo le loro condizioni di vendita.

Le giacenze ed eventuali consegne con facchinaggio non concordate al momento dell’ordine, dovranno essere saldate direttamente al trasportatore al momento della consegna.

CONDIZIONI DI VENDITA PROGETTO SEDIA – ARTICOLO 6.7

Insisto che nelle stesse condizioni non trovo alcun riferimento alle modalità dei singoli corrieri, ai quali vengono affidati i prodotti, di gestire le consegne, costi per riprogrammarle in caso di assenza oppure l’impossibilità di ritiro presso i loro magazzini.
Concludo trovando ingiustificata la loro richiesta.

Dopo poco, Progetto Sedia, mi scrive che il corriere non deve comunicare a me costi di giacenza, ma a loro e successivamente informano il cliente finale.
La richiesta di € 21,96 comprende:
1) la chiamata per prenotare la consegna;
2) la consegna a vuoto perché il destinatario non c’era;
3) il ritorno del corriere al magazzino con ingombro della scatola;
4) l’apertura di pratica di giacenza;
5) la chiusura di pratica di giacenza.
Tutte queste cose non vengono fatte gratis, e contando sulla mia buona fede, mi ha permesso di ritirare la merce oggi al deposito di FERCAM.
Il fermo deposito deve essere confermato da loro e quando questa mattina mmi hanno contattato al telefono per avere delucidazioni in merito, sono loro che hanno sbloccato la giacenza.

Rispondo inviando lo screenshot delle loro condizioni di vendita per confutare il fatto che il corriere non deve chiedere all’utente che ritira gli eventuali costi di giacenza.

Progetto Sedia aggiunge che la Fercam non può ritirare denaro dal cliente finale perchè non può fatturare direttamente a me e che stanno provvedendo a cambiare quanto indicato in merito nelle condizioni di vendita (il precedente corriere utilizzato poteva).
Conclude parlando di correttezza nel pagare la giacenza visto che non ho rispettato l’appuntamento con il corriere.

Ribatto che, dal mio punto di vista, la correttezza dovrebbe essere quella di rendere anticipatamente edotto il cliente, in maniera chiara e limpida, su tutti gli eventuali costi da sostenere in relazione ai corrieri da loro utilizzati, dell’impossibilità di programmare gratuitamente una seconda consegna compresa nelle spese dell’ordine (se vi è stata un’assenza alla prima) oppure del ritiro diretto presso lo spedizioniere.

Il confronto si conclude con Progetto Sedia che non risponde alla richiesta di chiarezza sugli eventuali costi aggiuntivi da sostenere, per eventualità come la mia, ma continua ad affermare di dare moltissime comunicazioni al cliente finale per la consegna e di essere sempre presenti, di comunicare numero di spedizione e numero di filiale per rendere l’attesa della spedizione ancora più semplice per il cliente finale (purtroppo nel mio caso queste informazioni sono state tardive).
Mi fanno sapere che “è normale che una seconda consegna si paga come per qualsiasi cosa viene fatta per la seconda volta”.
Per chi scrive io non sono evidentemente non è una persona corretta, ne prende atto e sarà sua premura eliminarmi dai contatti dell’azienda.

A questo punto decido di terminare la corrispondenza, non avrebbe senso.

Non voglio mettere in difficoltà la signora e decido di pagare gli € 21,96 richiesti anche perché, navigando nelle varie pagine del sito di Progetto Sedia alla ricerca di maggiori informazioni trovo scritto nella sezione Spedizioni:
Nel caso della mancata reperibilità del cliente per la consegna della merce, verranno addebitate € 15,00 per l’apertura della pratica della giacenza presso il magazzino del trasportatore più € 6,00 per ogni giorno di sosta.

Avrebbero potuto premettere in maniera chiara che nell’ordine è compresa una sola consegna, la seconda è a pagamento e dalla prima mancata si passa subito in giacenza.

Ah, dimenticavo, il pacco era integro e le sedie quelle ordinate.

Progetto Sedia Recensioni

L’esperienza è, chiaramente, negativa.
Non basta il prezzo a determinare la soddisfazione del cliente quando questo non viene anticipatamente informato su aspetti importanti legati alla gestione dei costi supplementari dei corrieri; manca, ad esempio, la chiarezza di far sapere al cliente quante consegne sono comprese nelle spese dell’ordine prima di finire in giacenza.
Sentirmi definire una persona non corretta non migliora l’opinione così come non è chiaro se essere eliminato dai loro contatti significhi l’impossibilità di poter nuovamente ordinare da loro (cosa che non farò!).

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2 commenti
  1. Ciao Lorenzo, in effetti non mi sono sembrati corretti se concordano con te una procedura e poi non la rispettano.
    Ma le condizioni di vendita a che cosa servono allora? E poi la storia di una sola consegna è da evidenziare in maniera molto chiara proprio perché quello che è successo a te poteva succedere ad altri.
    E se non chiamavi tu il corriere e attendevi un loto contatto che succedeva?
    Il costo della giacenza aumentava a dismisura?
    Perché non ci sono scritte queste informazioni?

    1. Le condizioni di vendita corrispondono a un contratto. Il venditore è tenuto a indicartele, tu sei tenuto a leggerle.
      Se nelle condizioni di vendita si scrive che l’eventuale giacenza (che si determina come? dopo quando?) la devi pagare allo spedizioniere e questo ti consegna la merce senza chiederla, allora non hai obblighi verso l’azienda che ti ha venduto il prodotto.
      Sei stato corretto, e forse un po’ ingenuo, ma se il contratto non lo prevedeva non avresti dovuto pagare quanto richiesto da questa ditta.

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