MENU

155 visite • Inserito nella categoria: Case ContainerCommenti (0)

Macro-Sea, una piscina in un container per i rifiuti

Un’azienda di New York, la Macro-Sea, già nel 2009 ha pensato bene di utilizzare dei semplici container per rifiuti ed un liner, come rivestimento delle pareti, per realizzare delle piscine solide, belle da vedere e facili da trasportare.
Un’idea semplice ma allo stesso tempo rivoluzionaria per dotare qualsiasi quartiere, di ogni città, di un proprio luogo di aggregazione e socializzazione per i residenti.
L’esperimento pilota è stato realizzato a Brooklyn, in un’area nascosta dalla strada principale affittata per l’occasione, dove i ragazzi della Macro-Sea hanno posato al suolo tre container di diverse dimensioni e altezze, con spazi per giocare a bocce, sedie, sdraio, BBQ e quanto altro necessario a creare un proprio country club urbano.
Per David Belt, presidente della Macro-Sea, tl’idea era quelle non di creare un qualcosa di esclusivo ma di riutilizzare uno spazio e dei materiali trasformandoli nell’ottica di un rinnovamento urbano mentre per  Jocko Weyland, il progettista, il concetto messo in opera è molto semplice in quanto on ci sono molti posto dove nuotare a New York, ed i container per i rifiuti sono in ogni posto.
Tutto è nato nell’aprile del 2009 quando Belt, Weyland e Alix Feinkind, il direttore creativo della Macro-Sea, durante un viaggio in Georgia sono venuti a conoscenza  di un progetto simile.
Dopo una breve conversazione telefonica tra Weyland e Curtis Crowe, un musicista che si era realizzato una piscina in un container, la decisione da parte della Macro-Sea di partire in proprio.

Dopo aver trovato l’area adatta, i container che sono stati donati da una società di costruzioni e i designer che sono stati reclutati su un sito di annunci online per i rendering il progetto ha visto finalmente la luce.

I container sono stati completamente puliti, sulle pareti è stato applicato il liner ed è stata aggiunta una pompa di filtraggio a sabbia così come sulle normali piscine fuori terra in commercio anche qui in Italia.

Il successo è stato immediato.

Articoli che potrebbero interessarti sullo stesso argomento o similari

0 commenti a questo articolo

  1. Marco ha detto:

    Grandissima idea! Penso che se prodotta in scala potrebbe essere paragonata al costo di una fuoriterra ma molto più rigida con molte possibilità di design dell’area circostante. Avrebbe costi di una fuoriterra, resistenza di un’interrata ma la possibilità forse remota di essere trasportata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *