MoneyFarm, opinioni 2020 con recensioni e commenti sulla mia esperienza di investimento e risparmiatore in ETF

Continua anche per il 2020 la mia avventura con MoneyFarm iniziata a maggio 2015 e ripetutamente seguita nel 2016, 2017, 2018 e 2019 fino ad arrivare al 2020 per quello che, nelle intenzioni iniziali, sarebbe dovuto essere l’ultimo nell’ottica dell’analisi di un investimento quinquennale.
Anche con questo post, dedicato a Moneyfarm nel 2020, si prosegue monitorando mensilmente la rendita e tutti quegli eventi che possono alterarne guadagni o perdite, i ribilanciamenti del portafoglio proposti e, come sempre, la possibilità di interagire su esperienze, idee e opinioni attraverso il sistema dei commenti in fondo alla pagina.

LA MIA ESPERIENZA CON MONEYFARM NEGLI ANNI PASSATI

Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento dal 13 maggio al 31 dicembre 2015
Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2016
Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2017
Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2018
Clicca qui per il monitoraggio dell’investimento in tutto il 2019

CHE COS’E’ MONEYFARM?
VUOI DIVENTARE CLIENTE E RIDURRE I COSTI DI COMMISSIONE A MONEYFARM?
HO CAMBIATO IDEA, VOGLIO UN INVESTIMENTO SENZA LIMITI TEMPORALI!
IL MIO ASSET CLASS AL 01/01/2020
LA COMPOSIZIONE DEL MIO PORTAFOGLIO AL 01/01/2020
PERFORMANCE INVESTIMENTO MONEYFARM DALL’INIZIO E NEL 2019

CHE COS’E’ MONEYFARM?

Se sei arrivato qui cercando su Google frasi del tipo “opinioni su Moneyfarm” oppure “Moneyfarm commenti” anche alla ricerca d’informazioni sui servizi offerti da Moneyfarm puoi leggere l’introduzione sintetica al mio articolo del 2015 anche se, per maggiore chiarezza e affidabilità, dovresti trovare tutte le informazioni aggiornate direttamente su MoneyFarm.com.

VUOI DIVENTARE CLIENTE E RIDURRE I COSTI DI COMMISSIONE A MONEYFARM? RISPARMIA GRAZIE AL MIO CODICE SCONTO

Se sei interessato, anche senza impegno, a comprendere com’è strutturato il pannello di gestione di Moneyfarm e capirne il suo funzionamento anche per creare un semplice conto di prova, leggi il mio post per registrarti ed iscriverti in maniera semplificata su Moneyfarm.

Se vuoi procedere alla sottoscrizione del servizio Moneyfarm per iniziare ad investire, dopo esserti iscritto e aver finalizzato la procedura come consigliato qui sopra, e soprattutto desideri da subito risparmiare il costo del servizio approfitta del Codice Amico che puoi trovare con tutte le informazioni in questo articolo.

DA UN INVESTIMENTO QUINQUENNALE AD UNO SENZA LIMITI TEMPORALI, PERCHE’?

Sono partito nel maggio 2015 senza avere le idee chiare sull’orizzonte temporale giusto, cercando di capire se i servizi di Moneyfarm corrispondessero alla soluzione ideale per investire nel mondo della finanza.
5 anni difficili, inizialmente avari di soddisfazioni ma che nel 2019 hanno portato ad uno sprint del rendimento.
Perché non incassare il guadagno e cercare altre forme d’investimento?
Perché in questi 5 anni ho scoperto che Moneyfarm è un servizio professionale, sempre presente con operatori che mi assistono se ho necessità o interrogativi, facilmente accessibile e, se confrontato con altre tipologie di risparmio gestito, del tutto indipendente nella scelta e altamente economico.
Un servizio hassle-free, ovvero senza problemi, che mi permette di avere il controllo totale dei fondi, seguire il progresso delle rendite dal sito o dall’app in un click e avere un referente pronto e disponibile a disposizione.

IL MIO ASSET CLASS AL 01/01/2020

12,82% Cash e Bond Governativi a Breve
Include strumenti finanziari a breve termine, in genere con scadenza non superiore ad un anno, molto liquidi e un livello di rischio basso, tipici per la gestione della liquidità. Alcuni esempi di titoli sottostanti gli ETF sono BOT italiani o T-Bills americani.

5,88% Bond Governativi Paesi Sviluppati
Questa asset class rappresenta i bond governativi o dei paesi sviluppati a medio e lungo termine. Il profilo di rischio è stato storicamente basso anche se la situazione, per alcuni paesi, è cambiata significativamente negli scorsi anni. Il rischio è riconducibile alla capacità del paese di ripagare i titoli, definito come rischio di credito, e ai movimenti dei tassi di interesse della valuta di riferimento, rischio di tasso.

4,15% Bond Societari Investment Grade
Questa asset class rappresenta i bond societari emessi da istituti finanziari e con un rating considerato Investment Grade. Il rating serve a definire il profilo di rischio dell’emittente e questi emittenti godono di un rating considerato meno rischioso dalle agenzie. Il rischio è principalmente di credito cioè legato alla capacità dell’emittente di ripagare il titolo a scadenza.

14,47% Inflazione
Questa asset class rappresenta le obbligazioni di paesi sviluppati che pagano interessi legati all’andamento dell’inflazione. Per tale ragione esse offrono protezione dall’erosione del valore della moneta, e il loro andamento è legato alle aspettative sul mutamento del tasso di inflazione. Il rischio è legato ai movimenti della curva dei tassi d’interesse e delle aspettative di inflazione.

11,51% Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Questa asset class rappresenta sia bond governativi o di imprese di paesi in via di sviluppo che bond societari dei paesi sviluppati ma classificati più rischiosi dalle agenzie di rating e definiti “High Yield” (alto rendimento). Il rischio è principalmente di credito cioè legato alla capacità dell’emittente di ripagare il titolo a scadenza.

39,1% Azionario Paesi Sviluppati
Questa asset class rappresenta i mercati azionari dei paesi sviluppati, come ad esempio dell’area dell’Europa Occidentale e Nord America. Le variazioni di prezzo dipendono molto da mutamenti nei tassi di crescita dell’area di riferimento, dalla tipologia di azioni considerate e dal periodo storico o di mercato.

6,28% Azionario Paesi Emergenti
Questa asset class rappresenta i mercati cosidetti in via di sviluppo, come ad esempio quelli asiatici, Giappone escluso, o quelli dell’America Latina. Il livello di rischio è generalmente elevato ed è legato alla capacità delle diverse aree di riferimento di tenere il passo della crescita attesa, ma a ciò corrispondono ritorni attesi maggiori.

3,06% Materie Prime e Real Estate
Questa asset class rappresenta le materie prime, che possono variare da energia, metalli preziosi, o prodotti dell’agricoltura e indici legati al mercato immobiliare. Queste due tipologie di investimenti sono molto legati all’andamento dell’economia reale.

2,74% Liquidità
La liquidità è la quota del portafoglio che non viene impiegata in fondi e serve a garantire flessibilità all’allocazione durante i ribilanciamenti (oltre a fare fronte alla fiscalità e alla commissioni di gestione).

LA COMPOSIZIONE DEL MIO PORTAFOGLIO AL 01/01/2020


Strumento: Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (db X-trackers)
Asset Class: Bond governativi
Asset Class Specifica: Cash e Bond Governativi a Breve
Area geografica: Europa
Valuta: EUR
Codice ISIN: LU0290356871
Società Emittente: db x-trackers
Domicilio del fondo: Lussemburgo
TER: 0,15%
Performance: -0,37%

Strumento: Bond Governativi Globali con Copertura Tasso di Cambio
Asset Class : Obbligazionario
Asset Class Specifica : Bond Governativi Paesi Sviluppati
Area geografica : Globale
Valuta : EUR
Codice ISIN : LU0378818131
Società Emittente : Db x-trackers
Domicilio del fondo : Lussemburgo
TER : 0,25%
Performance: -1,39%

Strumento : Bond Societari Euro Investment Grade
Asset Class : Investment Grade Corporate Bonds
Asset Class Specifica : Bond Societari Investment Grade
Area geografica : Eurozona
Valuta : EUR
Codice ISIN : LU0478205379
Società Emittente : db x-trackers
Domicilio del fondo : Lussemburgo
TER : 0,12%
Performance: +0,09%

Strumento : Bond Governativi Indicizzati all’Inflazione in Euro
Asset Class : Inflazione
Asset Class Specifica : Inflazione
Area geografica : Europa
Valuta : EUR
Codice ISIN : LU0290358224
Società Emittente : db x-trackers
Domicilio del fondo : Lussemburgo
TER : 0,2%
Performance: +7,02%

Strumento : Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale
Asset Class : High-Yield & Emerging Markets Bonds
Asset Class Specifica : Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area geografica : Globale
Valuta : EUR
Codice ISIN : IE00B4613386
Società Emittente : SPDR
Domicilio del fondo : Dublino
TER : 0,55%
Performance: -0.86%

Strumento : Bond Societari High Yield in Dollari Statunitensi
Asset Class : Obbligazionario
Asset Class Specifica : Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area geografica : Usa
Valuta : EUR
Codice ISIN : IE00BCRY6003
Società Emittente : iShares
Domicilio del fondo : Dublino
TER : 0,45%
Performance: -1,42%

Strumento : Bond Societari High Yield Euro
Asset Class : Obbligazionario
Asset Class Specifica : Bond Societari HY & Bond Gov. EM
Area geografica : Europa
Valuta : EUR
Codice ISIN : IE00B66F4759
Società Emittente : iShares
Domicilio del fondo : Dublino
TER : 0,5%
Performance: +1,61%

Strumento : Azionario Europa (MSCI Europe)
Asset Class : Azionario dei Paesi Sviluppati
Asset Class Specifica : Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica : Europa
Valuta : EUR
Codice ISIN : FR0010261198
Società Emittente : Lyxor
Domicilio del fondo : Parigi
TER : 0,25%
Performance: +5,47%

Strumento : Azionario USA (S&P 500)
Asset Class : Azionario dei Paesi Sviluppati
Asset Class Specifica : Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica : Usa
Valuta : EUR
Codice ISIN : IE00B5BMR087
Società Emittente : iShares
Domicilio del fondo : Dublino
TER : 0,07%
Performance: +42,98%

Strumento : Azionario Giappone (Topix)
Asset Class : Azionario dei Paesi Sviluppati
Asset Class Specifica : Azionario Paesi Sviluppati
Area geografica : Giappone
Valuta : EUR
Codice ISIN : FR0010245514
Società Emittente : Lyxor
Domicilio del fondo : Parigi
TER : 0,45%
Performance: +11,38%

Strumento : Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets IMI)
Asset Class : Azionario dei Paesi Emergenti
Asset Class Specifica : Azionario Paesi Emergenti
Area geografica : Globale
Valuta : EUR
Codice ISIN : IE00BKM4GZ66
Società Emittente : iShares
Domicilio del fondo : Dublino
TER : 0,18%
Performance: +21,36%

Strumento : Materie Prime Globali con Copertura Tasso di Cambio
Asset Class : Materie Prime
Asset Class Specifica : Materie Prime e Real Estate
Area geografica : Altro
Valuta : EUR
Codice ISIN : IE00B58HMN42
Società Emittente : UBS
Domicilio del fondo : Dublino
TER : 0,36%
Performance: -12,3%

LA PERFORMANCE DALL’INIZIO E NELL’ANNO 2019

* La performance è una misura di quanto l’investimento è aumentato o diminuito di valore.
Essa è calcolata attraverso la differenza tra il prezzo di acquisto e il prezzo attuale e non include l’effetto di eventuali dividendi.

PERFORMANCE INVESTIMENTO MONEYFARM DAL MAGGIO 2015


…fai click sull’immagine per aprirla a schero intero!

PERFORMANCE INVESTIMENTO MONEYFARM ANNO 2019


…fai click sull’immagine per aprirla a schero intero!

2020-01-01 +10,97%
Si riparte con la speranza che il 2020 continui a regalarci un anno ricco di soddisfazioni, intanto Moneyfarm è stata designata dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza tra gli 11 “Migliori Gestori Patrimoniali 2020” in Italia su oltre 150 principali Private Bank nazionali, estere e società di gestione tutte operanti sul nostro territorio proponendo un investment case che ha permesso, proprio a queste 11, di ottenere il sigillo di qualità basato sulla valutazione di una serie di sottocategorie che riguardano tutti gli aspetti del servizio, dalla consulenza alla strategia finanziaria: in particolare sono state premiate l’attività di gestione del portafoglio e orientamento al cliente.
Sicuramente un buon auspicio sulla garanzia ed efficienza del servizio!

2020-01-18 +12,94%
Si aggiornano i massimi mai raggiunti fino ad oggi con Moneyfarm dall’inizio dell’investimento

2020-01-22 +12,92%
Ho scritto un nuovo articolo sull’approfondimento sui mercati finanziari da parte di Moneyfarm. Nel post vengono illustrati i motivi che spingono a continuare ad investire anche nel 2020, le tensioni politiche tra USA e Iran e quelle commerciali tra USA e Cina e quanto questi attriti abbiano avuto un impatto sui mercati.

2020-01-30 +12,59%
L’11 febbraio 2020 ci sarà, a Milano, un interessante evento Moneyfarm nel quale verrà presentata la loro visione elaborata dal Comitato Investimenti per i prossimi dieci anni.
Alle ore 19.00 Giovanni Daprà e Paolo Galvani, gli ideatori di Moneyfarm, introdurranno la serata che proseguirà con Richard Flax, Chief Investment Officer Moneyfarm, che illustrerà i fattori che orienteranno le scelte nella gestione dei portafogli nel corso del 2020, e si concluderà il dottor Andrea Carbone, esperto in materia previdenziale, in previsione del lancio del prodotto pensionistico Moneyfarm nelle prossime settimane.
Seguirà un aperitivo in compagnia dei consulenti.

2020-02-01 +11,37%

2020-02-10 +13,24%
Moneyfarm annuncia il superamento della soglia di 1 miliardo di euro di risparmi in gestione

2020-02-24 +13,77%
Giornata disastrosa con le borse in caduta libera per l’evolversi del contagio da virus COVID-19 in Europa e soprattutto in Italia.
Il rendimento del portafoglio è relativo alla giornata di venerdì 21, in queste ore Richard Flax Chief Investment Officer di Moneyfarm ha inviato una comunicazione a tutti i suoi clienti:
lo scoppio di alcuni focolai di coronavirus in Italia è stato accompagnato comprensibilmente da grande preoccupazione. Non potrebbe essere altrimenti, vista la portata delle misure preventive che sono state messe in campo dalle autorità per proteggere la salute pubblica e provare a contenere i contagi.
Anche i listini globali, e soprattutto quello italiano (su cui l’esposizione dei portafogli Moneyfarm è limitata), oggi hanno reagito con forte volatilità benché non avessero mostrato alcuna reazione rilevante fino alla scorsa settimana: a spaventare è specialmente l’eventualità che il virus – la cui diffusione in Cina è ormai in rallentamento – possa iniziare a diffondersi altrove. Anche il Fondo Monetario Internazionale ha riconosciuto che questo potrebbe ripercuotersi in negativo, seppur marginalmente, sull’economia globale nel breve termine.
Se dal punto di vista della salute pubblica sono opportune misure cautelative, per quanto riguarda gli investimenti è bene valutare con razionalità gli scenari, evitando reazioni affrettate.
Come reagirà il portafoglio?
Il posizionamento dei portafogli Moneyfarm è relativamente conservativo per tutti i profili di rischio nel medio termine. Il nostro obiettivo è quello di contenere gli effetti di impennate della volatilità di breve termine. La volatilità verificatasi finora resta entro i livelli di rischio stimati e non pensiamo che comprometterà le nostre proiezioni di rischio/rendimento di lungo periodo.
Il Comitato Investimenti monitora giornalmente i segnali che arrivano dal mondo. Questo tema è stato ampiamente discusso nell’ultimo mese e abbiamo già incluso nelle nostre valutazioni tutti i possibili scenari: pur non ritenendo di trovarci al momento in uno degli scenari peggiori, i recenti sviluppi suggeriscono di considerare un insieme più diversificato di fattori di rischio.
Si tratta di modifiche tattiche (che effettueremo e notificheremo a breve) con focus sulle fonti di diversificazione più che sulla riduzione dell’azionario, che ci portano a propendere per una duration più lunga, materie prime selezionate, obbligazionario emergente (in valuta forte). Questo, ribadiamo, entro il quadro di un posizionamento strategico che resta invariato.
Nelle prossime settimane i listini locali dei Paesi più interessati dal contagio potrebbero reagire con nervosismo, come del resto vediamo già oggi su Piazza Affari. In questo scenario, la nostra strategia globalmente diversificata, caratterizzata da un relativo sottopeso degli strumenti italiani e dei mercati emergenti, aiuta ad attutire l’impatto delle crisi locali sui portafogli (i quali, lo ricordiamo, registrano tutti performance positive da inizio anno).
Come devo comportarmi?
In queste situazioni è fondamentale non agire d’impulso. Il nostro consiglio è di focalizzarsi sui propri obiettivi di investimento, senza dimenticare che per l’investitore lungimirante potrebbe aprirsi una finestra per entrare nel mercato a condizioni vantaggiose in momenti come questo. Il ruolo dei nostri consulenti è proprio quello di offrirti un confronto su basi razionali, non esitare quindi a contattarci per qualunque domanda o perplessità.

2020-02-25 +11,78%
La giornata di ieri mi è costata un calo di rendimento del 2%…

2020-02-28 +6,16%
Il virus COVID-19 ha fatto strage su tutti i mercati, una caduta libera mai vista (almeno da me) prima.
Richard Flax, Chief Investment Officer di Moneyfarm informa di essere prossimo a ribilanciare i portafogli:
“Buongiorno Lorenzo,
la settimana appena passata è stata caratterizzata dagli effetti di mercato legati ai timori di una diffusione globale del virus COVID-19.
Nell’aggiornamento di inizio mese avevamo sottolineato come il propagarsi dell’epidemia al di fuori della Cina ci sembrasse un esito scontato. La rapidità con cui i mercati hanno scontato la prospettiva di una diffusione globale del virus ha avuto però dei caratteri di unicità.
I cinque giorni di contrattazioni appena conclusi sono stati caratterizzati dalla correzione azionaria più decisa degli ultimi anni. L’ETF sull’azionario globale ha perso in pochi giorni più dell’11%, condizionando ovviamente la performance dei portafogli. In questo contesto, tuttavia, si possono leggere alcune indicazioni incoraggianti nell’andamento di alcune asset class.
L’azionario cinese, assieme a tutto il comparto emergente, ha sovraperformato l’insieme dei listini sviluppati, probabilmente in seguito all’andamento del numero dei contagi, in netto calo in Cina.
Per quanto riguarda l’obbligazionario, esso ha continuato a offrire spunti molto rilevanti di diversificazione.
Dal punto di vista valutario, il Dollaro ha mostrato un comportamento ambiguo, muovendosi ancora attorno ai massimi livelli dal 2017. Questo aspetto è legato all’ultimo punto cruciale: i mercati sono tornati, come prevedibile, a chiedere di più alle banche centrali e il numero di tagli ai tassi d’interesse prezzati dal mercato nei prossimi dodici mesi è passato nell’arco di una settimana da 1,5 a 3,5.
Posizionamento del Comitato Investimenti e azioni future
Abbiamo valutato molto attentamente gli sviluppi e le eventuali azioni correttive da fare sui portafogli. Quella appena passata è stata sicuramente una settimana non ordinaria ma le nostre previsioni di lungo termine non risultano alterate, così come il nostro posizionamento conservativo. Crediamo che i mercati scontino la mancanza di una visione unitaria della comunità scientifica e una strategia coesa da parte dei vari paesi colpiti.
Una volta che verrà fatta chiarezza, è probabile che le prospettive si riveleranno più positive di come si poteva paventare negli scorsi giorni. Le conseguenze economiche, a nostro avviso, saranno concentrate nel breve termine: questo non vuol dire che ciò non avrà una ripercussione sulle valutazioni. L’analisi di indicatori alternativi e ad alta frequenza (per esempio i consumi energetici) mostra che l’attività economica cinese negli ultimi giorni ha dato segnali di ripresa, anche se mancano dati ufficiali.
Per il momento preferiamo quindi procedere con dei cambiamenti di ampio respiro nel solco dall’asset allocation strategica: una duration più lunga soprattutto per i portafogli azionari, un focus dell’esposizione in materie prime verso strumenti più anticiclici, obbligazionario emergente. Questo non ci preclude naturalmente la possibilità di operare ulteriori interventi, in una direzione o nell’altra, per gestire il rischio o approfittare delle opportunità che potrebbero presentarsi nelle prossime settimane.
Il quadro di lungo termine che abbiamo disegnato all’inizio di quest’anno rimane sempre valido. Non è mai piacevole vedere la volatilità del portafoglio ma proprio in questi momenti, cercando di inseguire il mercato, si rischiano di commettere errori importanti. Convinti del nostro approccio e della nostra strategia nel generare valore, continueremo a produrre analisi e soluzioni nelle prossime settimane.”

2020-03-05 +8,28%
Senza comunicazione ufficiale via email, se non tramite SMS, arriva il primo ribilanciamento forzato del 2020 a causa della diffusione del virus COVID-19 che tanta volatilità ha portato su tutti i mercati.

Si riduce la percentuale da:
– Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale
– Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (db X-trackers)
– Bond Societari Euro Investment Grade
– Bond Governativi Globali con Copertura Tasso di Cambio
– Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets IMI)

Si esce da:
– Materie Prime Globali con Copertura Tasso di Cambio
– Bond Societari High Yield in Dollari Statunitensi
– Azionario USA (S&P 500)

Si entra in:
– Oro Fisico (Invesco)
– Bond Governativi Emergenti in Dollari con Copertura Tasso di Cambio
– Bond Governativi 10+ Anni in Dollari con Copertura Tasso di Cambio

Ribilanciamento prudente… Approvo!

2020-03-10 +3,32%
Giornata drammatica quella di ieri, paragonabile a eventi storici negativi nella quale ha avuto un ruolo anche il crollo del petrolio.
Di seguito la nota di Moneyfarm:
Lunedì è stata una giornata estremamente particolare. Già da diverse settimane il mondo e i mercati sono in preda all’incertezza legata al coronavirus. A questa si è aggiunta la disputa dei paesi produttori di petrolio: la decisione dell’Arabia Saudita di abbassare il prezzo del greggio ha determinato un calo della valutazione del barile. Se questa potrebbe anche essere una buona notizia per le famiglie e le aziende di molti settori, dal punto finanziario si tratta di un ulteriore elemento di incertezza che nel breve termine ha contribuito ad aumentare i riposizionamenti sui mercati finanziari.

In una situazione del genere può risultare complesso distinguere il piano dell’emergenza sociale sanitaria, il piano dell’economia reale e quello dei mercati finanziari. Si tratta di tre piani interdipendenti e fortemente collegati, ma che vivono di tempi di reazione propri e non sempre allineati. L’errore più grande che l’investitore può fare in questo momento è applicare le logiche emergenziali che giustamente vengono seguite per far fronte, per esempio, al rischio che alcuni tra i più vulnerabili non ricevano cure adeguate, con le conseguenze sull’economia di cui si dovrà occupare la politica globale. Bisogna guardare ai prossimi mesi con maggiore distacco emotivo, con l’obiettivo – soprattutto per coloro che hanno un orizzonte di lungo termine – di massimizzare il proprio rendimento e proteggere il proprio capitale nel tempo.

In questo momento è difficile prevedere l’entità che le ripercussioni di questa vicenda avranno sull’economia nei prossimi mesi. Le proiezioni variano molto: lo scenario che riteniamo probabile prevede un graduale ritorno alla normalità nei prossimi mesi. Ma in questa situazione è opportuno essere cauti, valutare tutte le possibilità e mettere in discussione ogni giorno le proprie ipotesi.

Quello che è certo è che la politica, soprattutto quella fiscale (ovvero quella messa in atto dai governi nazionali e sovranazionali) potrà essere la variabile positiva. Negli Stati Uniti ci troviamo in un anno elettorale e Trump ha già annunciato la volontà di mettere in piedi nuovi incentivi fiscali ad aziende e imprese. Domani il Regno Unito presenta una legge di bilancio che si preannuncia generosa e che potrebbe aprire una nuova stagione di espansione fiscale. E i governi europei e Bruxelles – seppur bisogna dirlo con tempi di reazione più incerti – stanno discutendo misure coordinate.

Nella presentazione delle nostre visioni strategiche di inizio anno avevamo detto che i prossimi anni sarebbero stati un grande banco di prova per la politica fiscale, anche perché il mix del debito globale è cambiato negli ultimi anni: l’indebitamento privato è cresciuto moltissimo, soprattutto nei paesi emergenti, mentre quello pubblico è rimasto più stabile. Questo vuol dire che i governi avranno sia la necessità sia la potenza di fuoco di fare la propria parte.

Dal punto di vista prettamente finanziario possiamo aspettarci un andamento volatile nell’immediato. Una volta che la crisi sociale e sanitaria sarà alle spalle si farà una valutazione più certa del quadro economico e questo già contribuirà a diminuire un primo livello di incertezza. Dopo di che ci sarà una ripresa che potrebbe avvenire in tempi estremamente brevi (qualche mese), come in tempi un po’ più lunghi. La storia ci insegna che i mercati finanziari cominceranno a crescere probabilmente sulle aspettative di un ritorno alla crescita e non sulla crescita economica stessa.

Proprio per questo è importante non confondere i piani. Mancare la ripresa dei mercati può in questo momento creare problemi all’investimento nel lungo termine molto più gravi del calo azionario che abbiamo visto in questi giorni. Questo è un concetto chiave che deve guidare le scelte degli investitori, e che orienta anche le nostre analisi. Arriverà il momento in cui si potranno aprire delle opportunità per aumentare l’esposizione su diverse asset class, anche volatili (come per esempio l’azionario). Cogliere queste opportunità è per noi altrettanto prioritario che gestire il rischio nel breve: questo secondo noi vuol dire massimizzare l’interesse dell’investitore nel lungo termine.”

2020-03-10 -1,75%
Si torna in territorio negativo dopo una crescita lenta ma continua, allego il grafico del rendimento dall’inizio dell’investimento

2020-04-01 -4,25%

2020-05-01 +2,21%
Ecco un grafico aggiornato sulla performance del portafoglio Moneyfarm nei primi mesi dell’anno, da un +14,9% del 19 febbraio al 8,07% del 18 marzo.
In un solo mese ho visto un crollo del 23%!

2020-06-01 +4,24%
Pian piano si recupera…

2020-07-01 +5,31%

2020-07-06 +5,77%
Anche questa volta senza comunicazione ufficiale via email, solo tramite SMS, arriva il secondo ribilanciamento dell’anno dopo quello di marzo incrementando gradualmente l’esposizione al rischio per due ragioni:
1) Volatilità e rischio di mercato sembrano normalizzarsi
2) I dati economici sono incoraggianti e, al netto dei numerosi fattori di rischio, confermano lo scenario di una ripresa economica nel 2021

Si aumentano le percentuali in:
– Bond Governativi 10+ Anni in Dollari con Copertura Tasso di Cambio
– Bond Governativi Emergenti in Valuta Locale
– Bond Governativi Indicizzati all’Inflazione in Euro
– Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (Lyxor)
– Bond Societari Euro Investment Grade

Si diminuiscono le percentuali in:
– Bond Governativi 1-3 Anni in Euro (db X-trackers)
– Azionario Europa (MSCI Europe)
– Azionario Paesi Emergenti (MSCI Emerging Markets IMI)
– Azionario USA (S&P 500)
– Bond Governativi Emergenti in Dollari con Copertura Tasso di Cambio
– Azionario Giappone (Topix)

Come sempre, per non stravolgere il percorso intrapreso con Moneyfarm decido di approvare il ribilanciamento.

2020-08-01 +6,90%

2020-09-01 +7,28%

2020-09-21
Interessante video di Moneyfarm sulla situazione attuale dei mercati e in previsioni delle presidenziali USA. Se vuoi la trasposizione testuale la trovi a questa pagina.

2020-10-01 +6,99%

Total
1
Shares
239 commenti
  1. Sono molto soddisfatto di Moneyfarm perché rappresenta il giusto investimento per i dummies come me. Spiego meglio! Ho iniziato a investire in azioni con Fineco senza essere esperto di niente e all’inizio ho guadagnato con Enel, Eni e Terna.
    Ora mi ritrovo in perdita alla grande perché non ho saputo cogliere i segnali che arrivavano e ho mantenuto tutte le posizioni ritrovandomi con gravi problemi di liquidità.
    Con Moneyfarm che bilancia al 50% tutti i miei investimenti con le borse sono sceso di brutto ma sono poi risalito e ora sono in guadagno.
    Con Moneyfarm ho avuto chi mi ha fatto ribilanciare, con le azioni sono stato io che per paura di perdere soldi ho atteso e ora mi trovo in difficoltà.
    Meditate gente, meditate!!!

  2. Buongiorno Antonio. “ho sentito dire…..” “si dice….” sono frasi che lasciano il tempo che trovano. Occorre approfondire la notizia e non fermarsi alle superficialità. Quello di cui Lei parla è una’intervista che l’economista tedesco Stelter ha rilasciato nel proprio paese e che un giornale (non fra i primi quotidiani italiani) ha riportato. Nell’intervista STELTER IPOTIZZA CHE CON UNA PATRIMONIALE FRA IL 14% ED IL 20% IL DEBITO PUBBLICO ITALIANO CALEREBBE A LIVELLI TALI DA RAGGIUNGERE UN RAPPORTO COL PIL DEL 60%. Pertanto, prima di lasciarvi prendere dal panico e seminare terrore, leggete bene le notizie e APPROFONDITE le fonti oltre, ovviamente, interpretare quello che viene riportato. Al momento non c’è alcuna patrimoniale all’orizzonte anche perchè semmai ve ne fosse una le opposizioni ne approfitterebbero per ABBATTERE il Governo. Attuare adesso una patrimoniale è un suicidio economico visto che molti imprenditori e negozianti stanno attingendo dai loro risparmi. La patrimoniale si farà fra qualche anno se i numeri daranno indizi su una ripresa economica. Purtroppo più che una patrimoniale mi spaventano i tagli ai servizi che saranno inevitabilmente coperti dai comuni e dalla regione con imposte locali molto salate.

    1. Si, torna quello che dici, cioè che in realtà fare la patrimoniale ora sarebbe un suicidio per il governo.
      Ma d’altronde è l’economia che praticamente si è suicidata o meglio è stata indotto al suicidio…per cui è difficile capire cosa sarebbe il meno peggio da parte del governo, cioè tentare subdolamente di “passare” il comando in questa situazione di amministrazione impossibile con una scelta così impopolare, oppure tentare questa ultima carta per rimettere le cose a posto (chiaro eufemismo).
      Poi è tutto da vedere che l’opposizione tentasse una spallata pure anche in caso di patrimoniale, troppo conveniente rimanere nelle retrovie in questo momento. Ovviamente scenderebbero in piazza, ma una rivoluzione non è da italiani, purtroppo. Da chiunque parte provenga.

  3. Salve a tutti ben ritrovati .
    Leggo e sento che nuove voci si rincorrono su una imminente patrimoniale, c’è chi dice addirittura del 14%, praticamente un salasso da sentirsi discretamente male.
    Ovviamente intendo per normali risparmiatori, non certo per chi ha buttarne via.
    Leggo e sento anche di consigli su come difendersi, il più gettonato è quello di portare via tutto il contante facendo un assegno circolar a proprio nome , e lasciando una piccola cifra sul cc.
    A prescindere che questo vorrebbe dire dismettere ogni investimento, e eventualmente più cc se uno li ha, non solo i cc, ma secondo voi questo è un metodo che ha un fondamento, o è solo una sparata?

  4. Quando non ci sono commenti recenti vuol dire che non ci sono problemi!
    Moneyfarm ci mette un po’ di più perché rispetto alla borsa ha un portafoglio bilanciato, ordinario e diciamolo pure, conservatore!
    Ma va bene così!
    Con le azioni sto tornando ai livelli pre-virus con Moneyfarm mi sto incamminando verso quella direzione.
    Io sono soddisfatto di aver resistito alla paura e di vendere, tanto vedrete che ce ne saranno altre di crisi…
    Bye

    1. I portafogli bilanciati sono serviti a contenere i danni e ,come ho già affermato, sono molto soddisfatto della gestione Moneyfarm in questo specifico frangente.

      La velocità con cui è avvenuto il crollo e la rapidità con si sta materializzando il recupero dovrebbere essere motivo di riflessione, indovinare il giusto timing per vendere e quello per rientrare è davvero molto complicato… per non sbagliare meglio programmare investimenti di lunga durata

  5. Bimbi, vi faccio uno scoop, perlomeno credo lo sia all’interno di questa piattaforma.
    Poste italiane s’è messa a gestire gli etf, in partnership con moneyfarm :-)…e in gestione patrimoniale.
    Ecco qua: https://www.poste.it/prodotti/investimenti-gestione-patrimoniale.html
    L’ho saputo perchè ho un cc in poste, e mi è arrivata una mail informativa.

    Leggendo nella pagina e approfondendo, paiono le medesime condizioni di moneyfarm medesima, tranne che nei costi della gestione che è 0,05 in più che la gestione classica in amministrazione.
    Ma può darsi siano gli identici costi di moneyfarm anche in quel caso, io sono in amministrazione per ora e pago lo 0,7 come commissioni %.

    1. ahahah Richard, pensavo la stessa cosa questa mattina 😀

      Ho partecipato negli anni a diversi incontri relativi agli scenari macro economici: è davvero in corso una guerra tra Cina ed USA per ottenere una… supremazia tecnologica. Sarà sempre più la tecnologia applicata in X ambiti che consentirà di “dominare il mondo”. Supremazia del mondo significa anche poter imporre la propria valuta come “standard” nell’ambito delle transazioni internazionali. Oggi questa valuta è il dollaro americano, non è escluso che in futuro possa essere sostituito (o affiancato) dal Renminbi. Il punto è che questa guerra viene combattuta in diversi ambiti: commerciale, sanitario, politico, tecnologico appunto (caso Huwaei?), e non ultimo… finanziario.

      Tutto questo solo per dire che ogni giorno ne succederà sempre una, dobbiamo essere psicologicamente pronti 😀 E magari impostare i portafogli di conseguenza, per dove sarà il mondo fra 10 anni, non per come è stato negli ultimi 10.

      1. Vero Luca è un atto una guerra finanziario-tecnologica per la supremazia sul mondo

        Il problema è che questa Europa è un vaso do coccio tra questi due giganti, ne usciremo con le ossa rotte, noi più di tutti

  6. Sembrerebbe che i dati negativi che stanno arrivando dall’economia siano già inglobati nei prezzi attuali, del resto le borse sono scese parecchio e anticipano sempre i tempi, l’attenzione adesso si sta spostando sui potenziali effetti benefici delle misure espansive delle banche centrali e dei governi.

    Questa è una delle crisi più gravi a cui ho assistito (paragonabile a quella delle torri gemelle) se non ci sarà un secondo lockdown (che nessuno si augura) penso ne usciremo in tempi ragionevoli, anche un vaccino potrebbe arrivare prima del previsto date le immense risorse che stanno impiegando. Ci stiamo anche attrezzando a convivere con il virus e oggi siamo decisamente più preparati di quanto lo eravamo due mesi fa.

    Se in passato mi sono lamentato che i portafogli non crescevano in modo adeguato adesso non posso che essere soddisfatto di come abbiano contenuto le perdite, a tutt’oggi sono tornato in attivo in modo consistente. Ormai mi sono messo nell’ottica che per avere risultati bisogna investire su lunghi periodi per mediare le oscillazioni della borsa, dopo 5 anni comincio a vedere gli effetti di questa strategia.

    1. A prescindere dalla situazione economica, io mi auguro invece che il vaccino non arrivi proprio mai…
      E comunque anche nel caso, io mi opporrei in maniera assoluta. Ma questa sono considerazioni personali, benché certo non solo mie.
      D’altronde per me questa situazione ha i toni del malinteso quando va bene, della tragica farsa quando invece c’è da pensare male. E non sono considerazioni da assimilare ai cosiddetti complottisti di cui io non faccio parte, te lo assicuro.

  7. Non ho mai scritto ma vi ho sempre letto con passione e interesse.
    Mi fa un enorme piacere ritrovare Mr. Zaffaroni che è sempre stato un punto di riferimento per l’accuratezza e serietà degli interventi in questi articoli dedicati agli investimenti.
    Mi ricordo che è un consulente finanziario indipendente che ci ha sempre messo la faccia e che ho tenuto in considerazione quando lo leggevo qui ed ero incerto se entrare su Moneyfarm.
    Non voglio fargli pubblicità perché non ho usufruito dei suoi servizi ma ci tenevo a fargli sapere che sono felice di ritrovarlo.

    1. Buongiorno Pino,

      la ringrazio molto per il suo commento. I consulenti finanziari sono generalmente molto appassionati al proprio lavoro, e le confesso che io non faccio eccezione 🙂 Sapere che qualcuno è felice di ritrovare i miei interventi è quindi fonte di grande soddisfazione.

      1. Sono anch’io contento di rivederti sul forum Luca dato che le tue osservazioni sono sempre molto istruttive, i temi sono sempre quelli ma vedo che in Italia si fa ancora molta fatica a superare certi preconcetti e un modo di fare risparmio che ormai non esiste più.

        1. Ti ringrazio Richard, sei molto gentile.

          Ahinoi, come dicevi tu gli italiani sono incredibilmente inconsapevoli di come funzionino certe logiche finanziarie. Addirittura, molti non vogliono capire, bensì vogliono che si ritorni nel 1990 😀 Piuttosto che aprire la mente, capire qual è la situazione ed adattarsi, preferiscono l’idea (utopistica) di piegare la realtà ai loro desideri. Arrabbiandosi che non si piega/che non è più come prima.

          Sono però molto fiducioso guardando al futuro, poichè vedo molti ragazzi che prendono le “distanze finanziarie” dalle generazioni precedenti. Non solo: vogliono capire come funziona(!!) Non vogliono il “dai, mi accontento del 2% garantito, dai me lo fai?” 😀 😀

          E’ solo ragionando in questo modo che otterranno… il 5% l’anno (tra molto tempo 🙂 )

  8. Bimbi, buongiorno a tutti.
    Come qualcuno ricorderà io ho disinvestito il 24-02. Dico per fortuna, a mio avviso.
    Io vi dico la verità: in questa situazione non sono nemmeno sicuro di tenere il mio capitale sul conto titoli di banca sella, figuriamoci di tornare a investire in moneyfarm.
    Siete certi che non ci siano pericoli di alcun genere se le cose precipitassero ulteriormente?

    1. Al tuo posto nemmeno io mi sentirei sicuro di tenere tutta la liquiditò sul conto in quanto un prelievo forzoso è sempre possibile.
      Ad ogni modo esistono due scuole di pensiero, chi come me ed altri resta investito e ha la possibilitò/pazienza di aspettare tempi migliori (che, stando alle statistiche, prima o poi arriveranno) e chi come te ha preferito disinvestire per cogliere altre opportunità.
      A me sembrano entrambe scelte legittime.

        1. Putroppo c’è già stato un precedente pericoloso con il Governo Amato (se ti informi su internet vedrai di che cosa si tratta)… alcune forze politiche non lo escludono a priori mentre altre sono nettamente contrarie, non prevedo il futuro e non ti posso dire se davvero si arriverà a tanto ma se dovesse succedere non mi meraviglierei più di tanto.

          1. Beh, vale solo per chi ha come me un conto titoli?
            O vale per chiunque ha un investimento attivo, compreso quello in moneyfarm?
            Te lo chiedo con sincera ignoranza nel caso.

          2. In passato è stato fatto solo per la liquidità detenuta sui conti correnti (francamente non so se ci sia differenza con te che hai un conto deposito) mentre gli investimenti in titoli e azioni si sono salvati. Non c’è però nessuna garanzia che il prelievo si concretizzi con le stesse caratteristiche del precedente, si tratta solo di una eventualità che non mi sento di escludere visto la situazione attuale. Ho dei soldi su dei conti deposito e suppongo sarebbero colpiti al pari di un conto corrente.
            Putroppo quando si tratta di tassare i cittadini lo stato è sempre molto efficiente, i soldi li preleva dove è più semplice e ce ne sono di più.

          3. Dato che hai un conto titoli puoi sempre provare a chiedere alla banca se è equiparabile a un conto corrente e se, secondo loro, può essere soggetto a un prelievo forzoso magari sanno essere più precisi.

          4. Grazie Richard delle informazioni.
            Proverò intanto a chiedere a moneyfarm medesima, mi sembra il referente principale.

          5. Richard, mi pare di avere capito che il prelievo forzoso e patrimoniale siano sinonimi, anche se il prelievo forzoso colpirebbe tutti, se ho ben compreso, e non ci sarebbe scampo per qualsiasi tipo di investimento compresi gli etf.
            Ma si ha idea su che cifre verrebbe applicata? Anche su piccoli depositi?

          6. Guarda Antonio ora come ora siamo nel campo delle ipotesi e lo stato può decidere di tassare i cittadini in mille modi possibili…

            Ti ho fatto l’esempio dei conti correnti (e qui non so se un conto corrente sia equiparabile alla liquidità detenuta su un conto titoli) perchè a fronte di una emergenza finanziaria l’allora governo Amato impose un prelievo forzoso dello 0,6% su tutti i conti correnti perchè era il sistema più veloce di incassare denaro fresco.
            Altre tipologie di tassazione possono richiedere più tempo, di per sè uno 0,6% potrebbe non essere poi così tanto ma non c’è nessuna garanzia che questa volta la situazione non sia tanto più grave da richiedere una percentuale maggiore o si decida altrimenti magari tassando gli immobili o entrambe le cose.

            Fortunatamente a questo giro l’Italia non è stata declassata da Standard & Poor’s ma siamo sempre sul filo del rasoio e lo spread continua ad oscillare, quello che è certo è che il debito schizzerò dal 134% (faticosamente mantenuto) ad oltre il 155%.
            Adesso l’attenzione è concentrata sull’andamento dell’epidemia ma una volta che sarà circoscritta (si spera) per i Paesi così indebitati come il nostro non prevedo niente di buono quindi mi preparo al peggio in temini di tassazione. Non so come questa possa avvenire ma di certo sarà studiata in modo da colpire la stragrande maggioranza degli italiani che poi sone quelli che non hanno la possibilità di eludere o portare i soldi all’estero.

          7. Richard ti confermo che cc e conto titoli sono equiparati. Me lo hanno detto da Moneyfarm medesima.
            Ho letto però come ti ho scritto che difficilmente potrebbero scappare anche gli investimenti dalla morsa del prelievo forzoso.
            E d’altronde, in questa logica perversa, non si capirebbe perchè chi ha titoli no e chi ha solo cc si.
            Certo io non saprei come “nasconderli” i quattrini, non sono certo capace di inventarmi esperto in questo campo.
            Penso anche che, ipotesi uno volesse dismettere l’investimento e togliere liquidità dai cc, ti beccherebbero uguale perchè non credo si possa cercare di far finta di niente quando il giorno prima risultavi possessore di pochi o tanti che siano migliaia di €…

          8. Si Antonio condivido la tua conclusione, disinvestendo ci si mette al riparo dai ribassi delle borse ma non dalla voracità del fisco.

          9. Non so se è il posto giusto ma se si parla di patrimoniale ho sempre avuto un dubbio…
            Se tolgo oggi tutto dal conto corrente sotto forma di assegni circolari, domani c’è il prelievo e domani l’altro riverso gli assegni sul conto, ho scampato la patrimoniale?

            Non mi rispondete che la patrimoniale non suona al campanello ma arriva quando meno ci si aspetta… Lo so!

          10. Buongiorno a tutti,

            l’articolo postato da Richard era molto ben scritto ed esauriente. A proposito di patrimoniale vi porto qualche ulteriore considerazione, poichè “lo spettro Amato” è solo la punta dell’iceberg di una situazione molto più complessa, che parte da lontano e che vado ora a delinearvi.

            L’Italia dispone di una delle più grandi ricchezze private del mondo (circa 10.000 miliardi di euro, di cui 6.000 in immobili e 4.000 in finanza) e contestualmente uno dei più grandi debiti pubblici, soprattutto in proporzione al PIL (circa 2.400 miliardi di euro di debito, a fronte di un PIL di circa 1.700 miliardi ci porta ad un rapporto debito/pil del 137%).

            Sono circa 20 anni che UE e FMI ci “contestano” questo grave squilibrio finanziario e ci suggeriscono di riequilibrarlo. Perchè ce lo chiedono?

            Perchè in qualsiasi famiglia, azienda… o Stato, quando il debito supera di una certa % la ricchezza prodotta ogni anno diventa… insostenibile.

            Questo accade poichè, superato un certo livello di debito/pil, gli interessi crescono ad un ritmo più veloce di quanto aumenti la ricchezza prodotta. Come scrivevo in un altro post, nel 2017 abbiamo avuto un avanzo primario di 60 miliardi di euro (un risultato eccezionale nel mondo occidentale!) e sempre nello stesso anno interessi sul debito per… 90 miliardi di euro. Anche nel 2017 il nostro debito è aumentato di 30 miliardi.

            L’origine di questo debito pubblico (e della ricchezza privata) sembra risalire al 1980, quando i governi infilarono un decennio di deficit di bilancio FOLLI. Pensate che in alcuni di quegli anni abbiamo realizzato dei deficit intorno al 15% del Pil.

            Torniano un attimo all’inizio di quel decennio: nel 1980 avevamo un Debito/Pil intorno al 58%.

            L’economia degli anni ’80 è stata ultra-stimolata da misure espansive. Qualsiasi settore economico quindi girava alla grande, tutti trovavano un lavoro ed anche ben retribuito. Gli italiani in quegli anni sono quindi riusciti ad accumulare molta ricchezza privata, grazie a questa (eccessiva) stimolazione economica derivante dalla spesa pubblica finanziata appunto con debito pubblico, sottoscritto a tassi medi intorno al 8-9% annuo.

            Ed ecco che dopo 12 anni furoreggianti, arriviamo nel 1992 con un debito/pil del… 105%

            https://drive.google.com/open?id=1eI1uZCdXUL2BI3YDMzY_LWYxEm16FWon

            Nel 1992 ci troviamo con interessi mediamente all’ 8% che “macinano” ogni anno sopra un debito che nel frattempo è diventato più grande del PIL. Quindi dal 1992 in avanti, o ogni anno il PIL dell’Italia cresce più del 7-8%, oppure si rimarrà schiacciati sotto il peso degli interessi.

            Com’è andata poi la storia, credo che lo sappiamo tutti.

            Uno dei punti più critici del nostro debito consiste nel fatto che il denaro preso in prestito negli anni ’80 non è stato utilizzato per effettuare investimenti virtuosi, bensì è prevalentemente andato a finanziare spesa corrente, sprechi, misure sociali insostenibili.

            Quello che si sarebbe dovuto fare dal 1990 in avanti sarebbe stato un immediato piano di rientro del debito, ad esempio riformando subito le pensioni o inasprendo l’imposta di successione… insomma, facendo sì che una parte della ricchezza privata “regalata” dalle misure precedenti andasse ad elidere un pezzo del debito pubblico.

            Ed invece ancora negli anni ’90 venivano “varate” le baby pensioni ai dipendenti pubblici e negli anni 2000 venne confezionata un’imposta di successione da Isole Cayman, tutt’ora in essere.

            A tal proposito, vi porto l’esempio di come funzionano le aliquote sull’imposta di successione tutt’ora in essere in Europa

            https://drive.google.com/open?id=1-TpzeNflrRnZ6naupdBP_IooiNxGtKW0

            E queste sono le aliquote. Vi dettaglio su cosa vengono applicate: in Italia ogni erede in linea diretta dispone di una franchigia di 1.000.000 di euro. Quindi fino ad un milione si pagano 0 imposte di successione tra padre e ciascun figlio. Nel resto d’Europa le franchigie o sono molto più basse o addirittura… non esistono.

            Ad oggi quindi, la barca che continua ad affondare sempre di più sotto il peso di insostenibili interessi finanziari si regge prevalentemente non sulle imposte patrimoniali, bensì sulle imposte sui redditi e sui consumi: IRPEF, IVA, ACCISE

            https://drive.google.com/open?id=1g1Djoq-FkrzudW5YAJw7DKU5hc40HhVR

            A prescindere dagli schieramenti politici, è chiaro a chiunque che senza misure di natura straordinaria il nostro destino è segnato. La misura più “chiamata” è la riforma dell’imposta di successione. Per una serie di motivi:

            E’ più facile da accettare poichè è una misura “postuma”
            Considerati i nostri numeri è una misura molto efficace e concreta
            andrebbe ad uniformarsi al resto d’Europa
            nei prossimi 20 anni la generazione titolare dei 10.000 miliardi inizierà effettuerà (suo malgrado) il passaggio generazionale

            Nella sostanza si parla di passare dalla franchigia di 1.000.000 ed aliquota del 4% ad una franchigia di 300.000 (forse escludendo la prima casa) ed applicando un’aliquota dell’8%

            Nel corso dei prossimi 20 anni avverrà il più grande passaggio generazionale di ricchezza della storia umana: i baby boomers trasmetteranno la ricchezza alle generazioni degli anni 70-80. Un’imposta di successione rivista come sopra potrebbe portare nelle casse del Paese circa 400/500 miliardi in 20 anni, da destinare in buona parte all’abbattimento del debito pubblico.

            Ad oggi esistono strumenti di investimento che consentono di far sì che il denaro ivi immesso, a prescindere dall’importo, appaia come 0 agli occhi dell’imposta di successione. Quindi un consulente finanziario, al corrente di tutta questa situazione, aiuta il proprio cliente a mettere il patrimonio al sicuro da simili inasprimenti, nei termini consentiti oggi dalla legge.

            Ricordo anche che la manovra sarà “a tenaglia”, nel senso che nel frattempo verrà anche riformato il catasto, quindi gli immobili che andranno in successione verranno “fotografati” con un valore decisamente più alto di quello che appare oggi. Questo è uno dei tanti motivi per cui oggi è controproducente possedere vari immobili in Italia.

            Pensate, dover pagare tasse di successione a 4 zeri su 3-4 immobili (che il mercato non vuole) oppure pagare 0 euro di imposta di successione su investimenti diversificati in aziende che operano in questi campi 😀 https://drive.google.com/open?id=1En1jPVN7MGeZNorqupNFBDr3tARtFyHq

            Cos’è meglio? 🙂 eppure l’italiano medio, di primo acchito, sceglie ancora IL MATTONE! 😀

            Venendo al discorso “patrimoniale diretta sui conti” credo sia abbastanza improbabile, poichè dei 4.000 miliardi di “patrimonio finanziario”, gli italiani dispongono di 1.500 miliardi sui conti correnti. Sono sì molti soldi, ma siccome la nostra situazione per essere raddrizzata richiede centinaia di miliardi di euro per essere sanata, servirebbe un “prelievo forzoso una tantum” sui conti correnti nella misura almeno del… 10%? Improponibile 😀

            Chiedere l’1% sui c/c o giù di lì sarebbe meno che un brodino rispetto ai 600-700 miliardi (purtroppo post covid la cifra sarà quella) che il nostro debito deve “smaltire”.

            Piuttosto, leggevo di come l’UE stia studiando un modo per trasmettere efficacemente la politica dei tassi negativi in tutti i Paesi dell’Unione, a prova di “furbi”. Ad esempio: prelevi i soldi dal cc e li metti in un assegno circolare? perfetto, quando riverserai l’assegno ti tratterrò l’1% di tasso negativo annuo per i mesi/anni in cui ti sei tenuto l’assegno in casa. Ecco, stiamo arrivando a questi livelli. Le “furbizie italiane” non funzionano più, ne servono altre.

            Per quanto riguarda i soldi trasferiti su cc estero o N26 che dir si voglia, devono essere dichiarati nel quadro RW e quindi rimangono nel “radar” del fisco. E rientrano senza scampo nell’inventario dell’imposta di successione. Se non li dichiari e ti beccano (ed oggi ti beccano, perchè tutti i Paesi ormai si scambiano elettronicamente tutti i dati ed i controlli poi li fa un computer in 3 secondi) sei rovinato.

            E’ poco “calcolato”, ma all’interno di questi scenari esiste anche il “rischio di ritorno alla lira”. Se questo dovesse mai succedere, i conti correnti, i buoni postali, i conti deposito, tutti gli strumenti di investimento aventi isin IT e gli immancabili immobili italiani verrebbero convertiti immediatamente in povere lire. Con relativa perdita di potere di acquisto. Determinati strumenti manterrebbero invece la loro denominazione in euro/usd o valuta scelta per l’investimento, senza immediata riconversione in lire.

            Insomma, di fronte ad un simile contesto, la vera sfida di oggi è far arrivare quei 10.000 miliardi interi alle generazioni successive. Il problema è che moltissimi italiani sono ancora fermi al “quanto mi rende”, alla liquidità sui conti, alla “promo conto deposito”, al “fai da te”, alla collezione di mattoni ecc ecc ecc

            Non è un caso se la classifica educazione finanziaria OCSE 2015 ci vede superati da Togo, Zambia, Zimbabwe 🙁 🙁

            https://drive.google.com/open?id=1SYaLh1zgd0p07nrx1fPsbxJif1yYAQSn

    2. Buongiorno Antonio,

      investire non deve essere necessariamente un “on-off” “tutto dentro-tutto fuori”.

      Per evitare di “schiantarsi sul market timing” come ha vissuto e teme ancora lei, bisogna stabilire una strategia di investimento.

      Questo ad esempio è un validissimo portafoglio di investimento, ma se “lo compro e basta” e non lo gestisco in maniera personalizzata negli anni, c’è il rischio che chi lo compra lì… rimane deluso

      https://drive.google.com/open?id=135l7fYNBd_DMzScKusbH07pFE4gzKft9

      Esistono percorsi personalizzati e decisi insieme al fine di non tenere la liquidità sul cc, ad esempio parcheggiandola in soluzioni di breve termine, per poi investirla “passo passo” nei mercati scelti insieme per l’importo che si decide insieme, solo quando lo si decide insieme.

      https://drive.google.com/open?id=1kQ2nSQxP6b_MjwO3-ZGoLKTqf2E-rlLV

      Oppure impostando uno switch automatico tra le due linee (potendo comunque effettuare modifiche “a mano” e sempre necessariamente deciso insieme)

      Esistono eccellenti strategie flessibili con protezione del capitale integrata per varie soglie di rischio, ho visto in giro ancora strumenti di ramo I, o ancora ci sono strumenti che consentono di partecipare parzialmente al rialzo dei mercati azionari ma in cambio garantiscono a scadenza di non scendere mai al di sotto dell’importo investito.

      Insomma, ci sono moltissimi modi efficaci per investire, “basta” informarsi 😀 ma mi rendo benissimo conto che questo mondo, visto da “fuori”, è una giungla 🙁

    3. Salve,scusi se mi permetto,ma credo che lei sia poco propenso agli investimenti.
      Innanzitutto sono del pensiero che l’errore più grande sia entrare ed uscire dai mercati,credo invece che la miglior scelta è quella di rimanere investiti e cercare di restare calmi e aspettare che passi la tempesta.
      È vero che è stato un periodo difficile ma comunque qualcosina i portafogli Moneyfarm stanno già recuperando.
      Mi permetta di fare un paragone un investimento è come una persona in salute che prende una brutta influenza a cui sarà somministrata una cura e si riprenderà alla grande,è vero ci potrà essere una ricaduta ma questo nessuno lo può sapere ma comunque gli investimenti come la vita vanno affrontate con la massima positività poi sarà il destino a fare la sua parte,ovvio che come la vita non bisogna rischiare nel senso che se va a 300 km/h con la sua auto ha più probabilità di morire così negli investimenti non bisogna rischiare tutto il patrimonio,ma la storia dimostra che nel lungo termine gli investimenti portano profitto sicuramente più di tenere i soldi fermi sul conto corrente.

  9. Mi piacerebbe tanto sapere quanti investitori hanno portato a casa dei soldi veri dai vari investimenti. Intendo dire che anche se in positivo, tolte le spese di gestione, tolte le tasse, tolta l’inflazione voglio vedere il conto MF di qualcuno che ha guadagnato qualcosa. Secondo me sono molto pochi. E’ un po’ come alla lotteria. Uno vince e un milione perde ma tutti guardano all’uno pensando che la prossima volta l’uno saranno loro.

    1. Ciao Max,
      quello che hai toccato è un tasto dolente perchè le tasse da sole si “mangiano” un terzo dei guadagni se poi aggiungiamo le spese di gestione (in proporzione molto più ridotte) e commissioni varie il potenziale guadagno si riduce e non di poco.
      In pratica noi ci mettiamo i soldi (correndo rischi) e tutta una serie di soggetti ne trae beneficio però non vedo grosse alternative, anche gli immobili adesso non sono più il buon investimento che erano e richiedono grossi capitali.
      Questo comunque è uno dei motivi principali per cui non mi piace entrare o uscire da un investimento fino a quando non decido di chiuderlo in modo definitivo.

    2. Il tuo discorso non fa una piega,purtroppo oggi investimenti redditizi visto le molteplici cause che hai elencato non ce ne sono più,però tenere tutto il patrimonio sul conto corrente è altrettanto una scelta errata quindi credo che almeno una parte dei risparmi vadano investiti e su questo Moneyfarm mi sembra una buona piattaforma visto i costi bassi di gestione,ovvio che non si può pretendere di guadagnare tantissimo soprattutto nel breve termine.
      Credo che dal momento che si sceglie d’investire lo si deve fare soprattutto pensando al lungo periodo e quindi valutare un investimento almeno dai 10 anni in poi,alla lunga è ampiamente dimostrato che qualcosina si riesce a guadagnare soprattutto nell ottica che se l’avessimo tenuti fermi sul conto corrente avremmo sicuramente generato una perdita.

      1. Esatto Francesco, si sceglie sempre l’opzione migliore valutando pro e contro e con la consapevolezza che i guadagni facili non esistono più.

    3. Buongiorno Max,

      colgo l’occasione del tuo (comprensibilissimo 🙂 ) commento per fare una vasta panoramica sugli investimenti che possa andare a beneficio di tutti i frequentatori del blog di Lorenzo. Occhio che è lunga… ma tanto siamo in quarantena, tempo ce n’è 😀

      Per noi investitori Europei il mondo degli investimenti è stato “stravolto” nel 2015, con la BCE che è intervenuta con il suo QE per evitare il default dei Governi Europei più indebitati. In sostanza il QE ha immesso una grande quantità di denaro che ha abbassato… il prezzo del denaro, ovvero ha depresso i tassi di interesse, portandoli addirittura in territorio negativo.

      Con i tassi di interesse bassi, i Paesi straindebitati non falliscono e “comprano tempo” per mettersi a posto ed impostare un piano di rientro che sia sostenibile nel tempo. Con i tassi di interesse negativi, i debiti negli anni addirittura diminuiscono a livello nominale, vengono cancellati un pezzettino ogni anno.

      Per dare la misura della nostra situazione: prendiamo l’anno 2017. Nonostante il QE già attivo da due anni, a fine 2017 l’Italia ha registrato un avanzo primario di 60 miliardi. Nello stesso anno gli interessi finanziari maturati sul suo debito sono ammontati a… 90 miliardi.

      Quando il debito supera di molto il PIL, gli interessi che maturano ogni anno sul debito accelerano più velocemente di quanto possa cresce il PIL. Questa soglia “di non ritorno” si calcola nella misura di circa il 100% debito/pil.

      Negli ultimi anni noi stiamo ormai viaggiando su un rapporto debito/pil del 137%. Senza misure straordinarie, purtroppo il nostro destino è segnato: una continua agonia, sperando che almeno sia lenta. Servirebbero delle importanti riforme… che però nessuno vuole, ma questo è un capitolo a parte-molto off topic che riguarda baby pensioni, Fornero, squilibri finanziari, patrimoniale per finire a temi estremamente controversi come il MES.

      Rientro in tema investimenti con questa nota: si stima che circa la metà degli attuali 2.400 miliardi di euro di debito pubblico (che ci uccide) siano soldi presi in prestito in passato per pagare gli interessi folli compresi nel periodo 1980-2015. Vi ricordate i libretti/buoni aperti in posta al 10% per 30 anni? 😉 Bella vita eh? Ecco… ma qualcuno si è mai chiesto chi ci metteva i soldi per pagare quegli interessi? 😀

      Tutto questo discorso per dire che l’epoca storica dove i soldi generano altri soldi… è finita.

      L’epoca dove a fine anno hai gli interessi + il tuo capitale GARANTITO, l’epoca dove ogni 31 dicembre tiri una riga ed hai più soldi dell’anno prima… è finita. Non era un sistema sostenibile. Molte generazioni di italiani non hanno ben realizzato che vivevano in una bolla finanziaria e sono tutt’ora “orfani” della cedola, del mattone che sale e di altre storture del passato.

      Quindi il primo FONDAMENTALE passo per investire oggi è proprio capire accettare ed assimilare questi concetti. Se non si riesce a farli propri, si vive QUALSIASI esperienza di investimento con ENORME frustrazione. Magari si riesce a rimanere investiti 3/4 anni… e poi si “esce” delusi perchè: “sono passati QUATTRO ANNI e ancora niente rendimento? questa roba non funziona!”

      Bisogna mettersi in testa questi orizzonti temporali. Purtroppo non si scappa.

      https://drive.google.com/open?id=1Och-hj2PLt_gz5oLguzOEJljpGBV_jGZ

      Per le nostre varie distorsioni del passato, noi italiani abbiamo in mente altri orizzonti.

      https://drive.google.com/open?id=1YQFVGzhTHW3orpk1HTpliLoILt1q7DLW

      Ok, investire a lungo termine, capito. Com’è andata nel passato? Porto qualche esempio.

      Questo è il confronto dei benchmark di investimento per portafogli diversificati globali a bassa, media ed alta volatilità degli ultimi 10 anni

      https://drive.google.com/open?id=1yJoQVexBMK4Kz4qzCfUO3M0fG8HfJKmZ

      Questo a 5 anni

      https://drive.google.com/open?id=1RB9kK8waIwtBa16NWSg_r67zIr56V_Tw

      Queste curve che vedete sono prive di qualsiasi costo e prive delle tasse. Per quanto riguarda i costi, muoversi da soli riuscendo ad applicare correttamente per anni un metodo di investimento che ci si è dati all’inizio… è praticamente impossibile, non ci riesco neanche io che sono un addetto ai lavori 🙂

      Questo accade perchè la mente umana è un luogo “terribile”, popolato da emozioni molto potenti che ti fanno vedere cose che non esistono, facendoti perdere di lucidità. Tanto più siamo coinvolti emotivamente su un tema, meno siamo lucidi (senza che ce ne accorgiamo!). Il denaro è un tema che ci crea un enorme coinvolgimento emotivo. Affinchè vengano compiute scelte razionali (come le richiedono i mercati finanziari) il timone deve essere in mano a qualcuno “di esterno”, che è emotivamente distaccato.

      Generalmente gli errori che si commettono investendo da soli (immobili inclusi) costano moltissimo, molto spesso però non ce ne si rende conto. Chiaro, come qualsiasi bene/servizio il costo deve essere proporzionato ed “intelligente”.

      Per ciò che riguarda le tasse, l’aliquota IRPEF media (ovvero la tassazione del reddito da lavoro) nel 2017 è stata circa del 25%, le rendite finanziarie sono tassate come sapete al 26%

      In condizioni normali, un Paese non può tassare il reddito da lavoro più di quanto venga tassato il reddito derivante da una rendita… è un suicidio!

      Lo Stato fa un’eccezione per la tassazione per i Fondi Pensione: è un incentivo per spingere le sottoscrizioni ed evitare masse di indigenti nei prossimi anni. A partire dal 2030 scoppierà la bomba ad orologeria INPS… sarà un dramma. Ma anche qui, capitolo da trattare a parte insieme a ciò che succederà al Sistema Sanitario Nazionale.

      Si può quindi ben capire che “quanto mi rende?” è la domanda più sbagliata che ci si possa porre di fronte ad un simile scenario. “Quanto mi rende?” è stata forse una domanda “corretta” per circa 30 anni, ma il mondo cambia e se nel 2020 non uso più il telefono a gettoni, allo stesso modo come posso pensare di usare nel 2020 i criteri di investimento di 20 anni fa?

      Parlando poi di strumenti/servizi/prodotti, qui si apre un grande capitolo. Moneyfarm è un servizio di gestione di portafoglio di investimento sicuramente valido e serio. Chiaro, ad oggi è difficile parlare propriamente di consulenza finanziaria, nè di servizio personalizzato.

      Il punto è che esistono moltissimi “servizi di gestione portafoglio” con diversi gradi di volatilità che navigano i mercati finanziari da molti anni, gestiti da team diversi e con “teste” diverse.

      Un consulente finanziario li può mettere tutti insieme nello stesso portafoglio per diminuire il rischio che un team “sbagli”

      Un esempio sugli ultimi 3 anni di alcuni “servizi di gestione di portafoglio”

      https://drive.google.com/open?id=1KRLvv6kN1dCj0ZSuZ3Mk-KCY4CCAIKEm

      O da inizio anno
      https://drive.google.com/open?id=1S-g4JHWkYEsK6v0xni5rVLOlLg6DvtGm

      Ci sono anche gestioni di portafoglio dall’ampissimo track record (questo ad esempio esiste dal 1994)

      https://drive.google.com/open?id=1dy9M0Sh9v9_gyfse6FRFqWZ0ARJ4HSAK

      E’ chiaro che non basta affidare il denaro ad un consulente finanziario, a Moneyfarm o ad altre gestioni di portafoglio per “guadagnare”: serve che l’investitore si ponga degli orizzonti temporali corretti e li rispetti, comportandosi in maniera finanziariamente corretta. Un consulente finanziario a tal proposito tiene l’investitore “in riga” (o quantomeno ci prova 🙂 )

      Poi andando più nello specifico, si possono costruire portafogli con mix di diverse gestioni di portafoglio (per affidarsi a più team di gestione!) ed utilizzare anche “singoli ingredienti” azionari/obbligazionari specializzati

      https://drive.google.com/open?id=1lgiIgWEDqeu7RPfJGG9uBgTvEcN44zRw

      https://drive.google.com/open?id=10N66LiP9EHe5cqAd1ZocuPAkC7fnZ-HY

      https://drive.google.com/open?id=1UKWUVJPAT7fpIK1eZTQqJHnwW1aeCD81

      I temi di investimento sono infiniti, certo, è necessario maneggiarli correttamente per evitare di “farsi male”

      Questa è la foto di applicazione di un metodo di investimento corretto usando singoli ingredienti finanziari

      https://drive.google.com/open?id=0B_kyJVhWYRypZFoxM2xMRGFrM2s

      Certo, facile a vedersi ma molto difficile a farsi: durante i cali di mercato (grandi opportinità) l’investitore è facile preda delle emozioni. Nelle ultime settimane, diversi clienti che si sono sempre presentati come “impavidi” avrebbero sicuramente premuto il tasto EXIT se non li avessi fatti ragionare. La paura è un’emozione incredibilmente potente.

      https://drive.google.com/open?id=15p2zbY7BaopzoBToiTjRI3PiTyFJbjoF

      Bisogna poi assolutamente evitare di farsi vendere strumenti “di parte” come questo

      https://drive.google.com/open?id=1NsoIO0DUOXCp1Iw6UqzlTf-4v8xk8Fmd

      Spesso questi fondi si riconoscono perchè hanno al loro interno il nome della banca che li colloca. Sicuramente Moneyfarm vi mette al riparo da questo tipo di rischio.

      Quindi in definitiva non esistono prodotti magici per arricchirsi o guadagnare in questo nuovo mondo: esistono solo i comportamenti corretti (e costi adeguati al servizio)

      https://drive.google.com/open?id=14yJv9irszDQfC6ctViftWER89N8dCIA_

      Vi lascio infine un video per capire com’è andato il mondo negli ultimi anni

      https://www.youtube.com/watch?v=wykaDgXoajc

      dove sta andando e dove andrà nei prossimi
      https://www.youtube.com/watch?v=T9l2yCH5wBk&t=22s

      Il punto è che tecnologia e demografia stravolgeranno gli equilibri mondiali che abbiamo sempre conosciuto. Come sono impostati i vostri portafogli a tal riguardo? pensateci 😉

      Vi lascio poi un video di un luminare della consulenza finanziaria, il professore Paolo Legrenzi. E’ soprattutto grazie ai suoi libri che tanti anni fa intrapresi il cammino per diventare consulente finanziario. https://www.youtube.com/watch?v=4mh79u6ncxs

      Buon percorso di investimento a tutti!

  10. Ciao a tutti, ritorno a scrivere su questo blog dopo anni di assenza (dal 2017) e lo faccio per dire che analizzando l’investimento fatto mi reputo soddisfatto.
    Il motivo è semplice, se avessi fatto da solo come ho fatto in borsa avrei fatto un bel disastro mentre con Moneyfarm ho guadagnato il giusto ma mi sono sentito protetto, da solo nell’azionariato ho commesso degli errori di valutazione e di entrata che mi hanno tagliato le gambe.
    Mi sono fatto questa idea: con Moneyfarm s’investe con criterio, in borsa si gioca davvero!
    Scrivo questo perché in borsa la speculazione la fa da padrone, i bilanci e come gira il mondo ha sicuramente un impatto ma ho visto azioni di società fallite impennarsi per acchiappare polli (come me) per poi sgretolarsi.
    Scusate il mio piccolo sfogo!

    1. Se hai investito su dei singoli titoli azionari i rischi sono sempre molto elevati, molto meglio un ETF che replica uno o più indici di borsa almeno il rischio singolo emittente non esiste.

  11. Piano piano si recupera, sono ancora sotto di circa un 15% rispetto a prima dello scoppio della bomba ma penso e spero che ci si vada a normalizzare.
    Chiaro che se non trovano un vaccino e lo distribuiscono entro tutto l’anno prossimo sono dolori!!!

    1. Prima o poi, vaccino o meno, dovremo tornare tutti a lavorare come già fanno alcune categorie nel rispetto di protocolli di sicurezza, altrimenti i danni saranno superiori a quelli causati dal virus… molti Paesi si stanno già muovendo in tal senso

      Io sono tornato in attivo (seppur di poco) ma sono dentro Moneyfarm da 5 anni, se esco vado in pareggio ma poi? Un bel conto deposito che mi rende lo 0,5% netto? No grazie, meglio aspettare che le borse si riprendano come fanno sempre e nel frattempo ci abitueremo a convivere con il virus

      1. Tranquillo, mica è finita la tempesta. Dai che se sei giovane, altre crisi permettendo, per il 2045 forse torneremo in positivo.

    2. piano piano si recupera? Solo un piccolo rimbalzo, vedrai quando i mercati faranno veramente i conti con il disastro economico. Altro che -15%

      1. Io sono più ottimista, è vero che l’economia mondiale sarà molto penalizzata però è una situazione anomala, la crisi non è di tipo finanziario, le banche centrali stanno inondando di liquidità i mercati e i governi attuando politiche fiscali espansive.
        In pratica la vita di mezzo mondo è stata congelata, ovvio però che se il lockdown si protrae ancora a lungo i danni potrebbero diventare davvero sistemici… vedo male i paesi maggiormente indebitati, tra cui purtroppo il nostro, in quando prima o poi si dovrà rientrare del debito accumulato.
        Cina e USA saranno quelli che ne usciranno meglio anche se per motivi diversi, sono quelli che si muovono meglio e per primi sui mercati e questa situazione darà un grosso impulso alle aziende tecnologiche

  12. Che voi sappiate adesso i valori dei portafogli vengono aggiornati anche nel corso della giornata?
    Stamattina avevo un valore e adesso ne riporta uno più elevato e ancora una volta mi meraviglio di quanto poco siano scesi…
    Intendiamoci sono in perdita ma in un modo assolutamente accettabile, visto il crollo degli indici mi aspettavo un bagno di sangue ma così non è stato (almeno per ora)

    1. Basta ti crei il tuo portafoglio su Morning star…lo puoi controllare ogni 5 minuti se vuoi.
      Se è quello che chiedevi, mi pare di si.

      1. Mi riferivo al sito di Moneyfarm, prima i valori dei portafogli si vedevano solo il giorno seguente adesso vengono aggiornati più di frequente, tutto al lordo di eventuali tasse ovviamente

        Ad ogni modo oggi sono in attivo di un +3,5% sul portafoglio dove ho investito di più, mentre totalizzo un -1% e un -8,3% sugli altri due, augurandomi che si stabilizzano le vendite sono molto contento della gestione del rischio da parte dei gestori Moneyfarm

        Quello che più mi preoccupa adesso (oltre al virus) è il debito pubblico italiano che schizzerà alle stelle, speriamo bene

  13. Buongiorno. Chiedo scusa se mi intrometto nel discorso su Moneyfarm, del quale non sono cliente. Purtroppo ho già detto altre volte che, trattandosi di un servizio di consulenza e di mediazione fra cliente e banca terza, l’unico modo per guadagnare è quello di effettuare ribilanciamenti. Purtroppo in questa fase di MAREA, TSUNAMI, vedete voi come volete chiamarla, per quanto mi riguarda continuare a fare ribilanciamenti peraltro dettati da un software programmato “in tempo di pace” non la reputo una strategia condivisibile. In questa fase è necessario rimanere fermi sul proprio portafoglio perché c’è un indice che misura la volatilità e si chiama VIX che attualmente presenta un valore di 60 a fronte di una media che generalmente è sotto 20 !!! Questo vuol dire che la strategia che si sceglie la mattina molto probabilmente non funziona il pomeriggio. A questo punto trovo molto più sensato chiudere tutte le posizioni, capitalizzare le perdite per poi ripartire quando questo indice tornerà su valori comprensibili (<30) anzichè continuare a mettere in atto azioni contrastanti. Per quanto concerne il mio portafoglio (-17%) io resto fermo come già ho più volte detto. Resto immobile 50% azionario e 50% obbligazionario. Buona giornata

    1. Salvatore buongiorno,

      la fonte di guadagno di Moneyfarm deriva dalle commissioni che applicano in percentuale sul capitale investito quindi non penso che i ribilanciamenti servano a fare cassa, la mia perplessità semmai è dovuta alle tempistiche… di certo con una volatilità così elevata ribilanciare può diventare un grosso azzardo si rischia davvero di vendere quando tutto è in caduta libera o perdere un rimbalzo

      Vorrei però ribadire che i miei portafogli Moneyfarm hanno retto bene lo Tsunami, ho bruciato tutti i guadagni dell’ultimo anno (sono investito da 5 anni) ma le perdite sono accettabili, addirittura su un portafoglio sono in leggero attivo, quindi sono ben bilanciati, io ho 40% azionario e 60% obbligazionario

      Non capisco poi cosa intendi nel chiudere tutte le posizioni capitalizzando le perdite per poi ripartire… i ribilanciamenti suggeriti adesso sono volti a ridurre la volatilità, il primo con l’acquisto di beni rifugio mi è sembrato azzeccato, l’ultimo con la vendita di quote azionarie un tantino in ritardo

  14. Sono curioso di vedere cosa si inventeranno gli americani e Trump in particolare per arginare la caduta, adesso quelli messi meglio sembrano proprio i cinesi, grazie alla loro struttura centralizzata e al loro regime non propriamente liberale sembrano davvero quelli meglio attrezzati per far fronte a questa emergenza… sia in termini sanitari sia di rilancio dell’economia

    Da noi si fatica a far restare la gente a casa, in Cina hanno imposto una sorta di coprifuoco che ha contenuto i danni al minimo, in Italia ci avviamo ad essere il primo paese al mondo per numero di vittime

    1. La Cina è già a posto…
      A parte i morti, che pur nella tragedia personale numericamente per loro sono stati un’inizia, sono già ripartiti praticamente.
      E non penso proprio che il virus sia responsabilità loro, come si vuol dar a intendere alla massa. C’è ben altro sotto, per me.
      Ma questo è un altro discorso, o meglio un altro punto di vista.

      1. I virus sono sempre esistiti e adesso con la globalizzazione viaggiano molto più velocemente, sono anch’io dell’idea che prendersela con i cinesi sia fuori luogo
        Esistono eventi a cui si può far fronte a e calamità che ci trovano impreparati, suppongo qualcosa dovrà cambiare in futuro, nei protocolli sanitari come nell’economia globale, già adesso si parla di incrementare in futuro il telelavoro e tornare a produrre di più nei propri confini

      2. Le mascherine tanto per fare un esempio, le produzioni sono state delocalizzate perchè erano un bene a basso valore aggiunto adesso in Europa se le contendono tutti i Paesi arrivando a sequestrarle e bloccadole in dogana, per non parlare poi dei kit diagnostici, le apparecchiature medicali e gli indumenti protettivi…
        In Cina hanno riqualificato intere fabbriche destinandole a questo tipo di produzione

  15. Sono molto COSTERNATO ma riguardo a Moneyfarm sono un po’ pentito!
    In data 12 marzo scorso ho pubblicato un post di esperienza (purtroppo deludente) sull’operato di Moneyf – vedi il post.
    Ho fatto un’aggiunta di post: ATTENZIONE (12 marzo alle 18:10)
    Oggi, 19 marzo, aggiungo quanto segue:
    Nel mio portafoglio vengono eseguiti vendite o acquisti per un’adeguamento comprensibile, ma ho notato che, in un periodo come questo, cioè di continue ORRIBILI notizie, loro comprano la mettina ma a sera, verso il termine, i mercati accusano ulteriori ribassi. In conclusione acquistano troppo presto e mentre le borse sono in discesa!!!
    Ma non possono aspettare un po’ così da comprare a meno?
    Esempio: acquisto del 13 marzo di Ishares Jpmor $ Em Bond Eu Hed Ucits Etf codice IE00B9M6RS56 al prezzo di 82,15 mentre il titolo scende e si porta a 80,77 (ho verificato nella borsa italiana dove acquistano), cioè una perdita dell’1,38% nella stessa giornata!!!
    Giovanni

    1. Da quello che so loro puntano a raggiungere più investitori possibili ed è tutto automatizzato, capisco il tuo disappunto, quello che era uno dei loro punti di forza in frangenti come questo presenta dei limiti… io prima di effettuare dei ribilanciamenti verifico l’andamento dei mercati e decido quando sloccare

      Fammi capire bene però, tu hai optato per una gestione patrimoniale delegando a loro la compravendita? Sei tu a decidere di ribilanciare o avviene tutto in automatico sulla delega?

      1. Discorsi e lamentele già sentite, io pure personalmente gliel’ho inoltrate dello stesso tenore più volte.
        il limite è quello: non è un servizio personalizzato.
        E il cliente se ne rende conto presto…

  16. Grazie Lorenzo e voglio spiegarti anche perché matematicamente i mercati tendono nel medio lungo termine a salire. I valori di borsa sono valori POSITIVI ! Non posso comprare un titolo o un prodotto che quota un prezzo negativo. Secondo aspetto: un titolo può tranquillamente fare 1000% nel corso degli anni ma non può MAI fare -101% perchè questo significa che il titolo o l’indice sono FALLITI !! A qualcuno di voi risulta che un indice sia mai fallito? Per favore qualcuno mi illumini perchè da che mi ricordi e da quando è nata la borsa nessun indice è mai fallito !!! Terzo elemento, i mercati quando salgono lo fanno con un’accelerazione superiore rispetto a quando scendono perchè l’aumento è fatto su un valore superiore mentre il calo è fatto su un valore inferiore. ACCELERAZIONE !!! E torniamo sempre al mio mantra: ho meno di 50 anni? Investo in borsa….ho più di 50 anni? Mi compro un immobile e lo metto a reddito ! I mercati hanno bisogno del loro tempo per generare guadagni e non sono tempi dettati da noi. E’ pura e semplice matematica. Ricordo ancora una volta la storiella di mio padre: nel 1983 acquista 10milioni di lire di azioni Coca Cola a 2 dollari ciascuna affrontando crisi Iran, guerra del golfo, torri gemelle. Nel 2003 vende le azioni a 23 dollari l’una incassando 115mila euro (220milioni di lire). Se non le avesse vendute ad oggi sarebbero quotate 190mila dollari con un bel +3700% !!! Matematica e tempo. Senza panico e paura.

    1. Temo però che sia il contrario…i mercati scendono, e non salgono, con un’accelerazione molto superiore a quando performano, questa cosa è palese.
      La compensazione avviene solo perché fortunatamente sono maggiori in numero i giorni più che quelli meno.
      Ma quando sono meno…sono discrete botte mediamente ogni volta.
      Ovvio che stavolta sarebbe una cosa diversa, perché superata la crisi chissà quando, ci sarebbe un boom in risalita.
      Ma solo in questi casi particolari, a cose normali è come sopra.

      1. Accelerazione intesa come moltiplicatore. L’incremento è maggiore rispetto al decremento. Mi spiego meglio: parto da 10. Se faccio una seduta + 5% avrò risultato finale 10,5. Se faccio un ulteriore +5% avrò un risultato finale di 11,025. Pertanto a fronte di un +10% in due sedute avrò registrato un reale + 11,025%. Se invece parto da 10% e faccio -5% avrò 9,5 alla prima seduta e se perdo un ulteriore 5% avrò alla fine della seconda seduta 9,025. Pertanto, partendo da 10, con un -10% in due sedute avrò avuto una perdita del 9,975%. Ho un differenziale di +1,05%.
        Spero di essere riuscito a spiegare in maniera semplice la cosa

        1. I calcoli tornano, il concetto è un pò difficile da afferrare…
          Resta il fatto che se prima della crisi parto con 10, e alla fine della medesima mi ritrovo metti con 6, sarà ovviamente molto più complicato già solo recuperare.

  17. Aggiornamento del mio portafoglio. Ad oggi 18 Marzo registro un bel -17%……cambio? Mi muovo? Assolutamente no. Resto fermo col 50% azionario e 50% obbligazionario. Tanto crolla anche l’oro. Assecondare la marea, mai contrastarla altrimenti la nave va sotto sopra. Ripeto sempre la stessa tiritera: i rendimenti in borsa si vedono dopo almeno 10 anni. Quindi dimenticatevi per i prossimi 6/7 anni i vostri portafogli altrimenti uscite pazzi. Già la situazione è drammatica dal punto di vista sanitario. Speriamo che tutto si sistemi quanto prima e vedrete i mercati ripartire. Tanto l’ingordigia dei ricchi non muore, purtroppo o per fortuna…..non saprei

      1. Salve a tutti,qualcuno mi sa dire perché sia con la misura di performance money weighted sia con time weighted non riportino l’effetto perdita del mio portafoglio

  18. Salve a tutti,qualcuno mi sa dire perché sia con la misura di performance money weighted sia con time weighted non riportino l’effetto perdita del mio portafoglio?

    1. Sono entrato nel sito e sono negativo su tutti i portafolgli ma devo dire che mi aspettavo di molto peggio, tutto sommato stanno reggendo bene.
      Ovvio che non sia contento ma i prezzi di grandi aziende stanno arrivando a valori tali che prima o poi qualcuno dovrà pur comprare, il gioco è sempre quello portare tutto al limite e poi varare misure straordinarie, in Europa sono saltati tutti i vincoli dal patto di stabilità agli aiuti di stato (bella fortuna per Alitalia) e Trump si è detto pronto a fare di tutto per rilanciare l’economia così come la Cina.
      Ormai è tutto correlato all’andamento dell’epidemia se si cominciano a vedere risultati su questo fronte anche da noi anche i mercati ne potranno trarre beneficio.

      1. Mi permetto di fare notare che rispetto all’azionariato nel quale mi sto dissanguando il portafoglio Moneyfarm “regge”. Questo vuol dire che nel bene e nel male ci sanno fare, io che ho investito una cifra identica su Milano e Nasdaq devo attendere il momento giusto per iniziare a mediare.
        Poi per tornare ai livelli pre-Corona ci vorranno anni

  19. Vedo che anche l’oro crolla al momento,
    se nessuno strumento convenzionale funziona forse si arriverà alla chiusura delle borse, si tratterebbe di congelare tutto aspettando che l’emergenza sanitaria passi
    In fin dei conti questa è una calamità naturale di portata mondiale ma se la Cina ne sta uscendo lo possono fare tutti, adesso bisogna guadagnare tempo

    1. Io voglio sapere cosa aspettano a chiudere tutto per un mese perlomeno.
      L’ho scritto giorni fa, ora lo facessero mi pare già decisamente molto in ritardo.

  20. Non c’è verso, non funziona nessun provvedimento, nessun intervento della fed, nemmeno 700 miliardi di dollari di immissione e azzeramento dei tassi.
    Siamo a -4% a metà mattinata.

  21. Buongiorno,

    avete ricevuto una avvertimento per un ribilanciamento?
    Ieri entrando nel sito ne ho trovato un’altro ma non mi sono arrivati sm

    1. A me pare quasi ineseguito l’ordine precedente, non mi parla di ribilanciamento ma di ordini nel carrello. C’è da dire che quando avevo letto che avevate ricevuto la comunicazione del ribilanciamento solo sul sito di moneyfarm mi sono connesso e l’ho visto anch’io. Stesso discorso oggi.

      1. Con la volatilitò di questi giorni la borsa impazzisce ed è facile che gli ordini non vengano eseguiti
        Ieri sono entrato nel sito e ho trovato un nuovo ribilanciamento a poca distanza dall’ultimo, questo a differenza dell’altro, prevede un alleggerimento delle quote azionarie…
        non so per ora non faccio niente, stamattina era un bagno di sangue, adesso l’azionario sta recuperando e nel fine settimana si era mossa la FED azzerando praticamente i tassi d’interesse…
        Rimango dell’idea che i governi si dovranno muovere in modo diverso e concertato, oggi ci dovrebbe essere una riunione di emergenza del G7 voluta da Trump

        1. Ciao Richard, io seguo il modello di Lorenzo nel senso che se Moneyfarm mi dice di ribilanciare io controllo e ribilancio (sono loro gli esperti!!!). Il problema qui è che non arrivano le comunicazioni dei ribilanciamenti!!!

      2. Hai ragione ma vista la situazione particolare ti suggerisco di chiamare un consulente e sentire cosa ti dice, anche loro operano con difficoltà da remoto e le cose cambiano in modo terribilmente rapido

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo Precedente

Mibao D600, recensioni, opinioni e commenti sulla IP cam 1080 wifi

Articolo Successivo

Tecknet X315, recensioni, opinioni e commenti sulla mini tastiera wireless