Moneyfarm – Approfondimento di gennaio 2020 – Investire, Iran-Usa, guerra commerciale USA-Cina…

Moneyfarm approfondimento 2020-01

Con questo post inauguro quello che per Moneyfarm è una costante, gli approfondimenti video su varie tematiche relative a ciò che ha smosso i mercati finanziari nell’ultimo periodo.
L’approfondimento di gennaio è a cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager Moneyfarm

CONTINUARE A INVESTIRE. LA SCELTA MIGLIORE

Benvenuti negli anni venti, la scorsa decade ha rappresentato un periodo unico per la storia dei mercati finanziari, abbiamo visto i mercati azionari più che raddoppiare, quasi triplicare in alcuni casi, in media il proprio valore.

Non investire quindi avrebbe rappresentato un grave errore, non partecipare ai mercati finanziari, infatti, avrebbe compromesso seriamente gli obiettivi del risparmiatore di proteggere e accrescere il proprio capitale nel corso del tempo.

I prossimi 10 anni saranno ricchi di opportunità ma anche di sfide, noi continueremo a lavorare per premiare e rimunerare la vostra scelta di investire, una scelta che come detto è fondamentale, importante e che necessita di una prospettiva di lungo termine.
Nonostante tutte le sfide che si prospettano all’orizzonte siamo quindi convinti che la scelta di investire continuerà a premiare.

IRAN-USA: IMPATTO SUI MERCATI

Concentriamoci ora sulle ultime notizie, a dominare l’informazione degli ultimi giorni è stato sicuramente l’attacco statunitense ad un aeroporto iracheno nel quale ha perso la vita una delle massime cariche militari e di politica estera dell’Iran.
Si tratta di una mossa che nell’idea della Casa Bianca avrebbe dovuto fungere da deterrente in modo da evitare un’ulteriore escalation che abbiamo visto negli ultimi giorni dell’anno scorso e che, anche negli ultimi mesi, ha caratterizzato il medio oriente.

Questo attacco ha rappresentato, in qualche modo, un’inversione a U della politica estera di Trump che finora era stata caratterizzata dal disimpegno e dallo spostare la responsabilità della gestione di alcuni focolai sugli alleati.

Va anche detto che un cambio di regime a Teheran, e quindi una rivolta all’establishment politico, è sempre stato uno dei punti strategici della politica estera di Trump.

I mercati hanno reagito in maniera altalenante, abbiamo visto nei primi giorni, nelle prime ore, un certo pessimismo con forti vendite sull’azionario ma, mentre col tempo l’idea della Casa Bianca ossia che le rappresaglie dell’Iran saranno comunque limitate sembra essersi diffusa anche tra chi opera sui mercati finanziari.

La scelta di posizionarsi in maniera conservativa nel corso del 2019 ha tenuto conto anche di questo, di uno scenario geopolitico che comunque presenta numerose sfide.

IL PUNTO DELLA GUERRA COMMERCIALE TRA CINA E USA

Come sul Medio Oriente anche sulla pratica commerciale, il presidente Trump sembra aver cambiato direzione.
Abbiamo visto il 15 dicembre la cancellazione di un incremento dei dazi già programmato di mesi precedenti e lo stesso presidente ha annunciato che verso la metà di gennaio firmeranno nuova serie di accordi, o meglio un nuovo accordo che rappresenta la FASE UNO della ridefinizione del rapporto commerciale, e non, tra le due super potenze, Cina e Stati Uniti.

Il nuovo accordo non è ancora pubblico ma pare che da un lato la Cina si impegnerà ad aumentare le importazioni di prodotti agricoli statunitensi, a impegnarsi nel proteggere meglio la proprietà intellettuale delle compagnie americane che producono in Cina, dall’altro lato gli Stati Uniti si impegneranno ad abbassare alcune delle tariffe introdotte negli ultimi anni.

I DATI MACROECONOMICI E IL BILANCIO MONEYFARM DI FINE ANNO

Oltre a questo abbiamo visto anche uno scenario macroeconomico stabilizzarsi, il settore manifatturiero dell’eurozona migliorare, i dati dell’OCSE sull’attività economica a livello globale al momento confermano un certo miglioramento dei trend economici.

Questo sembra per ora allontanare lo spettro della recessione dal 2020.

Con la fine dell’anno è tempo di fare alcuni bilanci, durante il 2019 i portafogli Moneyfarm hanno performato molto positivamente dall’8 al 20% a seconda del livello di rischio con una volatilità contenuta.

LA MIA ESPERIENZA CON MONEYFARM

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Lorenzo Tomada
Lorenzo Tomada
Un blog personale attraverso il quale condividere esperienze, consigli, trucchi, idee e tutto quello che ritengo utile ed interessante.
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