Un’azienda di New York, la Macro-Sea, già nel 2009 ha pensato bene di utilizzare dei semplici container per rifiuti ed un liner, come rivestimento delle pareti, per realizzare delle piscine solide, belle da vedere e facili da trasportare.
Un’idea semplice ma allo stesso tempo rivoluzionaria per dotare qualsiasi quartiere, di ogni città, di un proprio luogo di aggregazione e socializzazione per i residenti.
L’esperimento pilota è stato realizzato a Brooklyn, in un’area nascosta dalla strada principale affittata per l’occasione, dove i ragazzi della Macro-Sea hanno posato al suolo tre container di diverse dimensioni e altezze, con spazi per giocare a bocce, sedie, sdraio, BBQ e quanto altro necessario a creare un proprio country club urbano.
Per David Belt, presidente della Macro-Sea, tl’idea era quelle non di creare un qualcosa di esclusivo ma di riutilizzare uno spazio e dei materiali trasformandoli nell’ottica di un rinnovamento urbano mentre per Jocko Weyland, il progettista, il concetto messo in opera è molto semplice in quanto on ci sono molti posto dove nuotare a New York, ed i container per i rifiuti sono in ogni posto.
Tutto è nato nell’aprile del 2009 quando Belt, Weyland e Alix Feinkind, il direttore creativo della Macro-Sea, durante un viaggio in Georgia sono venuti a conoscenza di un progetto simile.
Dopo una breve conversazione telefonica tra Weyland e Curtis Crowe, un musicista che si era realizzato una piscina in un container, la decisione da parte della Macro-Sea di partire in proprio.
Dopo aver trovato l’area adatta, i container che sono stati donati da una società di costruzioni e i designer che sono stati reclutati su un sito di annunci online per i rendering il progetto ha visto finalmente la luce.
I container sono stati completamente puliti, sulle pareti è stato applicato il liner ed è stata aggiunta una pompa di filtraggio a sabbia così come sulle normali piscine fuori terra in commercio anche qui in Italia.
Il successo è stato immediato.
httpv://youtu.be/bOSBKRbfaMg
