Airbnb IPO, la quotazione in borsa nel 2020. Conviene acquistarla?

IPO Airbnb

Lo scorso settembre Airbnb ha comunicato l’intenzione di sbarcare in borsa nel 2020, una mossa attesa da tempo per un’azienda che ha saputo in pochi anni entrare e aggiudicarsi il monopolio degli affitti turistici nel mondo, rivaleggiando solo con Booking.com.

I numeri sono da capogiro, l’azienda riferisce che ogni secondo sei nuovi utenti si registrano al sito ed è presente in oltre 100.000 località con più di 7 milioni di annunci.

Pur non avendo rilasciato numeri specifici, Airbnb afferma di essere stata redditizia al lordo delle tasse nel 2018 e nel 2017 e, alla data del comunicato, di aver sostanzialmente realizzato 1 miliardo di dollari di entrate nel secondo trimestre del 2019.

AIRBNB IPO O QUOTAZIONE PUBBLICA?

In realtà sembra che Airbnb sia indirizzata più ad una Direct Listing (Quotazione Diretta) piuttosto che ad una IPO (Offerta Pubblica d’Acquisto).
– IPO: è un metodo scelto dalle aziende teso alla raccolta di capitali dove un numero iniziale di azioni viene venduto agli investitori prima che il titolo azionario sia disponibile al pubblico. E’ un sistema complicato e costoso.
– Quotazione Diretta: è un metodo meno burocratico rispetto ad una IPO, gli azionisti esistenti possono vendere le proprie azioni non appena la società entra in borsa e la società raccoglie subito i capitali. E’ abbastanza scontato che Direct Listing è percorribile da aziende che hanno un brand riconosciuto e non necessitano di un road show iniziale.
Spotify ha aperto la strada a questa tipologia di quotazione e Airbnb sembra intenzionata a seguirla.

AIRBNB, CONVIENE?

Ci vuole cautela, i recenti (al momento) insuccessi di alcune importanti IPO del 2019 come Uber e Lyft (entrambe impegnate in servizi di car pooling) che vengono quotate ben al di sotto del prezzo di IPO o addirittura WeWork (servizio di condivisione uffici), che ha ritardato la sua entrata in borsa per le gravi perdite accumulate di recente, consigliano prudenza.
Airbnb, però, ha del potenziale di redditività mentre le suddette aziende hanno avuto difficoltà nel convincere gli investitori; non solo insuccessi per le IPO, quelle di Pinterest e Beyond Meat sono state ben accettate dal mercato e hanno visto buoni risultati.

COME SI EVOLUTA AIRBNB?

Airbnb non si è adagiata sugli allori, negli anni è riuscita a cogliere il cambiamento ampliando la propria offerta alla clientela, integrando servizi aggiuntivi e da combinare con l’affitto quali la prenotazioni di tour ed esperienze di vita locali, corsi di cucina e altre attività.
Airbnb è passata dal solo affitto di immobili all’aggiunta di boutique hotel, dall’acquisto di Luxury Retreats (per offrire soluzione di affitto di alta qualità) a Hotel Tonight (per offerte di sistemazioni in hotel last minute) e recentemente con l’acquisizione di Urbandoor (appartamenti in affitto per coloro che si spostano per lavoro e affari).

Il successo di Airbnb ha avuto, era prevedibile, un contraccolpo in alcune città dove il prezzo degli affitti abitativi è cresciuto in maniera insostenibile togliendo dal mercato spazi per giovani e famiglie; a New York, San Francisco, Parigi e Barcellona sono state introdotte delle normative locali speciali teste a limitare fortemente la presenza si Airbnb se non rispettando determinate regole e parametri.

IL MERITO E IL DEMERITO DI AIRBNB

Airbnb è stata capace di rendere globale quello che anni prima era un mercato di nicchia, molto nordamericano, anglosassone e nordeuropeo. La ricerca di soluzioni self-catering (fai da te) per, se non risparmiare, vivere come un locale trascorrendo un week end oppure un’intera vacanza in un’abitazione privata, di maggiore dimensione e carattere rispetto ad un’anonima stanza di albergo.
Proprio il mercato alberghiero è stato quello che maggiormente ha sofferto l’esplosione di Airbnb, tutti i privati con una camera in più o una seconda casa l’hanno messa a disposizione, abbassando i costi e lucrando senza inizialmente pagare tasse o tributi.

Un colpo mortale per gli hotel!

La già citata Booking si è adeguata, è passata dalla sola offerta di hotel a quella di sistemazioni private ed è già un competitor importante per Airbnb, la catena alberghiera Marriott offre ora appartamenti di design con elevati standard di qualità e sicurezza.

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Lorenzo Tomada
Lorenzo Tomada
Un blog personale attraverso il quale condividere esperienze, consigli, trucchi, idee e tutto quello che ritengo utile ed interessante.
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